La manipolazione dei farmaci è una pratica diffusa in pediatria

27 Gen 2026

FOCUS: Pediatria

Non tutti i farmaci esistono in una formulazione pediatrica. Per questo, nella pratica quotidiana, può capitare che si debbano usare medicinali approvati per gli adulti anche nei bambini. In questi casi le compresse vengono spesso spezzate per ridurre la dose e poi schiacciate o sciolte, a volte mescolandole al cibo o a una bevanda, per rendere più facile la somministrazione e mascherare il sapore.
Un gruppo di ricercatori danesi si è chiesto quanto questa pratica sia diffusa e se esistano differenze tra i vari Paesi.

I rischi della manipolazione dei farmaci

Manipolare un farmaco non è un’operazione priva di conseguenze. Spezzare, schiacciare o sciogliere una compressa può comportare la perdita di una parte del principio attivo, modificare la quantità di farmaco che viene assorbita dall’organismo e cambiare la velocità con cui il medicinale agisce.
Di conseguenza, il bambino potrebbe assumere una dose diversa da quella prevista, con il rischio che il trattamento risulti meno efficace o, in alcuni casi, meno sicuro (leggi anche la news “I rischi della manipolazione dei farmaci nei bambini”).

L’analisi nei diversi Paesi

Una revisione della letteratura scientifica ha analizzato quanto spesso i farmaci somministrati a bambini e ragazzi fino ai 18 anni d’età vengano manipolati in questo modo. Esaminando 10 studi condotti in nove Paesi, i ricercatori hanno osservato che la percentuale di farmaci manipolati varia molto, da circa 6 a oltre 60 casi su 100 somministrazioni di farmaco. Le manipolazioni riguardano soprattutto le compresse e le capsule da assumere per bocca, in particolare quando non esiste una formulazione specifica per l’età pediatrica.
Dall’analisi geografica emerge che la manipolazione dei farmaci è una pratica presente in tutte le aree del mondo, ma risulta più frequente nei Paesi in cui l’accesso ai farmaci pediatrici è più limitato.

In pratica

La manipolazione dei farmaci non è scevra da rischi, soprattutto in età pediatrica, per cui di principio andrebbe sempre evitata. Se un bambino ha difficoltà ad assumere la terapia perché il sapore del farmaco non è gradito o perché fa fatica a deglutire una compressa, è importante che i genitori si rivolgano al pediatra per valutare una terapia alternativa o ricevere indicazioni precise su come manipolare il farmaco per facilitarne la somministrazione.

Bibliografia

Vermehren C, Giraldi L, et al. Drug manipulation in pediatric care: a scoping review of a widespread practice signaling systemic gaps in pharmaceutical provision. Pharmacy 2025; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41562970/ Conflitti di interesse:
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