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	<title>interazioni farmacologiche Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
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	<title>interazioni farmacologiche Archivi - InFarmaco</title>
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		<title>Convivere con HIV, cancro e tanti farmaci</title>
		<link>https://infarmaco.it/convivere-con-hiv-cancro-e-tanti-farmaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 23:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci anti HIV]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci antitumorali]]></category>
		<category><![CDATA[interazioni farmacologiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’allungamento della sopravvivenza delle persone con HIV diventa sempre più comune la coesistenza con il cancro e la conseguente polifarmacoterapia</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/convivere-con-hiv-cancro-e-tanti-farmaci/">Convivere con HIV, cancro e tanti farmaci</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi decenni, i progressi della terapia antiretrovirale, sempre più efficaci nel controllare la replicazione del virus dell’AIDS (l’HIV), hanno trasformato l’infezione da HIV in una malattia cronica. Di conseguenza, le persone che vi convivono raggiungono più spesso un’età avanzata e hanno quindi un rischio crescente di sviluppare malattie legate all’invecchiamento, tra cui il cancro. Questa realtà pone sfide complesse, soprattutto quando si tratta di gestire molti farmaci contemporaneamente, con le possibili interazioni tra i diversi medicinali.</p>
<h3>Il problema della polifarmacoterapia</h3>
<p>Le persone con HIV e cancro si trovano spesso assumere numerosi farmaci antiretrovirali per il controllo dell’infezione e farmaci antitumorali, oltre ad altri medicinali tra cui antiacidi, antidolorifici o farmaci contro nausea e vomito.<br />
L’uso combinato di più farmaci, definito polifarmacoterapia (con almeno 5 farmaci assunti tutti i giorni), aumenta in modo significativo il rischio di interazioni farmacologiche. Alcune di queste possono ridurre l’efficacia delle cure, altre aumentarne la tossicità o rendere più difficile seguire correttamente il trattamento.</p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>Per capire quanto siano frequenti le interazioni tra farmaci in chi è in cura per un’infezione da HIV e ha anche un tumore è stato condotto all’Ospedale Sacco di Milano, tra maggio 2020 e il 2024, uno studio osservazionale. L’obiettivo era analizzare come vengono gestite le terapie farmacologiche nelle persone che convivono con HIV e cancro.<br />
Lo studio ha coinvolto 140 pazienti, trattati complessivamente con 42 diversi farmaci antiretrovirali e 59 farmaci antitumorali, facendo emergere un quadro di notevole complessità terapeutica.</p>
<h3>Interazioni clinicamente rilevanti</h3>
<p>Nel complesso sono state individuate 410 potenziali interazioni tra farmaci, ma non tutte avevano conseguenze rilevanti. Circa l’8% delle interazioni è stato però classificato come potenzialmente grave e tale da richiedere un intervento immediato. Un’altra quota cospicua di interazioni richiedeva il ricorso a un attento monitoraggio e a possibili modifiche della terapia.<br />
I farmaci più spesso coinvolti nelle interazioni più critiche sono stati:</p>
<ul>
<li>ritonavir e cobicistat, utilizzati in alcune terapie anti HIV, erano presenti nel 77% delle interazioni potenzialmente gravi</li>
<li>tra i farmaci oncologici, il paclitaxel era quello più frequentemente associato a interazioni gravi</li>
<li>anche gli inibitori della pompa protonica per ridurre l’acidità gastrica hanno avuto un ruolo non trascurabile, comparendo in quasi un quinto delle interazioni più pericolose e in molte di quelle di grado intermedio (32%).</li>
</ul>
<h3>Le strategie per ridurre il rischio di interazioni tra farmaci</h3>
<p>A seguito del riconoscimento di un’interazione, nel corso dello studio sono state diverse le strategie messe in atto:</p>
<ul>
<li>in un terzo dei casi si è richiesto un controllo dell’elettrocardiogramma per valutare se l’interazione potesse interferire con il ritmo cardiaco</li>
<li>in un terzo dei casi si è ricorsi al monitoraggio dei livelli dei farmaci nel sangue per capire se c’era un rischio di tossicità</li>
<li>in un terzo dei casi si è decisa la sospensione dei medicinali non strettamente necessari, in particolare degli inibitori di pompa protonica</li>
<li>in un quarto dei casi, infine, si è prescritta una semplice modifica degli orari di assunzione dei farmaci per contribuire a ridurre i rischi secondari alle interazioni.</li>
</ul>
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		<title>Chemioterapia negli anziani: attenzione alle interazioni</title>
