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	<title>bambino Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Dec 2025 14:20:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>bambino Archivi - InFarmaco</title>
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		<title>Come si mette un collirio a un bambino</title>
		<link>https://infarmaco.it/come-si-mette-un-collirio-a-un-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Dec 2025 23:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[collirio]]></category>
		<category><![CDATA[errori di somministrazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È importante mostrare come si somministra un collirio a un bambino perché non è sempre semplice e gli errori sono frequenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/come-si-mette-un-collirio-a-un-bambino/">Come si mette un collirio a un bambino</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Instillare le gocce di collirio a un bambino può sembrare semplice: rispetto ai farmaci per bocca non c’è l’ostacolo del sapore (vedi la news L’importanza del sapore dei farmaci) e a differenza di un’iniezione non è una procedura dolorosa. Se però il bambino è piccolo e poco collaborativo riuscire a somministrare il collirio in modo corretto non è semplice. Il rischio è che parte del farmaco finisca fuori dall’occhio oppure che avvicinando involontariamente la punta del flacone all’occhio questa si contamini con batteri, diventando quindi un serbatoio di contaminazione nelle instillazioni successive.</p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>Uno studio condotto in un ambulatorio di oftalmologia in Cina ha valutato le competenze di circa 200 genitori che dovevano somministrare il collirio a bambini e ragazzini sotto i 14 anni d’età. Ai partecipanti è stato chiesto di compilare un questionario e poi di far vedere praticamente come procedevano per l’instillazione. Oltre un terzo non eseguiva la procedura in modo adeguato, con possibili ricadute sull’efficacia del farmaco e sull’andamento della terapia.</p>
<h3>Gli errori più comuni</h3>
<p>Gli errori osservati più frequentemente erano:</p>
<ul>
<li>il mancato lavaggio delle mani prima della somministrazione per motivi igienici</li>
<li>il posizionamento scorretto del flacone (con il rischio di avvicinare troppo la punta e contaminarla toccando l’occhio, le ciglia o la pelle)</li>
<li>la mancata chiusura dell’occhio dopo l’instillazione.</li>
</ul>
<p>Sbagliavano più spesso i genitori che non avevano avuto esperienze precedenti, mentre quelli ai quali era stato spiegato come fare o avevano già avuto esperienza commettevano meno errori. Tra i partecipanti allo studio solo il 27% (quindi poco più di un quarto) aveva ricevuto istruzioni dal medico o dal farmacista su come somministrare il collirio al bambino.</p>
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		<title>Funziona l’associazione paracetamolo più ibuprofene nel bambino?</title>
		<link>https://infarmaco.it/funziona-lassociazione-paracetamolo-piu-ibuprofene-nel-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2024 09:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[antidolorifici]]></category>
		<category><![CDATA[antinfiammatori]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[ibuprofene]]></category>
		<category><![CDATA[paracetamolo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'associazione ibuprofene e paracetamolo sembrerebbero più efficaci della monoterapia nel trattamento del dolore da lieve a moderato. </p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/funziona-lassociazione-paracetamolo-piu-ibuprofene-nel-bambino/">Funziona l’associazione paracetamolo più ibuprofene nel bambino?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo un recente consenso la terapia di associazione ibuprofene e paracetamolo a dose fissa sarebbe più indicata della monoterapia per il trattamento del dolore da lieve a moderato del bambino.<br />
In particolare l’associazione ridurrebbe il dolore in modo più efficace in caso di cefalea, otalgia, odontalgia, dolore muscoloscheletrico, oltre che in caso di dolore post operatorio e post procedurale.<br />
Il consenso è stato raggiunto utilizzando la metodologia Delphi, coinvolgendo 60 pediatri ospedalieri e ambulatoriali italiani esperti nel campo. I partecipanti dovevano valutare i risultati di un precedente consenso, fornendo al contempo indicazioni sui contesti clinici ottimali in cui adottare l’associazione paracetamolo/ibuprofene.<br />
L’associazione a dose fissa è stata considerata dai pediatri, ospedalieri e di famiglia, partecipanti allo studio più efficace rispetto alla monoterapia e con un buon profilo di tollerabilità. Ma ciò non vale in ogni situazione, per esempio in caso di faringodinia è meglio la monoterapia perché l’associazione dei due farmaci potrebbe mascherare un’infezione batterica sottostante.</p>
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