<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vitamina D Archivi - InFarmaco</title>
	<atom:link href="https://infarmaco.it/tag/vitamina-d/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://infarmaco.it/tag/vitamina-d/</link>
	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Jan 2026 23:33:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	

<image>
	<url>https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2024/09/cropped-App_H-32x32.png</url>
	<title>Vitamina D Archivi - InFarmaco</title>
	<link>https://infarmaco.it/tag/vitamina-d/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>L’integrazione di vitamina D negli anziani non è sempre appropriata</title>
		<link>https://infarmaco.it/lintegrazione-di-vitamina-d-negli-anziani-non-e-sempre-appropriata/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jan 2026 23:24:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gennaio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[appropriatezza]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=4737</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli anziani con multimorbilità e in polifarmacoterapia, la vitamina D è spesso assunta in modo inappropriato</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/lintegrazione-di-vitamina-d-negli-anziani-non-e-sempre-appropriata/">L’integrazione di vitamina D negli anziani non è sempre appropriata</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni la vitamina D è diventata una sorta di “alleato universale” della salute, considerata un aiuto nelle situazioni più disparate, dalla prevenzione delle infezioni alla salute ossea, dal rallentamento dell’invecchiamento al benessere generale (ne abbiamo parlato in due occasioni “<a href="https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano-2/">Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</a>” e “<a href="https://infarmaco.it/la-vitamina-d-non-protegge-dalle-infezioni-respiratorie-acute/">La vitamina D non protegge dalle infezioni respiratorie acute</a>”). Questa percezione ha però finito per favorirne un’assunzione eccessiva e non sempre giustificata, soprattutto nella popolazione anziana.<br />
Va detto che la vitamina D è necessaria in alcune situazioni ben definite, quando è carente, ma, come ogni farmaco, non è priva di rischi, specialmente quando utilizzata in modo inappropriato. Proprio per circoscriverne l’uso e favorirne una prescrizione più appropriata, nel 2023 l’AIFA ha aggiornato le condizioni di prescrivibilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale, limitando l’impiego della vitamina D alle situazioni in cui esiste una reale indicazione clinica (per approfondire si possono consultare le <a href="https://www.aifa.gov.it/domande-e-risposte-sui-farmaci-a-base-di-vitamina-d">FAQ dell’AIFA sui farmaci a base di vitamina D</a>). Nonostante ciò, nella pratica quotidiana l’assunzione rimane spesso inadeguata, sia per eccesso sia per difetto, in particolare tra gli anziani, anche perché la vitamina D è contenuta non solo nei farmaci, ma anche in numerosi integratori alimentari.</p>
<h3>Uno studio per conoscere l’uso della vitamina D negli anziani europei</h3>
<p>Per fare luce sull’uso della vitamina D negli anziani, sono stati presi in esame 2.008 pazienti anziani con multimorbilità, definita come la presenza di almeno tre malattie croniche, e in polifarmacoterapia, cioè in trattamento quotidiano con cinque o più farmaci. I pazienti erano ricoverati in ospedali di quattro Paesi europei: Belgio, Irlanda, Paesi Bassi e Svizzera.<br />
L’obiettivo dello studio era valutare quanto l’uso della vitamina D fosse appropriato in questa popolazione clinicamente complessa, distinguendo tra chi la assumeva senza una reale indicazione e chi, al contrario, ne avrebbe avuto bisogno ma non la riceveva.</p>
<h3>Vitamina D tra sottoutilizzo e uso eccessivo</h3>
<p>Il 41,1% degli anziani inclusi nello studio riceveva un’integrazione di vitamina D. Tuttavia, è emerso che circa un terzo dei pazienti (33,9%) presentava un potenziale sottoutilizzo: pur avendo una condizione ad alto rischio che ne avrebbe richiesto l’assunzione non riceveva infatti alcuna integrazione.<br />
Allo stesso tempo, il 10,2% degli anziani assumeva vitamina D senza una reale necessità clinica, configurando quindi un possibile uso eccessivo. Lo studio ha anche individuato alcuni fattori associati all’uso inappropriato: l’età avanzata e il sesso maschile erano correlati a una maggiore probabilità di sottoutilizzo, suggerendo che gli uomini anziani potrebbero essere meno frequentemente presi in considerazione per l’integrazione. Al contrario, con l’aumentare del numero di farmaci assunti cresceva la probabilità di una prescrizione non necessaria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/lintegrazione-di-vitamina-d-negli-anziani-non-e-sempre-appropriata/">L’integrazione di vitamina D negli anziani non è sempre appropriata</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La vitamina D non protegge dalle infezioni respiratorie acute</title>
