Tra le cause che comportano una diffusione sempre maggiore dell’antibiotico resistenza c’è l’abitudine diffusa nella popolazione di prendere un antibiotico senza chiedere prima il parere del medico.
Ma perché una persona prende autonomamente questa decisione? È la domanda che si è posta un gruppo di ricercatori statunitensi.
L’uso degli antibiotici senza prescrizione
Si stima che globalmente l’uso degli antibiotici senza che sia stato chiesto un parere al medico sia molto diffuso fino ad arrivare a una prevalenza superiore al 40%.
Questo comportamento ha in realtà un triplice effetto negativo (leggi anche sui rischi la news Niente antibiotico se non lo prescrive il medico):
- ben difficilmente risolve il problema per cui è stato preso l’antibiotico
- espone la persona che lo prende agli effetti avversi del farmaco o a possibili interazioni con altri farmaci che sta assumendo
- pone in pericolo la salute pubblica perché favorisce la diffusione dei batteri resistenti agli antibiotici che causano infezioni gravi difficilmente curabili.
Nella maggior parte dei casi l’antibiotico che viene iniziato è in realtà lo stesso che in un’occasione precedente è stato prescritto dal medico: la scatola non completamente finita rimane nell’armadietto dei medicinali di casa e viene tirata fuori successivamente, convinti di ricorrere alla stessa terapia che in passato, prescritta dal medico, aveva funzionato, nella stragrande maggioranza dei casi per tutt’altra malattia.
L’opinione di chi ha preso un antibiotico di propria iniziativa
Nello studio statunitense sono state condotte una novantina di interviste telefoniche a persone che in una precedente ricerca epidemiologica avevano dichiarato di aver preso un antibiotico senza consiglio del medico. Le domande – 25 in totale – indagavano vari aspetti, tra gli altri:
- dove ha preso l’antibiotico visto che non aveva la prescrizione del medico?
- perché ha deciso di prendere l’antibiotico?
- l’aveva già in casa perché avanzato da un uso precedente?
- pensa che sia rischioso prendere un antibiotico senza chiedere consiglio al medico?
- il medico le ha mai parlato degli effetti collaterali degli antibiotici?
Venivano inoltre raccontate brevi storie di persone malate per avere l’opinione dell’intervistato se prendere o meno un antibiotico in quelle occasioni.
Dall’analisi delle risposte sono emersi quattro convinzioni chiave che spiegherebbero l’uso in autonomia degli antibiotici:
- la convinzione che gli antibiotici siano efficaci per la cura di molti sintomi e malattie
- la convinzione di essere l’unico a conoscere il proprio corpo, capendo quindi quando è bene prendere un antibiotico
- la convinzione che i farmaci che si acquistano in farmacia senza ricetta non sono efficaci
- la convinzione che gli antibiotici “sono come l’oro”, perché è difficile averli, sono potenti e preziosi.
Nella maggior parte dei casi si trattava degli antibiotici rimasti in casa, ma anche di antibiotici comprati online (con tutti i rischi annessi riguardo alla qualità e alla sicurezza del prodotto) o trovati nell’ambito familiare perché usati da un parente in un’altra occasione.



