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	<title>Schizofrenia Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 May 2025 10:29:15 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Schizofrenia Archivi - InFarmaco</title>
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		<title>Aumenta la polifarmacoterapia antipsicotica e con essa i rischi</title>
		<link>https://infarmaco.it/aumenta-la-polifarmacoterapia-antipsicotica-e-con-essa-i-rischi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 22:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Antipsicotici]]></category>
		<category><![CDATA[eventi avversi]]></category>
		<category><![CDATA[Schizofrenia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’uso concomitante di più antipsicotici è sempre più frequente, ma può comportare rischi anche gravi e pertanto va valutato con attenzione</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/aumenta-la-polifarmacoterapia-antipsicotica-e-con-essa-i-rischi/">Aumenta la polifarmacoterapia antipsicotica e con essa i rischi</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi cinquant’anni il ricorso alla polifarmacoterapia con antipsicotici è aumentato in tutto il mondo, nonostante si associ a esiti clinici non sempre migliori e a un carico più elevato di effetti avversi rispetto alla monoterapia.<br />
A sottolineare la portata del fenomeno è una revisione sistematica con metanalisi che ha identificato 517 studi, per un totale di oltre 4,4 milioni di persone, con l’obiettivo di stimare la diffusione della polifarmacoterapia antipsicotica e valutarne l’impatto sulla salute dei pazienti.<br />
Secondo i risultati, il 24,8% dei pazienti in trattamento con antipsicotici riceve una combinazione di più farmaci, con sensibili variazioni in base al contesto clinico: si va dal 5,2% nelle persone con demenza al 33,2% in quelle con schizofrenia. Anche l’area geografica considerata incide notevolmente sulla polifarmacoterapia: mentre in Nord America la prevalenza si attesta intorno al 15%, in Africa raggiunge quasi il 40%.<br />
Lo studio ha inoltre documentato un incremento significativo (p=0,0002) della polifarmacoterapia tra il 1970 e il 2023, con un ricorso più frequente negli adulti rispetto ai più giovani e tra i pazienti ricoverati rispetto a quelli ambulatoriali.<br />
Rispetto alla monoterapia, l’uso combinato di antipsicotici si associava a una maggiore probabilità di ricadute (rischio relativo – RR 1,42, limiti di confidenza al 95% da 1,04 a 1,93) e ricoveri psichiatrici (RR 1,24, limiti di confidenza al 95% da 1,12 a 1,38). A ciò si aggiunge un’incidenza più alta di eventi avversi come sintomi extrapiramidali (RR 1,63, limiti di confidenza al 95% da 1,13 a 2,36), distonia (RR 5,91, limiti di confidenza al 95% da 1,20 a 29,17), necessità di trattamenti aggiuntivi con anticolinergici (RR 1,91, limiti di confidenza al 95% da 1,55 a 2,35), allungamento dell’intervallo QT (RR 0,24, limiti di confidenza al 95% da 0,23 a 0,26) e maggiore rischio di morte da tutte le cause (RR 1,19, limiti di confidenza al 95% da 1,00 a 1,41).</p>
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		<title>Troppi antipsicotici insieme non aiutano il malato</title>
		<link>https://infarmaco.it/troppi-antipsicotici-insieme-non-aiutano-il-malato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 May 2025 22:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maggio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[Antipsicotici]]></category>
		<category><![CDATA[eventi avversi]]></category>
		<category><![CDATA[Schizofrenia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’uso concomitante di più antipsicotici è sempre più frequente, ma può comportare rischi anche gravi e pertanto va valutato con attenzione</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/troppi-antipsicotici-insieme-non-aiutano-il-malato/">Troppi antipsicotici insieme non aiutano il malato</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’uso sempre più diffuso di terapie con più farmaci nelle persone con psicosi aumenta il rischio di effetti avversi e non ottiene sempre i risultati sperati.<br />
Gli antipsicotici sono farmaci usati per curare malati con disturbi mentali gravi, come la schizofrenia, il disturbo bipolare o altre forme di psicosi. Agiscono alleviando sintomi complessi come allucinazioni, deliri, pensieri confusi o comportamenti agitati, contribuendo a migliorare la qualità di vita di chi convive con queste condizioni psichiatriche.<br />
Negli ultimi cinquant’anni, è diventata sempre più comune la pratica di prescrivere più di un antipsicotico alla stessa persona, si parla in questi casi di polifarmacoterapia antipsicotica. Quanto è sicura ed efficace?<br />
Una revisione sistematica della letteratura scientifica ha valutato questa condizione, raccogliendo i dati di oltre 4,4 milioni di persone in cura con antipsicotici. I risultati raccontano una realtà complessa: quasi un paziente su quattro in terapia con antipsicotici riceve una combinazione di più farmaci con percentuali variabili dal 5% nei malati di demenza al 33% in chi soffre di schizofrenia. Secondo i ricercatori, l’uso combinato di più antipsicotici aumenta le probabilità di ricadute della malattia, la necessità di ricoveri e la comparsa di effetti collaterali anche gravi. Tra questi, problemi motori, disturbi cardiaci, bisogno di ulteriori farmaci per contenere gli stessi effetti indesiderati, e persino un aumento del rischio di morte per qualsiasi causa.</p>
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