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	<title>ansia Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 09:58:33 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ansia Archivi - InFarmaco</title>
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		<title>Benzodiazepine: quando servono davvero se usate correttamente</title>
		<link>https://infarmaco.it/benzodiazepine-quando-servono-davvero-se-usate-correttamente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:58:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Luglio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[appropriatezza]]></category>
		<category><![CDATA[Benzodiazepine]]></category>
		<category><![CDATA[insonnia]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La prima scheda d’appropriatezza d’uso di COSIsiFA approfondisce benefici, rischi e corretto utilizzo delle benzodiazepine</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/benzodiazepine-quando-servono-davvero-se-usate-correttamente/">Benzodiazepine: quando servono davvero se usate correttamente</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le benzodiazepine sono tra i farmaci più utilizzati per il trattamento dell’ansia e dei disturbi del sonno. Sebbene possano offrire un rapido sollievo dai sintomi, il loro impiego richiede particolare attenzione, soprattutto nelle persone anziane, nelle quali il trattamento viene spesso protratto oltre i tempi raccomandati (leggi anche la news “<a href="https://infarmaco.it/come-ridurre-luso-di-benzodiazepine-e-altri-farmaci-ipnotici/">Come ridurre l’uso di benzodiazepine e altri farmaci ipnotici?</a>”). Proprio a questa classe di farmaci è dedicata la nuova <a href="https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2026/07/Scheda_appropriatezza_benzodiazepine_def.pdf">Scheda d’appropriatezza d’uso di COSIsiFA</a> che approfondisce benefici, criticità e corrette modalità di utilizzo.<br />
La scheda inaugura una nuova serie dedicata all’appropriatezza d’uso dei medicinali, pensata per fornire a cittadini e operatori sanitari strumenti chiari e aggiornati su farmaci di largo impiego.<br />
Un uso appropriato delle benzodiazepine può essere efficace nel controllo a breve termine di alcuni disturbi d’ansia e dell’insonnia. Tuttavia, un utilizzo prolungato, frequente e non adeguatamente monitorato può aumentare il rischio di tolleranza (la dose di farmaco abituale non è più efficace), dipendenza (non si riesce più a fare a meno del farmaco) ed effetti indesiderati (leggi anche la news “<a href="https://infarmaco.it/incidenti-stradali-negli-anziani-quanto-pesano-i-farmaci-ipnotici/">Incidenti stradali negli anziani: quanto pesano i farmaci ipnotici?</a>”, tra cui sonnolenza, difficoltà cognitive, alterazioni dell’equilibrio e cadute, aspetti rilevanti nella popolazione anziana.<br />
La scheda richiama l’importanza di utilizzare questi farmaci alla dose minima efficace, per il minor tempo possibile e sempre sotto il controllo del medico.<br />
Nella scheda vengono anche approfonditi i rischi associati alle interazioni con altri medicinali e con l’alcol, oltre alle modalità per una sospensione graduale e sicura della terapia, evitando interruzioni improvvise. È infatti questa una fase molto delicata, che va gestita in maniera adeguata (leggi anche la news “<a href="https://infarmaco.it/la-deprescrizione-di-benzodiazepine-e-farmaci-z-negli-anziani-e-possibile/">La deprescrizione di benzodiazepine e farmaci Z negli anziani è possibile</a>”.<br />
Un’attenzione particolare è dedicata anche alle alternative non farmacologiche, come la terapia cognitivo-comportamentale, indicata dalle principali linee guida internazionali come trattamento di prima scelta per molti disturbi d’ansia e del sonno.<br />
L’obiettivo? Promuovere un uso consapevole e appropriato dei farmaci aiutando cittadini e professionisti sanitari a comprendere meglio benefici, rischi e corrette modalità di gestione.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/benzodiazepine-quando-servono-davvero-se-usate-correttamente/">Benzodiazepine: quando servono davvero se usate correttamente</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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		<item>
		<title>L’ansia dei genitori compromette l’aderenza alla terapia antiepilettica</title>
		<link>https://infarmaco.it/lansia-dei-genitori-compromette-laderenza-alla-terapia-antiepilettica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2025 23:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[aderenza alla terapia]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[Epilessia]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci antiepilettici]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per una migliore aderenza alla terapia antiepilettica è importante rispondere ai dubbi dei genitori sulla terapia, fornendo informazioni sull’efficacia e sicurezza dei farmaci impiegati</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/lansia-dei-genitori-compromette-laderenza-alla-terapia-antiepilettica/">L’ansia dei genitori compromette l’aderenza alla terapia antiepilettica</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>È normale che i genitori di un bambino epilettico si preoccupino degli effetti avversi dei farmaci e delle conseguenze neurologiche e sociali della malattia. Sembra però che l’ansia dei genitori possa interferire con l’aderenza alla terapia, compromettendone l’efficacia. È importante quindi coinvolgere i genitori dei bambini spiegando le modalità di assunzione dei farmaci e aiutandoli a gestire le proprie preoccupazioni.</p>
