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	<title>adrenalina Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2026 05:52:42 +0000</lastBuildDate>
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	<title>adrenalina Archivi - InFarmaco</title>
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		<title>Allergia agli antibiotici nei bambini: è importante confermare la diagnosi</title>
		<link>https://infarmaco.it/allergia-agli-antibiotici-nei-bambini-e-importante-confermare-la-diagnosi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2026 05:52:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luglio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[allerg]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[anafilassi]]></category>
		<category><![CDATA[test allergologici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei bambini la sospetta allergia agli antibiotici betalattamici non dovrebbe essere riconosciuta come tale solo sulla base della storia clinica</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/allergia-agli-antibiotici-nei-bambini-e-importante-confermare-la-diagnosi/">Allergia agli antibiotici nei bambini: è importante confermare la diagnosi</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A volte, durante una terapia con antibiotici betalattamici, in particolare la più usata amoxicillina, nei bambini possono comparire macchie, esantemi o altre manifestazioni cutanee. Questi sintomi, però, non indicano necessariamente una vera allergia al farmaco: possono essere legati all’infezione in corso o ad altri fattori.<br />
Il rischio è che, dopo un episodio di questo tipo, il bambino venga etichettato come “allergico” agli antibiotici betalattamici senza un’adeguata diagnosi. Una diagnosi non verificata può avere conseguenze rilevanti, perché può portare a escludere inutilmente antibiotici di prima scelta.<br />
Un documento italiano di raccomandazioni sull’appropriatezza dei test diagnostici in allergologia pediatrica richiama proprio l’attenzione sulla sospetta allergia agli antibiotici e sull’appropriatezza dei test diagnostici e sull’importanza di una adeguata gestione delle emergenze con adrenalina.</p>
<h3>Sarà davvero allergia agli antibiotici?</h3>
<p>Secondo le raccomandazioni, non si dovrebbe parlare di allergia sulla base del racconto di una precedente reazione, perché questo può portare a una sovradiagnosi e alla rinuncia di prescrivere un antibiotico betalattamico sostituendolo con un altro magari meno efficace o meno appropriato (leggi anche la news <a href="https://infarmaco.it/allergia-farmaci-sempre-tale/">Allergia ai farmaci: è sempre tale?</a>).<br />
Il racconto della reazione riferita è fondamentale, ma deve essere inserito in un percorso strutturato, che può comprendere test cutanei, eventuali test sierologici e, quando indicato, test di provocazione orale in ambiente controllato. Solo così si può avere certezza dell’allergia.<br />
La ricaduta pratica è importante perché confermare o escludere una vera allergia permette di evitare il ricorso ingiustificato ad antibiotici alternativi, spesso a spettro più ampio o meno appropriati, con possibili conseguenze su eventi avversi e antibiotico resistenza.</p>
<h3>Se la reazione è grave</h3>
<p>Le raccomandazioni richiamano anche l’importanza di riconoscere e gestire correttamente l’anafilassi, la reazione allergica più grave. In questi casi l’adrenalina per via intramuscolare è il trattamento di prima scelta e deve essere somministrata tempestivamente (leggi anche le news “<a href="https://infarmaco.it/anafilassi-da-farmaci-una-reazione-possibile/">Anafilassi da farmaci: una reazione possibile</a>” e “<a href="https://infarmaco.it/adrenalina-per-via-nasale-per-lanafilassi-nel-bambino/">Adrenalina per via nasale per l’anafilassi nel bambino</a>”).<br />
Dopo un episodio di anafilassi, il bambino dovrebbe essere valutato da uno specialista allergologo, per identificare il fattore scatenante, definire le strategie di prevenzione e stabilire se prescrivere un autoiniettore di adrenalina. La prescrizione, quando indicata, deve essere accompagnata da istruzioni pratiche per familiari e <em>caregiver</em>, perché sappiano riconoscere l’emergenza e usare correttamente il dispositivo.</p>
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		<title>Adrenalina per via nasale per l’anafilassi nel bambino</title>
		<link>https://infarmaco.it/adrenalina-per-via-nasale-per-lanafilassi-nel-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Feb 2026 23:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Febbraio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[adrenalina]]></category>
		<category><![CDATA[anafilassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La somministrazione di adrenalina per via nasale potrebbe essere una modalità pratica ed efficace in caso di anafilassi nel bambino</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/adrenalina-per-via-nasale-per-lanafilassi-nel-bambino/">Adrenalina per via nasale per l’anafilassi nel bambino</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Somministrare l’adrenalina per via nasale invece che con un’iniezione intramuscolo può essere una strategia utile per le crisi anafilattiche del bambino.</p>
<h3>L’imprevedibilità dell’anafilassi</h3>
<p>L’anafilassi è una reazione allergica grave a esordio rapido che richiede un intervento immediato: se non trattata tempestivamente può infatti mettere a rischio la vita. Il farmaco di prima scelta è l’adrenalina che abitualmente viene somministrata per via intramuscolare.<br />
Le reazioni anafilattiche possono verificarsi in contesti diversi per esempio a casa, oppure a scuola o ancora al parco, quando si entra in contatto con la sostanza cui si è allergici (un alimento, un polline, il veleno di una vespa, il lattice, eccetera). Per questo ai genitori o ai caregiver dei bambini allergici a rischio si raccomanda di avere sempre con sé un dispositivo di adrenalina (sono in commercio le siringhe preriempite per l’autosomministrazione). Nella pratica, però, la somministrazione intramuscolare può essere un ostacolo: oltre all’ansia del momento, incidono la paura dell’ago (frequente nei bambini) e le difficoltà tecniche.</p>
<h3>I problemi della somministrazione intramuscolare</h3>
<p>L’efficacia degli autoiniettori può essere influenzata da alcuni fattori: la lunghezza dell’ago e la distanza cute-muscolo possono determinare, una somministrazione non pienamente intramuscolare (con possibile assorbimento più lento), soprattutto se il bambino è sovrappeso; al contrario, nei bambini sotto peso il rischio è di fare un’iniezione troppo profonda (leggi anche la notizia pubblicata da <a href="https://www.aifa.gov.it/-/ema-avvia-una-rivalutazione-degli-autoiniettori-di-adrenalina">AIFA</a>). Inoltre, alcuni dispositivi richiedono condizioni di conservazione controllate e possono risentire dell’esposizione al calore.</p>
<h3>La somministrazione per via intranasale</h3>
<p>Nel 2024 è stata approvata dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA) una formulazione per via intranasale (vedi il sito dell’<a href="https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/EPAR/eurneffy">EMA</a>) pensata proprio per rendere più semplice e rapida la somministrazione in emergenza (in Italia la formulazione intranasale è attualmente in fase di valutazione da parte dell’AIFA).<br />
Secondo una revisione della letteratura scientifica i vantaggi della somministrazione intranasale nei bambini sarebbero molteplici e includono:</p>
<ul>
<li>la facilità di uso per i caregiver</li>
<li>la migliore accettabilità da parte dei bambini per l’assenza di aghi</li>
<li>il buon assorbimento del farmaco nella mucosa intranasale</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/adrenalina-per-via-nasale-per-lanafilassi-nel-bambino/">Adrenalina per via nasale per l’anafilassi nel bambino</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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