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	<title>delirium Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Fri, 12 Sep 2025 06:31:46 +0000</lastBuildDate>
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	<title>delirium Archivi - InFarmaco</title>
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		<title>Continuare o no la terapia antipsicotica dopo le dimissioni negli anziani?</title>
		<link>https://infarmaco.it/continuare-o-no-la-terapia-antipsicotica-dopo-le-dimissioni-negli-anziani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 06:30:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[Antipsicotici]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[delirium]]></category>
		<category><![CDATA[revisione terapia]]></category>
		<category><![CDATA[ricovero ospedaliero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anziani senza disturbi psichiatrici, sospendere un antipsicotico iniziato in ospedale per la comparsa di un <em>delirium</em> sembra essere la scelta migliore dopo le dimissioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/continuare-o-no-la-terapia-antipsicotica-dopo-le-dimissioni-negli-anziani/">Continuare o no la terapia antipsicotica dopo le dimissioni negli anziani?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sospendere la terapia antipsicotica iniziata in ospedale per controllare un <em>delirium</em>, frequente nel paziente anziano che si trova disorientato nella nuova realtà, sembra ridurre il rischio di riospedalizzazione e morte negli anziani.<br />
A suggerirlo è uno studio di coorte statunitense che ha analizzato i dati di 27.424 ultrasessantacinquenni senza disturbi psichiatrici pregressi né uso precedente di antipsicotici. Tutti i partecipanti hanno ricevuto una prescrizione di antipsicotici per la gestione del <em>delirium</em> correlato al ricovero e di questi metà ha continuato la terapia dopo le dimissioni, mentre l’altra metà l’ha sospesa. L’obiettivo dello studio era capire se interrompere il trattamento potesse portare a esiti clinici più favorevoli rispetto alla prosecuzione.</p>
<h3>Sospendere gli antipsicotici sembra la scelta più appropriata</h3>
<p>A un <em>follow up</em> mediano di 180 giorni, chi ha interrotto la terapia dopo la dimissione aveva un rischio ridotto di andare incontro a eventi avversi rispetto a chi l’aveva continuata. In particolare, la sospensione dell’antipsicotico si associava a:</p>
<ul>
<li>un rischio minore di riospedalizzazione (<em>hazard ratio</em> 0,89, limiti di confidenza al 95% da 0,85 a 0,94)</li>
<li>una riduzione di nuovi episodi di <em>delirium</em> (<em>hazard ratio</em> 0,87, limiti di confidenza al 95% da 0,79 a 0,96)</li>
<li>meno accessi in Ponto soccorso o nuovi ricoveri (<em>hazard ratio</em> 0,77, limiti di confidenza al 95% da 0,67 a 0,90)</li>
<li>un rischio ridotto di infezioni urinarie (<em>hazard ratio</em> 0,79, limiti di confidenza al 95% da 0,66 a 0,94)</li>
<li>una mortalità per tutte le cause più bassa (<em>hazard ratio</em> 0,77, limiti di confidenza al 95% da 0,69 a 0,86).</li>
</ul>
<p>Non sono state osservate differenze significative per altri eventi come casi di polmonite o ictus.</p>
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		<title>Antipsicotici dopo la dimissione negli anziani: conviene continuare?</title>
		<link>https://infarmaco.it/antipsicotici-dopo-la-dimissione-negli-anziani-conviene-continuare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Sep 2025 06:23:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Settembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[Antipsicotici]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[delirium]]></category>
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		<category><![CDATA[ricovero ospedaliero]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anziani senza disturbi psichiatrici, sospendere un antipsicotico iniziato in ospedale per la comparsa di un <em>delirium</em> sembra essere la scelta migliore dopo le dimissioni</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/antipsicotici-dopo-la-dimissione-negli-anziani-conviene-continuare/">Antipsicotici dopo la dimissione negli anziani: conviene continuare?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Quando una persona anziana viene ricoverata in ospedale, può succedere che durante la degenza compaia uno stato di confusione acuta chiamato <em>delirium</em>. Chi ne è colpito appare disorientato e confuso, solitamente ha difficoltà a capire dove si trova, oppure mostra agitazione che deve essere controllata. In questi casi si può ricorrere all’uso di farmaci antipsicotici per calmare i sintomi e aiutare la persona a stabilizzarsi. Ma una volta tornati a casa o comunque alla propria residenza c’è motivo di continuare tale terapia, come spesso accade, o è meglio sospenderla essendo molto ridotto il rischio di <em>delirium</em> una volta rientrati nel proprio ambiente?</p>
<h3><strong>La risposta di uno studio statunitense</strong></h3>
<p>Un grande studio statunitense suggerisce che non sia il caso di continuare a prendere il farmaco antipsicotico in questi casi. I ricercatori hanno seguito oltre 27.000 anziani ultraottantenni senza malattie psichiatriche che erano però stati trattati con un antipsicotico per gestire il<em> delirium</em> comparso durante il ricovero in ospedale. Metà di loro ha continuato a prendere i farmaci dopo la dimissione, mentre all’altra metà era stata raccomandata la sospensione.<br />
A distanza di sei mesi, chi aveva interrotto la terapia stava meglio: andava infatti incontro meno facilmente a un nuovo ricovero, aveva meno complicazioni o nuovi episodi di <em>delirium</em> e soprattutto aveva un rischio di morte inferiore.</p>
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