<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cachessia Archivi - InFarmaco</title>
	<atom:link href="https://infarmaco.it/tag/cachessia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://infarmaco.it/tag/cachessia/</link>
	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Oct 2025 09:30:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2024/09/cropped-App_H-32x32.png</url>
	<title>cachessia Archivi - InFarmaco</title>
	<link>https://infarmaco.it/tag/cachessia/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Anche le terapie, non solo il tumore, indeboliscono il fisico</title>
		<link>https://infarmaco.it/anche-le-terapie-non-solo-il-tumore-indeboliscono-il-fisico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Oct 2025 23:10:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ottobre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[astenia]]></category>
		<category><![CDATA[cachessia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=4376</guid>

					<description><![CDATA[<p>Terapie antitumorali e cancro influenzano in parte gli stessi meccanismi biologici che possono portare a debolezza, perdita di peso e apatia</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/anche-le-terapie-non-solo-il-tumore-indeboliscono-il-fisico/">Anche le terapie, non solo il tumore, indeboliscono il fisico</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le cure antitumorali oggi disponibili sono molto efficaci e spesso mirate, pur avendo allungato la sopravvivenza, spesso però contribuiscono, insieme alla malattia stessa, a indebolire l’organismo, provocando perdita di energia, riduzione della forza fisica, conducendo progressivamente a uno stato di cachessia.<br />
Una revisione della letteratura scientifica ha analizzato i processi alla base di questo deperimento dell’organismo e ha trovato che in molti casi il tumore e le terapie influenzano gli stessi circuiti biologici che portano a debolezza, perdita di massa muscolare e alterazioni metaboliche.</p>
<h3>Che cos’è la cachessia neoplastica?</h3>
<p>La cachessia è una sindrome complessa, dovuta a molti fattori (al solo fatto di avere un tumore, ma anche alle terapie poste in atto) che colpisce la persona con cancro soprattutto nelle fasi più avanzate della malattia, caratterizzata da perdita di peso, affaticamento, apatia e riduzione dell’appetito. Quando il peso corporeo diminuisce di oltre il 5% negli ultimi sei mesi la condizione viene definita appunto come cachessia neoplastica.<br />
È una delle principali cause di peggioramento della qualità di vita e della prognosi nei malati di tumore. A oggi non ci sono terapie specifiche per contrastare questa condizione (leggi anche la news <a href="https://infarmaco.it/contrastare-la-cachessia-dovuta-al-cancro-2/">Contrastare la cachessia dovuta al cancro</a>)</p>
<h3>Come le terapie possono favorire la cachessia</h3>
<p>Le terapie antitumorali, pur essendo sempre più mirate, agiscono su svariati meccanismi biologici alcuni dei quali coinvolti nell’aggravamento di una cachessia. In particolare si è visto che:</p>
<ul>
<li>la chemioterapia induce uno stress ossidativo e aumenta la produzione di citochine infiammatorie (come IL-6 e TNF-α), che favoriscono la degradazione delle proteine del muscolo e la perdita di appetito</li>
<li>le terapie mirate (<em>target therapy</em>) possono interferire con la funzione mitocondriale e con la regolazione dei processi energetici cellulari</li>
<li>l’immunoterapia stimola la risposta del sistema immunitario contro il tumore, ma può determinare sindromi infiammatorie sistemiche che accentuano l’affaticamento e la perdita di peso</li>
<li>la radioterapia e la chirurgia possono innescare risposte infiammatorie e fibrotiche locali che si ripercuotono sul metabolismo generale, riducendo ulteriormente la capacità di recupero dell’organismo.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/anche-le-terapie-non-solo-il-tumore-indeboliscono-il-fisico/">Anche le terapie, non solo il tumore, indeboliscono il fisico</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contrastare la cachessia dovuta al cancro?</title>
		<link>https://infarmaco.it/contrastare-la-cachessia-dovuta-al-cancro-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 23:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gennaio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[cachessia]]></category>
		<category><![CDATA[ponsegromab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=2061</guid>

