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	<title>cadute Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Thu, 15 Jan 2026 22:22:27 +0000</lastBuildDate>
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	<title>cadute Archivi - InFarmaco</title>
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	<item>
		<title>Nell’anziano ridurre il rischio di cadute partendo dai farmaci è possibile</title>
		<link>https://infarmaco.it/nellanziano-ridurre-il-rischio-di-cadute-partendo-dai-farmaci-e-possibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 23:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gennaio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[cadute]]></category>
		<category><![CDATA[deprescrizione]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[revisione della terapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nuovo Minidossier di COSIsiFA parliamo di farmaci e rischio di cadute, dai medicinali maggiormente coinvolti alle strategie attuabili per ridurne il pericolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/nellanziano-ridurre-il-rischio-di-cadute-partendo-dai-farmaci-e-possibile/">Nell’anziano ridurre il rischio di cadute partendo dai farmaci è possibile</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I farmaci sono spesso implicati nelle cadute negli anziani e rappresentano un importante fattore di rischio. Il tema è al centro del nuovo <em>Minidossier</em> COSIsiFA “<a href="https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2026/01/11_minidossier_farmaci_e_cadute_def.pdf">Rischio di cadute e uso di farmaci: che cosa c’è da sapere</a>”, che fa luce su un problema di rilevante impatto sanitario e sociale.<br />
Ogni anno oltre il 30% degli <em>over</em> 65 va incontro ad almeno una caduta, con conseguenze che possono essere gravi: fratture, ospedalizzazioni, paura di cadere nuovamente e quindi timore di muoversi, perdita dell’autonomia con conseguenze significative sulla qualità della vita e sui costi sanitari.<br />
Tra i principali fattori di rischio modificabili, su cui si può intervenire, emergono i farmaci, in particolare quelli che agiscono sul sistema nervoso centrale e cardiovascolare, che possono favorire la comparsa di vertigini, instabilità o ipotensione ortostatica, aumentando il pericolo di caduta.<br />
Il <em>Minidossier</em> analizza i dati più recenti della letteratura scientifica, evidenziando come una revisione periodica delle terapie e una deprescrizione mirata dei farmaci, quando appropriata, possano ridurre in modo significativo il rischio di cadute nell’anziano. Un processo che deve sempre basarsi su una valutazione multidisciplinare e personalizzata.</p>
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		<item>
		<title>Rischio di cadute e uso di farmaci: che cosa c’è da sapere</title>
		<link>https://infarmaco.it/4749-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 22:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gennaio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Minidossier]]></category>
		<category><![CDATA[cadute]]></category>
		<category><![CDATA[deprescrizione]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[revisione della terapia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel nuovo <em>Minidossier</em> di COSIsiFA parliamo di farmaci e rischio di cadute, dai medicinali maggiormente coinvolti alle strategie attuabili per ridurne il pericolo</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/4749-2/">Rischio di cadute e uso di farmaci: che cosa c’è da sapere</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questo <em>Minidossier</em> si parla di farmaci e rischio di cadute, dai medicinali maggiormente coinvolti alle strategie attuabili per ridurne il pericolo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/4749-2/">Rischio di cadute e uso di farmaci: che cosa c’è da sapere</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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		<item>
		<title>Trazodone, pressione bassa e rischio di cadute negli anziani</title>
		<link>https://infarmaco.it/trazodone-pressione-bassa-e-rischio-di-cadute-negli-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 22:00:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maggio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[cadute]]></category>
		<category><![CDATA[ipotensione ortostatica]]></category>
