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	<title>acido acetilsalicilico Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Wed, 01 Oct 2025 22:19:18 +0000</lastBuildDate>
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	<title>acido acetilsalicilico Archivi - InFarmaco</title>
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	<item>
		<title>L’effetto protettivo dell’aspirina sul tumore dello stomaco</title>
		<link>https://infarmaco.it/leffetto-protettivo-dellaspirina-sul-tumore-dello-stomaco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2025 22:08:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ottobre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[aspirina]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumore dello stomaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il farmaco ridurrebbe il rischio di cancro dello stomaco grazie alla sua azione di blocco sulle ciclossigenasi gastriche</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/leffetto-protettivo-dellaspirina-sul-tumore-dello-stomaco/">L’effetto protettivo dell’aspirina sul tumore dello stomaco</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’acido acetilsalicilico, la comune aspirina, potrebbe avere un effetto protettivo nei confronti del cancro dello stomaco, oltre a quello già ipotizzato sul cancro del colon (leggi anche la news <a href="https://infarmaco.it/leffetto-protettivo-dellaspirina-sul-tumore-del-colon-retto-2/">L’effetto protettivo dell’aspirina sul tumore del colon retto</a>)</p>
<h3>I numeri del cancro dello stomaco</h3>
<p>Il tumore dello stomaco è il quinto tumore più frequente nel mondo: si calcola che ogni anno ci sia un milione di nuovi casi e si registrino quasi ottocentomila morti per la malattia.<br />
La diagnosi precoce, che consente di individuare il tumore quando è ancora in fase iniziale e quindi meglio curabile, ha consentito di ridurne la mortalità, che rimane comunque ancora alta. L’ideale sarebbe quindi prevenirne l’insorgenza, riducendo i fattori di rischio modificabili, come il fumo, l’alcol, alcuni cibi e l’infezione da <em>Helicobacter pylori</em>, il batterio che causa l’ulcera e che è implicato anche nell’insorgenza del tumore dello stomaco (leggi anche la news <a href="https://infarmaco.it/la-terapia-che-previene-il-tumore-dello-stomaco/">La terapia che previene il tumore dello stomaco</a>).</p>
<h3>Gli effetti dell’aspirina</h3>
<p>Poiché l’aspirina agisce bloccando alcuni enzimi gastrici (le ciclossigenasi) il cui aumento sembra essere collegato con lo sviluppo del tumore dello stomaco, si è ipotizzato che la sua somministrazione possa in qualche modo ridurre il rischio di cancro gastrico. Gli studi condotti finora hanno dato risultati contrastanti, ma ora una revisione sistematica della letteratura scientifica fornisce informazioni importanti al riguardo.<br />
Sono stati riuniti e analizzati nel loro insieme i dati di sei ampi studi di popolazione che hanno coinvolto oltre un milione e mezzo di persone con l’obiettivo di vedere se l’uso quotidiano di aspirina avesse un effetto protettivo rispetto alla comparsa di tumore dello stomaco. I risultati indicano che le persone in terapia con aspirina avevano una riduzione del 27% nel rischio di cancro dello stomaco rispetto a quelle che non ne facevano uso e che l’effetto era tanto più evidente quanto più alta era la dose di farmaco impiegata.</p>
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		<title>La terapia antiaggregante protegge dalla comparsa di metastasi?</title>
		<link>https://infarmaco.it/la-terapia-antiaggregante-protegge-dalla-comparsa-di-metastasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 22:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agosto 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[metastasi cerebrali]]></category>
		<category><![CDATA[tumore del polmone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel tumore del polmone non a piccole cellule l’acido acetilsalicilico potrebbe avrebbe un’azione preventiva rispetto allo sviluppo di metastasi cerebrali</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/la-terapia-antiaggregante-protegge-dalla-comparsa-di-metastasi/">La terapia antiaggregante protegge dalla comparsa di metastasi?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’acido acetilsalicilico, meglio conosciuto da tutti con il suo nome commerciale di aspirina, potrebbe ridurre il rischio di metastasi cerebrali nelle persone che hanno un tumore del polmone in fase avanzata.</p>