		<link>https://infarmaco.it/chemioterapia-negli-anziani-attenzione-alle-interazioni-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 05:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gennaio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[chemioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[interazioni farmacologiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anziani in chemioterapia l’uso di più farmaci aumenta il rischio di interazioni farmacologiche che possono compromettere l’efficacia e la sicurezza delle cure.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli anziani sottoposti a chemioterapia per la cura di un tumore, l’uso simultaneo di più farmaci è molto frequente, ma nasconde un’insidia spesso sottovalutata: le interazioni tra farmaci. Le interazioni tra farmaci si verificano quando un farmaco modifica l’effetto di un altro, aumentandone la tossicità o rendendolo meno efficace. In entrambi i casi può peggiorare lo stato di salute del paziente.<br />
Il rischio di interazioni tra farmaci è concreto negli anziani in chemioterapia: le terapie antitumorali, infatti, già impegnative di per sé, spesso si sommano ai farmaci per altre malattie croniche, aumentando così il carico farmacologico e il rischio di interazioni.<br />
Uno studio condotto in Portogallo su oltre 500 anziani in chemioterapia per un tumore ha rilevato che quasi 9 anziani su 10 prendono almeno cinque farmaci al giorno e più della metà ha avuto problemi dovute alle interazioni tra farmaci, in alcuni casi anche gravi. Secondo questa ricerca, il rischio è maggiore nei pazienti che, oltre alla chemioterapia, sono in cura con anticoagulanti, insulina, oppioidi o farmaci per la pressione alta.<br />
Una buona notizia, però, c’è: la revisione regolare delle terapie da parte del medico e la comunicazione continua tra medico e paziente può ridurre in modo significativo il rischio di queste interazioni e le possibili complicazioni.</p>
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		<title>Chemioterapia negli anziani: attenzione alle interazioni</title>
		<link>https://infarmaco.it/chemioterapia-negli-anziani-attenzione-alle-interazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jan 2025 05:52:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[chemioterapia]]></category>
		<category><![CDATA[interazioni farmacologiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli anziani in chemioterapia l’uso di più farmaci aumenta il rischio di interazioni farmacologiche che possono compromettere l’efficacia e la sicurezza delle cure. </p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/chemioterapia-negli-anziani-attenzione-alle-interazioni/">Chemioterapia negli anziani: attenzione alle interazioni</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno studio osservazionale condotto in tre ospedali del Portogallo ha evidenziato come la polifarmacoterapia e il rischio di interazioni farmacologiche siano comuni negli anziani affetti da cancro e sottoposti a chemioterapia.<br />
Lo studio ha coinvolto 552 pazienti con più di 65 anni d’età in trattamento chemioterapico, seguiti per 16 mesi, durante i quali sono state raccolte informazioni sull’uso di altri farmaci per altri disturbi o malattie tramite l’autosegnalazione da parte del paziente e consultando le cartelle cliniche. L’obiettivo della ricerca era indagare la prevalenza della polifarmacoterapia e delle potenziali interazioni farmacologiche in questa popolazione.<br />
Dai risultati è emerso che l’88,40% dei pazienti assumeva cinque o più farmaci contemporaneamente e il 76,45% è andato incontro a un’interazione farmacologica, nel 56,16% dei casi grave.<br />
Come attendibile, l’incidenza della polifarmacoterapia era maggiore nei pazienti con comorbilità, in particolar modo ipertensione arteriosa e diabete mellito (<em>Odds ratio</em> &#8211; OR ipertensione arteriosa 2,91, limiti di confidenza al 95% da 1,69 a 5,19; OR diabete mellito 4,88, limiti di confidenza al 95% da 1,96 a 16,32). Inoltre, l’assunzione di farmaci considerati ad alto rischio, come anticoagulanti, insulina, oppioidi e antipertensivi, si associava a un rischio maggiore di polifarmacoterapia e di conseguenza di interazioni tra farmaci.<br />
Tra l’altro diversi fattori predispongono gli anziani affetti da cancro a un rischio aumentato di interazioni farmacologiche, tra cui i cambiamenti fisiologici legati all’età e quelli patologici associati alla malattia. A incidere però sono anche la mancanza di coordinamento tra i diversi professionisti sanitari e le lacune nella comunicazione tra i pazienti e gli operatori stessi.</p>
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