<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>strategie Archivi - InFarmaco</title>
	<atom:link href="https://infarmaco.it/tag/strategie/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://infarmaco.it/tag/strategie/</link>
	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Sep 2025 22:18:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2024/09/cropped-App_H-32x32.png</url>
	<title>strategie Archivi - InFarmaco</title>
	<link>https://infarmaco.it/tag/strategie/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Uno sguardo evoluzionistico all’antibiotico resistenza</title>
		<link>https://infarmaco.it/uno-sguardo-evoluzionistico-allantibiotico-resistenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 22:18:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Settembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[antibiotico resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzionismo]]></category>
		<category><![CDATA[strategie]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=4121</guid>

					<description><![CDATA[<p>Possono essere messe in atto diverse strategie evoluzionistiche per cercare di ridurre la diffusione dell’antibiotico resistenza</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/uno-sguardo-evoluzionistico-allantibiotico-resistenza/">Uno sguardo evoluzionistico all’antibiotico resistenza</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sul piano evoluzionistico la resistenza batterica agli antibiotici è facilmente spiegabile: sopravvivono solo i germi che sono in grado di opporsi all’azione degli antibiotici. Questa osservazione spiega anche ciò che appare ovvio ma che andrebbe sempre considerato quando si prende un antibiotico: il modo più efficace per prevenire l’antibiotico resistenza è di non somministrare gli antibiotici, perché finiscono con selezionare i germi resistenti.</p>
<h3>Quali accortezze bisogna avere</h3>
<p>Poiché ciò non è possibile, dovendo curare le infezioni che in molti casi sono gravi o mortali, bisogna prendere in considerazione tutte le strategie possibili per ovviare a questa situazione. In una lettera pubblicata sulla rivista <em>Lancet Microbe</em> un gruppo di infettivologi tedeschi fa il punto sulle possibilità.<br />
A parte lo sviluppo di nuovi antibiotici, la cui ricerca dovrebbe essere sempre all’ordine del giorno, si può agire tenendo conto proprio dei principi dell’evoluzionismo:</p>
<ul>
<li>quando non si può proprio fare a meno di prescrivere un antibiotico bisogna prediligere l’antibiotico che ha i minori tassi di resistenza perché stimola la resistenza attraverso mutazioni in pochi siti del genoma batterico o perché per essere bloccata la sua azione richiede la presenza contemporanea di più mutazioni nel genoma batterico</li>
<li>un’altra possibile strategia evoluzionistica è di sfruttare i punti deboli dei batteri. A volte lo sviluppo di resistenza a un antibiotico comporta un aumento di sensibilità verso un altro antibiotico (è il caso dello <em>Pseudomonas aeruginosa</em> resistente alla ciprofloxacina, che di solito mostra un’alta sensibilità agli antibiotici aminoglicosidici). Si può quindi pensare di associare più antibiotici tra loro o con altre sostanze non antibiotiche con l’obiettivo di rendere più difficile l’adattamento dei batteri ai farmaci contro di loro</li>
<li>infine non si deve sottovalutare il ruolo svolto dal microbioma, cioè dai microbi non patogeni presenti nell’organismo (soprattutto a livello intestinale, ma non solo) che da un lato possono competere con i batteri resistenti, ma dall’altro potrebbero a loro volta favorire il trasferimento dei geni della resistenza a batteri patogeni. Si tratta di un equilibrio che è attualmente oggetto di molti studi e che potrebbe essere sfruttato.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/uno-sguardo-evoluzionistico-allantibiotico-resistenza/">Uno sguardo evoluzionistico all’antibiotico resistenza</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