<h3>L’importanza dell’aderenza alla terapia</h3>
<p>Perché la terapia con farmaci antiepilettici sia efficace i bambini devono assumere i farmaci rispettando i dosaggi, i tempi e le indicazioni del medico. Tuttavia, questo non sempre accade: tra le cause più comuni che rendono difficile rispettare le prescrizioni ricevute ci sono il sapore sgradevole dei farmaci, la difficoltà nel deglutire le compresse o la semplice dimenticanza da parte dei genitori.<br />
Un gruppo di ricercatori cinesi ha voluto capire se alla base della scarsa aderenza alla terapia potesse esserci anche l’ansia dei genitori o le loro convinzioni sull’efficacia dei farmaci. Lo studio, condotto su oltre 2.300 bambini con epilessia, ha analizzato proprio il legame tra ansia dei genitori e rispetto della terapia prescritta.</p>
<h3>La relazione tra ansia e aderenza alla terapia</h3>
<p>Quasi un quarto dei genitori (22,9%) era ansioso rispetto alla terapia antiepilettica del figlio e ciò influiva negativamente sulla capacità di seguire correttamente la terapia. L’ansia, infatti, riduceva la fiducia nella necessità del trattamento e aumentava le preoccupazioni sugli effetti collaterali, due convinzioni che a loro volta compromettevano la regolarità con cui i farmaci venivano somministrati.<br />
Secondo l’analisi, quasi la metà dell’effetto negativo dell’ansia sull’aderenza alla terapia dipende dalle convinzioni dei genitori riguardo alla necessità e alla sicurezza dei farmaci. Inoltre più i genitori sono ansiosi più tendono a dubitare dei benefici dei farmaci e a temerne i rischi, rendendo meno probabile che il bambino assuma correttamente le dosi prescritte.</p>
<p>Per conoscere le altre news relative all’epilessia pubblicate su Infarmaco, <a href="https://infarmaco.it/tag/epilessia/">clicca qui</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/lansia-dei-genitori-compromette-laderenza-alla-terapia-antiepilettica/">L’ansia dei genitori compromette l’aderenza alla terapia antiepilettica</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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		<title>Ridurre l’ansia da chemioterapia con l’esercizio fisico</title>
		<link>https://infarmaco.it/ridurre-lansia-da-chemioterapia-con-lesercizio-fisico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 23:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ottobre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[chemioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[esercizio fisico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=4401</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venti minuti di attività fisica moderata durante la somministrazione dei farmaci chemioterapici riduce l’ansia delle persone che si sottopongono alla terapia</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/ridurre-lansia-da-chemioterapia-con-lesercizio-fisico/">Ridurre l’ansia da chemioterapia con l’esercizio fisico</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un’attività fisica moderata da svolgere durante la somministrazione dei farmaci chemioterapici può aiutare a tenere sotto controllo l’ansia.</p>
<h3>Stress e ansia nelle persone con tumore</h3>
<p>Sapere di avere un tumore sottopone la persona a un forte stress fisico e psicologico, con ricadute negative sulla vita quotidiana che possono manifestarsi con insonnia, ansia, depressione. A questo si aggiunge anche la possibile ansia legata alle terapie che, spesso, non vengono ben tollerate. È importante prendersi cura anche di questi sintomi per evitare che possano interferire con l’aderenza alle cure e la loro efficacia.<br />
Poiché numerosi studi hanno riportato in genereun effetto benefico dell’esercizio fisico sul controllo dello stress, un gruppo di ricercatori ateniesi ha valutato gli effetti di un’attività fisica sul livello di ansia nelle persone giunte in day hospital per sottoporsi al ciclo di chemioterapia.</p>
<h3>L’effetto dell’esercizio fisico sull’ansia</h3>
<p>Lo studio, condotto su 45 persone, ha previsto un programma di esercizi leggeri della durata di 20 minuti da eseguire durante l’infusione dei farmaci chemioterapici. Gli esercizi comprendevano una breve fase di riscaldamento, esercizi di stretching di tutto il corpo e un defaticamento finale, tutti svolti a bassa intensità, tali da permettere di parlare e respirare comodamente.<br />
È stato valutato il livello di ansia prima e dopo l’esercizio tramite un questionario validato. I risultati dello studio mostrano una riduzione significativa dei punteggi medi: l’ansia, inizialmente di livello “moderato” a causa dell’attesa della chemioterapia, dopo l’esercizio è scesa a un livello considerato “basso”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/ridurre-lansia-da-chemioterapia-con-lesercizio-fisico/">Ridurre l’ansia da chemioterapia con l’esercizio fisico</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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