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	<title>Cistite Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Thu, 08 May 2025 19:49:25 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Cistite Archivi - InFarmaco</title>
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		<title>Troppe infezioni delle vie urinarie da batteri multiresistenti</title>
		<link>https://infarmaco.it/troppe-infezioni-delle-vie-urinarie-da-batteri-multiresistenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 22:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maggio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[Cistite]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni delle vie urinarie]]></category>
		<category><![CDATA[multiresistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo una ricerca condotta in Campania, quasi il 40% delle infezioni delle vie urinarie viste in Pronto soccorso sono dovute a batteri resistenti a più antibiotici</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/troppe-infezioni-delle-vie-urinarie-da-batteri-multiresistenti/">Troppe infezioni delle vie urinarie da batteri multiresistenti</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quasi il 40% delle infezioni delle vie urinarie che portano a una visita al Pronto soccorso sono dovute a batteri multiresistenti agli antibiotici.<br />
La diffusione delle resistenze microbiche è molto diversa nelle varie aree del mondo e Paesi, per cui è importante avere un quadro della situazione locale, in modo che possano essere usati gli antibiotici mirati più appropriati nelle diverse circostanze. Tra i tanti dati epidemiologici italiani sono ora disponibili quelli di otto ospedali della Regione Campania, che hanno organizzato uno studio prospettico, nel quale si analizzavano i risultati degli esami dell’urinocoltura di quasi 700 persone giunte in Pronto soccorso con sintomi e segni riconducibili a una infezione delle vie urinarie. Circa la metà aveva in effetti la presenza di batteri nelle urine che una volta isolati si sono dimostrati multiresistenti agli antibiotici nel 40% quasi dei casi. I batteri più spesso in causa erano quelli che tipicamente provocano la cistite, soprattutto <em>Escherichia coli</em> e altri enterobatteri.<br />
La presenza di batteri con una multiresistenza ai comuni antibiotici complicava ovviamente le possibilità di un trattamento efficace, tanto che nei pazienti con infezioni da germi multiresistenti non solo erano più frequenti condizioni gravi come la sepsi (il passaggio dei batteri nel circolo sanguigno con diffusione in tutto l’organismo) ma era pure maggiore il rischio di morte a distanza di un mese dal ricovero.<br />
I ricercatori si sono anche chiesti quali fossero i pazienti più a rischio di avere un’infezione causata da germi multiresistenti e l’analisi dei dati ha consentito di identificare due fattori: il sesso maschile e un recente ricovero ospedaliero. In questi casi infatti la probabilità che il batterio in causa fosse resistente agli antibiotici arrivava fino al 60%, mentre era attorno al 20% per le donne che non avevano ricoveri recenti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/troppe-infezioni-delle-vie-urinarie-da-batteri-multiresistenti/">Troppe infezioni delle vie urinarie da batteri multiresistenti</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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		<title>Il ruolo dei batteri multiresistenti nelle infezioni delle vie urinarie</title>
		<link>https://infarmaco.it/il-ruolo-dei-batteri-multiresistenti-nelle-infezioni-delle-vie-urinarie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 May 2025 22:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Cistite]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni delle vie urinarie]]></category>
		<category><![CDATA[multiresistenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo una ricerca condotta in Campania, quasi il 40% delle infezioni delle vie urinarie viste in Pronto soccorso sono dovute a batteri resistenti a più antibiotici</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/il-ruolo-dei-batteri-multiresistenti-nelle-infezioni-delle-vie-urinarie/">Il ruolo dei batteri multiresistenti nelle infezioni delle vie urinarie</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio prospettico condotto in otto ospedali della Campania rileva che il 39,1% delle infezioni delle vie urinarie diagnosticate in Pronto soccorso è dovuto a batteri multiresistenti agli antibiotici.<br />
La ricerca, condotta tra il 2023 e il 2024, mirava da un lato a stabilire quanto fosse frequente la presenza di germi multiresistenti nei pazienti con infezioni delle vie urinarie, dall’altro definire quali fossero i possibili fattori di rischio per poter identificare in anticipo i pazienti con la maggiore probabilità di avere un’infezione da germi resistenti e poter quindi impostare correttamente l’approccio terapeutico. L’esito primario valutato era la mortalità a 30 giorni.<br />
Dei 681 pazienti giunti in Pronto soccorso con segni e sintomi suggestivi per un’infezione delle vie urinarie, solo 327 avevano in realtà un’urinocoltura positiva ed è su questi che si è concentrata l’attenzione dei ricercatori. Nel 39,1% dei casi era presente un germe multiresistente agli antibiotici, si trattava soprattutto di Escherichia coli (57% dei casi) e Klebsiella spp (24,2%). Gli antibiotici più spesso prescritti sono stati l’associazione piperacillina/tazobactam (36,9%), una aminopenicillina combinata con un inbitore delle betalattamasi (21,2%) una cefalosporina di terza generazione (7,2%) o un fluorochinolone (8,6%).<br />
La mortalità a 30 giorni era significativamente maggiore per i pazienti con un’infezione da germi multiresistenti (17,7% rispetto a 6,2%, p=0,005). Due erano i fattori di rischio indipendenti che aumentavano la probabilità di avere un’infezione delle vie urinarie da batteri multiresistenti: il sesso maschile (odds ratio 1,79, limiti di confidenza al 95% da 1,08 a 2,97, p=0,024) e la storia di un ricovero ospedaliero nei 90 giorni precedenti (odds ratio 4,28, limiti di confidenza al 95% da 1,86 a 9,83, p=0,001). In caso di compresenza dei due fattori di rischio (uomini ricoverati di recente) la prevalenza di germi multiresistenti arrivava al 60%, mentre era del 21% nelle donne che non erano state ricoverate di recente.</p>
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