		<link>https://infarmaco.it/la-vitamina-d-non-protegge-dalle-infezioni-respiratorie-acute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 22:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maggio 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni respiratorie]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=3187</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati cumulativi riportati in letteratura non sono a favore dell’uso della vitamina D come prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie </p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/la-vitamina-d-non-protegge-dalle-infezioni-respiratorie-acute/">La vitamina D non protegge dalle infezioni respiratorie acute</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’integrazione di vitamina D non aiuta a prevenire le infezioni respiratorie acute. A dirlo è uno studio che ha raccolto in una revisione sistematica degli articoli pubblicati nella letteratura scientifica tutte le prove disponibili sul tema arrivando a conclusioni in controtendenza rispetto alle promesse del mercato.<br />
Negli ultimi anni, infatti, si è assistito a una proliferazione di prodotti a base di vitamina D presentati come utili per stimolare il sistema immunitario e potenzialmente in grado di prevenire condizioni come raffreddori e altre malattie delle vie respiratorie. Questa convinzione nasce da studi di laboratorio che suggeriscono un ruolo della vitamina D nel migliorare la risposta dell’organismo contro virus e batteri. Nella pratica però le cose sono più complesse e gli studi clinici, ovvero le ricerche condotte sull’uomo per valutare l’efficacia e la sicurezza di un trattamento, non sembrano confermare benefici concreti.<br />
La revisione sistematica, che ha analizzato 49 studi con quasi 70.000 partecipanti, non ha trovato prove che l’integrazione di vitamina D protegga dalle infezioni respiratorie acute meglio di quanto faccia un placebo usato come confronto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Altri articoli sulla vitamina D</h3>
<p>Sulla vitamina D vedi anche l’articolo “<a href="https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano-2/">Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</a>”</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/la-vitamina-d-non-protegge-dalle-infezioni-respiratorie-acute/">La vitamina D non protegge dalle infezioni respiratorie acute</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Inutile prescrivere la vitamina D per le infezioni respiratorie acute</title>
		<link>https://infarmaco.it/inutile-prescrivere-la-vitamina-d-per-le-infezioni-respiratorie-acute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 22:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[infezioni respiratorie]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=3193</guid>

					<description><![CDATA[<p>I dati cumulativi riportati in letteratura non sono a favore dell’uso della vitamina D come prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie </p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/inutile-prescrivere-la-vitamina-d-per-le-infezioni-respiratorie-acute/">Inutile prescrivere la vitamina D per le infezioni respiratorie acute</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’integrazione di vitamina D non sembra offrire alcuna protezione dalle infezioni respiratorie acute.<br />
Una revisione sistematica pubblicata nel 2021 aveva suggerito, sulla base di 43 studi controllati e randomizzati, che la vitamina D potesse essere usata con successo nella prevenzione delle infezioni respiratorie. Da allora però sono stati pubblicati altri 6 importanti studi per cui la precedente revisione è stata integrata con i risultati di queste ricerche portando il totale dei pazienti esaminati da 48.488 a 67.825.<br />
La base razionale dell’intervento ipotizza che i metaboliti della vitamina D possano modulare favorevolmente la risposta immunitaria innata, in particolare nei confronti dei virus respiratori.</p>
<h3>Che cosa dice la nuova revisione</h3>
<p>Obiettivo primario della nuova revisione sistematica allargata era valutare nuovamente se l’integrazione di vitamina D possa effettivamente ridurre il rischio di infezioni respiratorie acute, analizzando anche se l’efficacia vari in base ai livelli basali di vitamina D, al regime di somministrazione o all’età.<br />
I risultati hanno smentito le conclusioni della precedente revisione: l’integrazione di vitamina D non riduce il rischio di contrarre un’infezione respiratoria acuta rispetto al placebo, o meglio c’è una piccola differenza fra uso della vitamina D e placebo, ma questa differenza è minima e non raggiunge la significatività statistica (<em>odds ratio</em> 0,94, limiti di confidenza al 95% da 0,88 a 1,00, p=0,057). Il risultato rimane negativo anche se si considerano le varie fasce d’età, i livelli basali di vitamina D, la frequenza o il dosaggio dell’integrazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Altri articoli sulla vitamina D</h3>