<h3>Il tumore del polmone e la sua evoluzione</h3>
<p>Ci sono diversi tipi di tumore del polmone ma quello più frequente e legato soprattutto, ma non solo, al fumo di sigaretta è il tumore del polmone non a piccole cellule, che nella sola Europa colpisce 480.000 persone, con un prognosi sul lungo periodo (cinque anni) non ancora buona, nonostante le terapie poste in atto.<br />
La malattia neoplastica si evolve nel tempo e si dissemina nell’organismo con la comparsa di metastasi dovute al fatto che alcune cellule del tumore sono passate in circolo e hanno raggiunto altri organi, dove possono moltiplicarsi. Nel caso del tumore del polmone sono molto frequenti le metastasi al cervello, che nelle fasi avanzate della malattia colpiscono un malato su quattro peggiorando significativamente la qualità di vita perché possono causare deficit motori, convulsioni, declino cognitivo e un’ipertensione endocranica. Ma c’è modo di ridurre il rischio che il tumore del polmone dia metastasi al cervello?</p>
<h3>Il ruolo delle piastrine</h3>
<p>Alcuni studiosi stanno concentrando la propria attenzione sul ruolo delle piastrine presenti nel sangue, che hanno un’azione chiave nella coagulazione bloccando i sanguinamenti. Alcune ricerche hanno suggerito un loro ruolo anche nello sviluppo delle metastasi, il tumore infatti attiverebbe le piastrine, si formerebbe un complesso tra piastrine e cellule tumorali che in questo modo sarebbero meno attaccabili dalle difese immunitarie dell’organismo e potrebbero spostarsi nel sangue più facilmente per raggiungere altri organi. Inoltre le piastrine faciliterebbero la formazione di metastasi aumentando l’adesione vascolare e la possibilità per le cellule tumorali di uscire dai vasi e arrivare ai tessuti.</p>
<h3>La terapia antiaggregante contro le metastasi</h3>
<p>Visto il ruolo svolto dalle piastrine in caso di tumore, si è ipotizzato che il ricorso a farmaci che ne bloccano l’attività possa in qualche modo proteggere dalla formazione di metastasi, nel caso specifico di uno studio condotto in Spagna dalla formazione di metastasi cerebrali in caso di tumore del polmone non a piccole cellule.<br />
I ricercatori hanno analizzato a posteriori la storia di 650 pazienti con il tumore, per vedere se ci fosse una correlazione tra l’uso dell’aspirina, il più noto e diffuso antiaggregante piastrinico, e la presenza di metastasi cerebrali. Si è così scoperto che il rischio di sviluppare metastasi cerebrali era inferiore nei malati che per qualunque motivo prendevano l’antiaggregante; non solo, ma quelli che già prendevano il farmaco per altri motivi (per esempio come protezione cardiovascolare) prima della diagnosi di tumore avevano una probabilità minore di avere già metastasi cerebrali al momento della diagnosi.</p>
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		<title>L&#8217;acido acetilsalicilico potrebbe ridurre il rischio di metastasi</title>
		<link>https://infarmaco.it/lacido-acetilsalicilico-potrebbe-ridurre-il-rischio-di-metastasi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 22:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[metastasi cerebrali]]></category>
		<category><![CDATA[tumore del polmone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel tumore del polmone non a piccole cellule l’acido acetilsalicilico potrebbe avrebbe un’azione preventiva rispetto allo sviluppo di metastasi cerebrali</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/lacido-acetilsalicilico-potrebbe-ridurre-il-rischio-di-metastasi/">L&#8217;acido acetilsalicilico potrebbe ridurre il rischio di metastasi</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L’azione antiaggregante dell’acido acetilsalicilico potrebbe essere sfruttata per ridurre il rischio di metastasi cerebrali nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule.</p>
<h3>Le ricerche sulla formazione di metastasi</h3>
<p>Il meccanismo di formazione delle metastasi è oggetto di continue ricerche nella prospettiva di trovare terapie che ne riducano il rischio. Alcune di queste hanno concentrato l’attenzione sul ruolo svolto dalle piastrine nei processi di metastatizzazione, arrivando a stabilire una duplice azione pro metastatica svolta dai trombociti. Da un parte il tumore attiva le piastrine e in questa fase si formerebbe un complesso tra piastrine e cellule tumorali tale per cui le cellule tumorali circolanti sarebbero in questo modo meno attaccabili dalle cellule natural killer dell’organismo e sfuggirebbero ai controlli del sistema immunitario. In secondo luogo le piastrine faciliterebbero la comparsa di metastasi aumentando l’adesione vascolare, lo stravaso delle cellule neoplastiche e la creazione di una vera e propria nicchia metastatica.</p>
