Nella stagione 2024-2025 la campagna di immunizzazione universale con l’anticorpo monoclonale nirsevimab in Toscana è stata associata a una riduzione dei ricoveri per infezioni da virus respiratorio sinciziale (RSV) e accessi in terapia intensiva pediatrica. È quanto emerge da un’analisi condotta all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze confrontando i ricoveri per bronchiolite grave nella stagione 2024-2025 rispetto alle tre stagioni precedenti (2021-2024).
I risultati osservati in Toscana
Nella coorte presa in esame i ricoveri sono passati da oltre 175 casi medi stagionali a meno di 30, con una riduzione superiore all’80% dei ricoveri in reparto e superiore al’85% dei ricoveri in terapia intensiva. In particolare le ospedalizzazioni si sono ridotte dell’82,1% tra i neonati eleggibili per l’immunizzazione, dell’83,2% tra quelli nati durante la stagione dell’RSV e dell’81,5% tra quelli nati prima dell’inverno; i ricoveri in terapia intensiva sono calati rispettivamente in queste tre categorie dell’85,2%, dell’84,0% e dell’86,8%.
La copertura regionale della campagna è stata intorno al 90%. Nel periodo osservato è stata inoltre riportata una riduzione degli indicatori di gravità respiratoria, con assenza di ricorso all’intubazione nei neonati ricoverati.


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