		<category><![CDATA[sincope]]></category>
		<category><![CDATA[Trazodone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’uso di trazodone negli anziani ipertesi è associato a un maggiore rischio di ipotensione ortostatica e conseguenti cadute</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/trazodone-pressione-bassa-e-rischio-di-cadute-negli-anziani/">Trazodone, pressione bassa e rischio di cadute negli anziani</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno studio italiano, l’uso di trazodone, un farmaco antidepressivo spesso prescritto agli anziani anche per l’ansia e l’insonnia ma <em>off-label</em>, senza cioè che sia registrata l’indicazione per questo uso, può causare un abbassamento eccessivo della pressione quando da sdraiati o da seduti ci si alza in piedi. Questo fenomeno, chiamato ipotensione ortostatica, cioè il calo della pressione legato alla postura eretta, aumenta il rischio di svenimenti e cadute negli anziani, specialmente in chi soffre di ipertensione.<br />
Il trazodone non è nuovo a questo rischio: il farmaco infatti è noto per il suo effetto sulla pressione, ma viene spesso preferito ad altre terapie, come le benzodiazepine, perché è generalmente meglio tollerato.</p>
<h3><strong>Lo studio condotto a Firenze</strong></h3>
<p>Per valutare quanto sia frequente questo effetto collaterale e quali siano le conseguenze, è stato condotto uno studio presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze coinvolgendo 123 persone di 75 anni o più seguite in ambulatorio, 12 delle quali facevano un uso regolare di trazodone.<br />
Dai risultati è emerso che chi prendeva il farmaco aveva, alzandosi in piedi, cali di pressione più marcati e un rischio maggiore di svenimenti e cadute rispetto a chi non lo assumeva.</p>
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		<title>Trazodone, ipotensione ortostatica, sincopi e cadute</title>
		<link>https://infarmaco.it/trazodone-ipotensione-ortostatica-sincopi-e-cadute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 May 2025 22:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[cadute]]></category>
		<category><![CDATA[ipotensione ortostatica]]></category>
		<category><![CDATA[sincope]]></category>
		<category><![CDATA[Trazodone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’uso di trazodone negli anziani ipertesi è associato a un maggiore rischio di ipotensione ortostatica e conseguenti cadute</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/trazodone-ipotensione-ortostatica-sincopi-e-cadute/">Trazodone, ipotensione ortostatica, sincopi e cadute</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’uso di trazodone nell’anziano, al quale viene non raramente prescritto <em>off-label</em> per disturbi d’ansia o insonnia, può associarsi a ipotensione ortostatica, aumentando il rischio di sincope e cadute negli anziani ipertesi. L’effetto collaterale è noto e indicato anche nella scheda tecnica del farmaco, ma quanto è frequente?<br />
Uno studio osservazionale longitudinale condotto presso gli ambulatori dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze ha valutato 123 ultrasettantacinquenni, 12 dei quali riferivano un uso regolare di trazodone.</p>
<h3>Obiettivo dello studio</h3>
<p>L’obiettivo dello studio era di valutare gli effetti del trazodone sulla pressione arteriosa e sul rischio di sincopi e cadute negli anziani ipertesi. A tal fine ogni partecipante è stato sottoposto a misurazioni della risposta pressoria ortostatica mediante un test attivo di passaggio dalla posizione supina a quella eretta per tre minuti, mentre durante il <em>follow up</em> sono stati registrati eventuali episodi di sincope e cadute.</p>
<h3>I risultati della ricerca</h3>
<p>Dai risultati è emerso che l’uso di trazodone si associava a una maggiore riduzione della pressione arteriosa sistolica e diastolica immediatamente dopo il passaggio in posizione eretta (Δsistolico T<sub>0</sub> 23,8 mmHg rispetto a 14,3 mmHg nei controlli, p=0,037; Δdiastolico T<sub>0</sub> 8,9 mmHg rispetto a 1,6 mmHg, p=0,004).<br />