<h3>I risultati dello studio spagnolo</h3>
<p>Sulla base di questi dati sperimentali, alcuni oncologi spagnoli hanno deciso di valutare se la somministrazione di un farmaco antiaggregante come l’acido acetilsalicilico potesse bloccare questa azione pro metastasi delle piastrine. Hanno così realizzato uno studio osservazionale retrospettivo analizzando i dati di 650 pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule, valutando a posteriori la correlazione tra uso di antiaggreganti e comparsa di metastasi cerebrali.<br />
I pazienti, che erano stati trattati con l’antiaggregante per altri motivi, anzitutto di protezione cardiovascolare, avevano in effetti un minor rischio di sviluppare metastasi cerebrali durante il decorso della malattia (6,9% rispetto a 20,0%, p&lt;0,001), inoltre il tempo di comparsa di una metastasi cerebrale era significativamente più lungo nei trattati con l’antiaggregante (77,5 mesi rispetto a 62,6 mesi, p&lt;0,001). Infine i pazienti che erano già in trattamento con acido acetilsalicilico al momento della diagnosi di tumore del polmone meno spesso avevano metastasi cerebrali al momento della diagnosi (3,9% rispetto a 12,1%, p=0,014), così come non ci sono stati casi di metastasi cerebrali nei pazienti in cui era stata iniziata la terapia antiaggregante subito dopo la diagnosi di tumore.</p>
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		<item>
		<title>L’effetto protettivo dell’aspirina sul tumore del colon retto</title>
		<link>https://infarmaco.it/leffetto-protettivo-dellaspirina-sul-tumore-del-colon-retto-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 23:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Febbraio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumore del colon retto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aspirina riduce il rischio di tumore del colon retto, ma un effetto ancora maggiore è dovuto alla modifica dello stile di vita, che dovrebbe sempre essere il primo passo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/leffetto-protettivo-dellaspirina-sul-tumore-del-colon-retto-2/">L’effetto protettivo dell’aspirina sul tumore del colon retto</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Da tempo si sostiene l’efficacia dell’acido acetilsalicilico, l’aspirina, nella prevenzione dei tumori del colon retto, non è chiaro però quanto ciò sia realmente dovuto al farmaco o agli stili di vita che possono mettere le persone a un maggior rischio di tumore.<br />
Ora un ampio studio condotto negli Stati Uniti su oltre centomila uomini e donne attorno ai 50 anni d’età fornisce importanti indicazioni al riguardo. Si è visto infatti che chi facevo uso di aspirina per vari motivi aveva una riduzione del rischio di avere un tumore del colon retto. L’efficacia del farmaco era però tanto maggiore quanto più gli stili di vita mettevano a rischio di cancro: essere sovrappeso od obesi, avere una dieta squilibrata con poca frutta e verdura, bere alcol, fumare, avere una vita sedentaria. Se invece si avevano stili di vita salutari (attività fisica, niente fumo e alcol, dieta ricca di frutta e verdura, peso nella norma) l’aspirina riduceva sempre il rischio di tumore ma molto meno perché l’efficacia protettiva maggiore era data proprio dalle abitudini quotidiane.</p>
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		<item>
		<title>L’effetto protettivo dell’aspirina sul tumore del colon retto</title>
		<link>https://infarmaco.it/leffetto-protettivo-dellaspirina-sul-tumore-del-colon-retto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 23:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[tumore del colon retto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aspirina riduce il rischio di tumore del colon retto, ma un effetto ancora maggiore è dovuto alla modifica dello stile di vita, che dovrebbe sempre essere il primo passo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’efficacia dell’acido acetilsalicilico nella prevenzione del cancro del colon retto è confermata da un ampio studio di coorte statunitense, che sottolinea però come sia inversamente correlata agli stili di vita a rischio.<br />