<p>Sulla vitamina D vedi anche l’articolo “<a href="https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano/">Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</a>”</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/inutile-prescrivere-la-vitamina-d-per-le-infezioni-respiratorie-acute/">Inutile prescrivere la vitamina D per le infezioni respiratorie acute</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</title>
		<link>https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 09:48:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marzo 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[massa muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
		<category><![CDATA[sarcopenia]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=2724</guid>

					<description><![CDATA[<p>Negli anziani in buona salute e fisicamente attivi, l’integrazione di vitamina D e omega 3 non comporta benefici per la salute muscolare e la prevenzione della sarcopenia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano-2/">Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’integrazione di vitamina D e acidi grassi omega 3 è una pratica diffusa tra gli anziani, nella convinzione che possa contribuire al mantenimento della salute generale e alla prevenzione di diverse patologie. La loro assunzione è in realtà raccomandata solo in presenza di specifiche condizioni cliniche.<br />
Uno studio, condotto in cinque Paesi europei (Austria, Francia, Germania, Portogallo e Svizzera), ha valutato gli effetti dell’integrazione quotidiana di vitamina D, omega 3 ad alte dosi e dell’esercizio fisico sulla salute muscolare di poco più di duemila anziani in buona salute, fisicamente attivi e senza carenza di vitamina D (nei limiti di norma negli esami del sangue).<br />
I risultati hanno mostrato che negli anziani fisicamente attivi né l’assunzione quotidiana di vitamina D (2.000 UI al giorno) né quella di omega 3 (1 g al giorno) né la loro combinazione con un programma di esercizi fisici migliorano la massa muscolare o aiutano a prevenire la sarcopenia, cioè il progressivo declino della massa e della forza muscolare associato all’invecchiamento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano-2/">Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</title>
		<link>https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Mar 2025 09:47:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[massa muscolare]]></category>
		<category><![CDATA[omega 3]]></category>
		<category><![CDATA[sarcopenia]]></category>
		<category><![CDATA[Vitamina D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=2719</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;integrazione giornaliera di vitamina D, omega 3 e un programma di esercizi da svolgere a casa tre volte a settimana, da soli o in combinazione, non apportano benefici significativi in termini di salute muscolare negli anziani sani. Lo suggerisce l&#8217;analisi di un esito secondario di uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano/">Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’integrazione giornaliera di vitamina D, omega 3 e un programma di esercizi da svolgere a casa tre volte a settimana, da soli o in combinazione, non apportano benefici significativi in termini di salute muscolare negli anziani sani.<br />
Lo suggerisce l’analisi di un esito secondario di uno studio randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo, della durata di tre anni, che ha coinvolto 2.157 anziani sani provenienti da cinque Paesi europei. I partecipanti sono stati randomizzati a ricevere 2.000 UI di vitamina D al giorno e/o 1 g di omega 3 e/o a seguire un semplice programma di esercizi a casa. L’obiettivo era valutare l’effetto di questi interventi sulla variazione dell’indice di massa muscolare magra appendicolare e sull’incidenza di sarcopenia rispetto al gruppo di controllo.<br />
Dopo tre anni, il declino medio dell’indice di massa muscolare magra appendicolare è stato di -0,09 kg/m<sup>2</sup> nelle donne e di -0,17 kg/m<sup>2</sup> negli uomini. Nessuno dei trattamenti, singolarmente o in combinazione, ha mostrato benefici significativi sulla variazione di questo indice rispetto ai controlli. Solo l’integrazione con omega 3 ha mostrato un effetto statisticamente significativo a un anno di <em>follow up</em>, ma questo beneficio non si è mantenuto nel tempo.<br />
Tra i 2.110 partecipanti inizialmente non sarcopenici, il 4,54% ha sviluppato una sarcopenia nel corso dei tre anni, ma nessun trattamento, né da solo né in combinazione, ha ridotto il rischio di svilupparla.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/vitamina-d-e-omega-3-non-migliorano-la-salute-muscolare-dellanziano/">Vitamina D e omega 3 non migliorano la salute muscolare dell’anziano</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