L’incidenza complessiva di sincopi e cadute nella popolazione studiata è stata del 25%, con un tasso significativamente più elevato nei pazienti trattati con trazodone rispetto ai controlli (58,3% rispetto a 21,2%, p=0,001). L’associazione tra il trazodone e gli episodi di sincope, così come le cadute, è risultata indipendente da fattori come età, disabilità, prestazioni fisiche, carico di farmaci antipertensivi e anamnesi di cadute pregresse. Tuttavia, l’aggiustamento per la diagnosi di demenza ha attenuato la forza dell’associazione, suggerendo che il rischio non sia attribuibile esclusivamente al farmaco, ma piuttosto all’interazione con altri fattori predisponenti, tra cui la fragilità cognitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/trazodone-ipotensione-ortostatica-sincopi-e-cadute/">Trazodone, ipotensione ortostatica, sincopi e cadute</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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		<title>Gli anziani che prendono molti farmaci cadono di più</title>
		<link>https://infarmaco.it/gli-anziani-che-prendono-molti-farmaci-cadono-di-piu-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 07:37:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marzo 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza domiciliare]]></category>
		<category><![CDATA[cadute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anziani seguiti in assistenza domiciliare che prendono molti farmaci aumenta significativamente il rischio di cadute.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Assumere più farmaci contemporaneamente, la cosiddetta polifarmacoterapia, può aumentare il rischio di cadute negli anziani che sono in assistenza domiciliare.<br />
Diversi studi hanno già sottolineato come gli anziani in polifarmacoterapia abbiano più spesso effetti collaterali e complicazioni legate ai farmaci che prendono, ma la maggior parte delle ricerche si è concentrata su pazienti ricoverati o ambulatoriali. Si sa meno, invece, di quanto questo fenomeno incida sugli anziani che ricevono le cure direttamente a casa, una condizione che riguarda un numero sempre maggiore di persone. Per approfondire, un gruppo di ricercatori giapponesi ha condotto uno studio su poco più di 200 ultrasessantacinquenni in assistenza domiciliare, con l’obiettivo di capire se la polifarmacoterapia, intesa da loro come l’uso cronico di almeno sei farmaci al giorno, aumenti il rischio di cadute in questo contesto.<br />
I risultati non lasciano dubbi: gli anziani che assumevano sei o più farmaci avevano un rischio quasi triplo di cadere rispetto ai pari età che ne assumevano meno.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gli anziani che prendono molti farmaci cadono di più</title>
		<link>https://infarmaco.it/gli-anziani-che-prendono-molti-farmaci-cadono-di-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2025 07:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza domiciliare]]></category>
		<category><![CDATA[cadute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo uno studio di coorte condotto in Giappone, la polifarmacoterapia si associa a un aumento del rischio di cadute negli anziani che ricevono un&#8217;assistenza domiciliare. D&#8217;altra parte &#232; proprio questa popolazione che ha diverse malattie croniche compresenti, che si gestiscono meglio lasciando l&#8217;anziano a casa propria e seguendolo con un servizio domiciliare che deve essere [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno studio di coorte condotto in Giappone, la polifarmacoterapia si associa a un aumento del rischio di cadute negli anziani che ricevono un’assistenza domiciliare. D’altra parte è proprio questa popolazione che ha diverse malattie croniche compresenti, che si gestiscono meglio lasciando l’anziano a casa propria e seguendolo con un servizio domiciliare che deve essere diffuso sul territorio, come per l’appunto è in Giappone e come sempre più si tende a fare anche in Italia.<br />
Lo studio, condotto su un campione di 217 anziani ultrassessantacinquenni, di cui 135 in polifarmacoterapia (definita nel protocollo della ricerca come l’uso quotidiano e cronico di 6 o più farmaci), ha valutato diversi esiti clinici, tra cui gli episodi di caduta, i ricoveri ospedalieri e i decessi durante il periodo di <em>follow up</em>. A distanza di un anno, il 34,1% degli anziani in polifarmacoterapia ha riportato almeno una caduta, rispetto al 15,9% di coloro che assumevano meno di sei farmaci (<em>odds ratio</em> 2,81, limiti di confidenza al 95% da 1,34 a 5,92). I farmaci più spesso prescritti nel gruppo in polifarmacoterapia erano gli ipnotici, gli ansiolitici, gli antipertensivi e gli antidiabetici che potrebbero aver contribuito alle cadute.</p>
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