Sono state analizzate le abitudini di 63.957 donne del noto Nurses’ Health Study e 43.698 uomini dell’altrettanto celebre Health Professionals Follow Up Study (età media 49,4 anni), ponendole in relazione con il rischio di cancro del colon retto.<br />
Nel corso di 3.038.215 anni-persona di follow up (gli studi sono iniziati a metà degli anni ottanta del secolo scorso), sono stati registrati 2.544 nuovi casi di tumore del colon retto. L’incidenza cumulativa della neoplasia era significativamente inferiore in chi assumeva regolarmente acido acetilsalicilico (1,98% rispetto a 2,95% nelle persone che non avevano assunto il farmaco). A incidere sul rischio erano però soprattutto gli stili di vita poco sani: l’acido acetilsalicilico otteneva la massima protezione in coloro che erano sovrappeso od obesi, che fumavano, che bevevano alcol, che avevano una dieta squilibrata, che erano sedentari (riduzione del rischio assoluto 1,28% rispetto a solo 0,11% per chi aveva stili di vita salutari). Il numero di casi da trattare per evitare un tumore del colon retto era quindi di 78 tra coloro che avevano stili di vita a rischio, ma 909 per chi aveva stili di vita salutari.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L’acido acetilsalicilico non previene la recidiva</title>
		<link>https://infarmaco.it/lacido-acetilsalicilico-non-previene-la-recidiva/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 09:11:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[cancro della mammella]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=1854</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’aspirina non sembra avere lo sperato effetto protettivo nei confronti del tumore della mammella.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La supposta azione protettiva dell’acido acetilsalicilico nei confronti delle recidive di tumore della mammella, emersa da studi osservazionali, sembra essere smentita da un ampio studio controllato e randomizzato statunitense. L’ipotesi è che l’azione antinfiammatoria e antiaggregante del farmaco possa ridurre la nuova comparsa del tumore o incidere sulla sopravvivenza.<br />
Sono state prese in esame 3.020 donne con cancro della mammella non metastatico ad alto rischio suddivise in due gruppi: trattate con 300 mg di acido acetilsalicilico al giorno per cinque anni oppure con un placebo. Esito primario valutato era la sopravvivenza libera da malattia.<br />
Lo studio è stato interrotto anzitempo per la mancanza di efficacia del trattamento. A un follow up mediano di 33 mesi si è avuta una ricomparsa della malattia o un decesso in 253 donne (141 nel gruppo trattato con acido acetilsalicilico e 112 nel gruppo placebo, hazard ratio 1,27, limiti di confidenza al 95% da 0,99 a 1,63, p=0,06). Non sono emerse differenze neppure nella sopravvivenza globale tra i due gruppi (hazard ratio 1,19, limiti di confidenza al 95% da 0,82 a 1,72). Simili erano pure i tassi di eventi avversi medio-gravi: 9,3% nel gruppo in trattamento rispetto a 10,2% nel gruppo placebo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non solo farmaci per prevenire le recidive</title>
		<link>https://infarmaco.it/non-solo-farmaci-per-prevenire-le-recidive/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jan 2025 09:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gennaio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[acido acetilsalicilico]]></category>
		<category><![CDATA[cancro della mammella]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=1857</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’aspirina non sembra avere lo sperato effetto protettivo nei confronti del tumore della mammella.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendere tutti i giorni un’aspirina (acido acetilsalicilico) non protegge dalla ricomparsa di un tumore della mammella. Alcuni studi avevano suggerito che grazie alla sua azione antinfiammatoria il farmaco potesse ridurre il rischio di recidiva della malattia in donne curate per un tumore del seno.<br />
Per confermare questi dati i ricercatori hanno condotto uno studio ampio e con un gruppo di controllo per confrontare l’efficacia dell’aspirina rispetto al placebo, una sostanza inerte.<br />
Secondo quanto emerge dallo studio, che ha coinvolto oltre tremila donne negli Stati Uniti, prendere una compressa al giorno del farmaco non riduce il rischio di ammalarsi nuovamente di tumore della mammella.</p>
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