<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>nuovi antibiotici Archivi - InFarmaco</title>
	<atom:link href="https://infarmaco.it/tag/nuovi-antibiotici/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://infarmaco.it/tag/nuovi-antibiotici/</link>
	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Thu, 21 May 2026 06:25:03 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2024/09/cropped-App_H-32x32.png</url>
	<title>nuovi antibiotici Archivi - InFarmaco</title>
	<link>https://infarmaco.it/tag/nuovi-antibiotici/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Troppo poche le ricerche di nuovi farmaci contro i microbi resistenti</title>
		<link>https://infarmaco.it/troppo-poche-le-ricerche-di-nuovi-farmaci-contro-i-microbi-resistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 06:25:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maggio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[aziende farmaceutiche]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=5662</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le aziende farmaceutiche investono poco in questo settore, nel quale invece sarebbe fondamentale avere fondi per fronteggiare la diffusione dell’antimicrobico resistenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/troppo-poche-le-ricerche-di-nuovi-farmaci-contro-i-microbi-resistenti/">Troppo poche le ricerche di nuovi farmaci contro i microbi resistenti</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La crescente diffusione di batteri resistenti agli antibiotici è dovuta in gran parte all’uso inappropriato e spesso eccessivo di antimicrobici e allo scarso sviluppo, negli ultimi anni, di nuovi farmaci. Questo fenomeno ha reso le infezioni sempre più difficili da trattare, aumentando i rischi per la salute e determinando negli ultimi anni un incremento dei decessi da malattie infettive (vedi anche il <em>Minidossier</em> &#8220;<a href="https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2025/05/minidossier_nuovi_antibiotici_def_impaginato.pdf">L&#8217;importanza di avere nuovi antimicrobici</a>&#8220;).</p>
<h3>L’Access to Medicine Foundation</h3>
<p>Rilevante in questo ambito è il contributo della <a href="https://accesstomedicinefoundation.org/insights-resources/amr-benchmark#amrb--best-practices">Access to Medicine Foundation</a>, un’Organizzazione indipendente internazionale senza scopo di lucro impegnata nel garantire un accesso equo ai farmaci essenziali nei Paesi a basso e medio reddito. L’Organizzazione ha pubblicato un rapporto in cui analizza e confronta l’attività di 25 aziende farmaceutiche, da quelle più grandi alle imprese medio-piccole, focalizzandosi su quanto viene fatto per affrontare il problema dell’antimicrobico resistenza.</p>
<h3>Il rapporto 2026</h3>
<p>Il rapporto, appena pubblicato, riguarda il 2026 e presenta il seguente quadro rispetto all’ultima valutazione avvenuta nel 2021:</p>
<ul>
<li>il numero di progetti in fase di ricerca e sviluppo di nuovi antimicrobici condotti dalle sette più grandi aziende farmaceutiche è diminuito di oltre un terzo (da 92 progetti a 60)</li>
<li>piccole aziende biotecnologiche stanno provando a riempiere questo vuoto, ma i loro interventi sono limitati a causa dei capitali limitati e della loro minore presenza commerciale a livello globale</li>
<li>nonostante la riduzione di progetti in fase di sviluppo, tre grandi aziende farmaceutiche si distinguono continuando a investire in ricerca e sviluppo di antimicrobici innovativi</li>
<li>sette progetti, di cui quattro sono condotti da piccole aziende, sono in fase avanzata di sviluppo. Questi progetti mirano a colpire i microbi più resistenti, responsabili di malattie come gonorrea, tubercolosi, infezioni batteriche da Gram negativi oltre alle infezioni fungine invasive.</li>
</ul>
<p>Come gli autori del rapporto sottolineano, questi sforzi del settore farmaceutico al momento non sono sufficienti e non sono al passo con la crescita dell’antimicrobico resistenza e rimangono interventi isolati. Non vengono attuate riforme a livello globale e nazionale nell’ambito dell’antimicrobico resistenza, specialmente in tema di approvvigionamento, finanziamento e regolamentazione e manca una sinergia tra settore pubblico e privato. Mancano anche finanziamenti adeguati ad affrontare questa minaccia globale.<br />
In questo scenario, i governi e i responsabili politici sono chiamati a creare un mercato sostenibile capace di supportare investimenti continui in questo settore.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/troppo-poche-le-ricerche-di-nuovi-farmaci-contro-i-microbi-resistenti/">Troppo poche le ricerche di nuovi farmaci contro i microbi resistenti</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Affidarsi all’intelligenza artificiale per avere nuovi antibiotici</title>
		<link>https://infarmaco.it/affidarsi-allintelligenza-artificiale-per-avere-nuovi-antibiotici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 14:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aprile 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[IA]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi antibiotici]]></category>
		<category><![CDATA[resistenza]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=5553</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale generativa può svolgere un grande lavoro nella selezione delle possibili nuove molecole attive contro i batteri resistenti</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/affidarsi-allintelligenza-artificiale-per-avere-nuovi-antibiotici/">Affidarsi all’intelligenza artificiale per avere nuovi antibiotici</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intelligenza artificiale può aiutare nel costruire nuovi antibiotici che siano in grado di curare anche le infezioni dovute a germi resistenti alle attuali terapie.</p>
<h2>Lo sviluppo dei nuovi antibiotici</h2>
<p>Tra i punti chiave della lotta alla antimicrobico resistenza nelle politiche sanitarie indicate dall’OMS c’è anche l’importanza di cercare e sviluppare nuove molecole ad attività antibiotica, soprattutto molecole che agiscano con un meccanismo completamente o almeno in parte diverso dagli antibiotici già disponibili per ovviare al problema della resistenza alle terapie.<br />
Le ricerche in atto sono molte, anche se una delle preoccupazioni maggiori è che la cosiddetta pipeline delle aziende farmaceutiche sia quasi a secco nel produrre antibiotici innovativi, ciò sia per lo scarso interesse o le scarse risorse investibili dalle aziende, sia per la difficoltà di selezionare tra le molte molecole quelle che potrebbero avere un’azione contro i batteri. Si è cercato per esempio di trovare direttamente in natura sostanze antibatteriche, come le magainine presenti nella pelle di alcune rane sudamericane, ma si tratta di strade per ora poco efficienti.</p>
<h3>L’aiuto dell’intelligenza artificiale</h3>
<p>L’intelligenza artificiale potrebbe aiutare a individuare molecole potenzialmente attive contro i batteri. Una sperimentazione internazionale ha concentrato l’attenzione proprio su questo aspetto, sviluppando una rete di intelligenza artificiale generativa che sarebbe in grado di disegnare antibiotici di nuova struttura attraverso due approcci. Anzitutto è stata fatto uno screening in silico (simulazioni condotte al computer, quindi non nella realtà) su oltre 10 milioni di frammenti di molecole che potrebbero avere un’azione contro il batterio della gonorrea (la <em>Neisseria gonorrhoeae</em> o gonococco) e contro lo stafilococco aureo. In un secondo momento i frammenti che sembravano più promettenti a questo scopo sono stati riuniti in molecole più complesse, fino ad arrivare a isolarne 24, di cui sette avevano in effetti un’attività antibatterica selettiva. Due di queste si sono mostrate efficaci nell’animale per contrastare infezioni dovute a batteri (gonococchi o stafilococchi) multiresistenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/affidarsi-allintelligenza-artificiale-per-avere-nuovi-antibiotici/">Affidarsi all’intelligenza artificiale per avere nuovi antibiotici</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