					<description><![CDATA[<p>Allo studio un farmaco che in futuro possa contrastare il deperimento fisico dei malati con cancro in fase avanzata</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/contrastare-la-cachessia-dovuta-al-cancro-2/">Contrastare la cachessia dovuta al cancro?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone con cancro, nella fase avanzata della malattia, possono deperire fisicamente, con perdita e un indebolimento fisico importante. In termine tecnico si parla di “cachessia”. Questa condizione peggiora grandemente la qualità di vita e incide anche sulla prognosi.<br />
A oggi non esiste una terapia specifica per contrastare questa condizione ma i medici ricorrono a interventi nutrizionali, per garantire il corretto apporto di vitamine, proteine, grassi e sali minerali. Apporti che vanno comunque discussi con la persona e condivisi prima di essere attuati.<br />
Potrebbe in futuro diventare disponibile un farmaco studiato proprio per contrastare questa cachessia. Si tratta di un anticorpo monoclonale, che è stato valutato nelle prime due fasi di una sperimentazione clinica (fase I e fase II), quelle che servono a stabilirne la tollerabilità e la potenziale efficacia di un medicinale. I risultati sono apparentemente incoraggianti in quanto in circa tre mesi si è osservato un aumento di peso fino a un paio di chili nelle persone che prendevano il farmaco rispetto a quelle che prendevano un placebo, cioè una sostanza senza attività farmacologica.<br />
Lo studio è stato interamente finanziato dall’azienda che ha sviluppato il farmaco e ciò suggerisce quindi di interpretare i dati con cautela, perché è ormai dimostrato da molti studi pubblicati in letteratura che le ricerche realizzate con finanziamenti privati hanno più spesso un esito favorevole per il farmaco oggetto della ricerca.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/contrastare-la-cachessia-dovuta-al-cancro-2/">Contrastare la cachessia dovuta al cancro?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Contrastare la cachessia dovuta al cancro?</title>
		<link>https://infarmaco.it/contrastare-la-cachessia-dovuta-al-cancro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 23:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[cachessia]]></category>
		<category><![CDATA[ponsegromab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=2059</guid>

					<description><![CDATA[<p>Allo studio un farmaco che in futuro possa contrastare il deperimento fisico dei malati con cancro in fase avanzata</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/contrastare-la-cachessia-dovuta-al-cancro/">Contrastare la cachessia dovuta al cancro?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre un possibile spiraglio per il trattamento della cachessia neoplastica.<br />
Uno studio controllato e randomizzato di fase II ha valutato l’efficacia del ponsegromab, un anticorpo monoclonale umanizzato in 187 pazienti affetti da cancro in fase avanzata (40% con cancro del polmone non a piccole cellule, 32% con cancro del pancreas e 29% con cancro del colon-retto) e con cachessia.<br />
La patogenesi della cachessia è complessa e non ancora chiarita, si è osservato però in molti di questi pazienti un aumento dei livelli di citochine proinfiammatorie, tra cui il fattore di crescita differenziativo 15 (GDF-15). La nuova molecola agirebbe proprio inibendo il GDF-15.<br />
Nello studio i pazienti sono stati trattati con ponsegromab a dosi di 100, 200 o 400 mg oppure con un placebo, somministrati per via sottocutanea ogni 4 settimane per tre dosi. A distanza di 12 settimane dall’inizio della terapia i pazienti trattati avevano un incremento ponderale mediano significativamente maggiore rispetto a quelli del gruppo placebo, tanto più evidente quanto più alto era il dosaggio: +1,22 kg nel gruppo trattato con 100 mg di farmaco, +1,92 kg nel gruppo trattato con 200 mg, +2,81 kg nel gruppo trattato con 400 mg. Oltre al miglioramento nel peso corporeo, i pazienti trattati con la dose maggiore di ponsegromab riferivano anche una ripresa dell&#8217;appetito, e dell’attività fisica, con una riduzione dei sintomi cachettici rispetto al gruppo placebo. Per quanto riguarda la sicurezza, non sono state osservate differenze significative in termini di effetti avversi complessivi. Tuttavia, gli eventi avversi gravi si sono verificati nel 22-40% dei pazienti trattati con ponsegromab, rispetto al 24% nel gruppo placebo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/contrastare-la-cachessia-dovuta-al-cancro/">Contrastare la cachessia dovuta al cancro?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
