L’operatività sul campo del Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico Resistenza (PNCAR) è valutabile sulla base dei risultati applicativi nel periodo 2017-2020.
Che cos’è il PNCAR
Il PNCAR si propone di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile per contrastare il fenomeno dell’antimicrobico resistenza a livello nazionale, regionale e locale, mediante un approccio multisettoriale one health, secondo il quale la salute va considerata nel suo insieme, con un continuo che va dalla salute umana a quella animale a quella dell’ambiente (leggi anche la news “Politiche sanitarie indispensabili per l’antibiotico resistenza”).
Il PNCAR sottolinea l’importanza di una governance condivisa e comprende quattro aree di supporto per raggiungere gli obiettivi di contrasto all’antimicrobico resistenza: educazione e formazione; comunicazione e trasparenza; ricerca e bioetica; cooperazione a livello nazionale e internazionale.
Tra le attività da implementare il piano prevede un monitoraggio complessivo dell’antimicrobico resistenza, l’uso appropriato e consapevole degli antibiotici, la prevenzione e la riduzione delle infezioni associate all’assistenza, il corretto smaltimento degli antibiotici, la sensibilizzazione di operatori sanitari e cittadini su questi temi.
Come valutare i risultati del PNCAR
L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), insieme alle Regioni, ad alcuni Istituti Zooprofilattici e alcune Università ha messo a punto uno strumento di autovalutazione, battezzato SPiNCAR, col quale tutte le Regioni e le Province autonome possono monitorare, con una metodologia comune, lo stato di implementazione delle misure previste nel PNCAR.
I dati relativi all’utilizzo di questo strumento in tutte le Regioni sono in fase di elaborazione da parte dell’ISS ma iniziano a essere pubblicati in letteratura i primi risultati parziali, in particolare quelli della Regione Piemonte.
Il questionario dello SPiNCAR copre sette aree tematiche:
- governance
- sorveglianza e monitoraggio
- uso appropriato degli antibiotici
- controllo e prevenzione delle infezioni associate all’assistenza
- educazione e formazione
- collaborazione tra i vari stakeholder
- valutazione dell’impatto e implementazione del programma.
I risultati della Regione Piemonte
Gli standard definiti del PNCAR sono stati raggiunti con diverse percentuali. A livello regionale complessivo i risultati migliori si sono avuti nell’ambito della governance (79%), dell’uso appropriato degli antibiotici (70%) e del controllo e prevenzione delle infezioni associate all’assistenza (60%), mentre i risultati meno soddisfacenti, che richiedono quindi in futuro un impegno molto maggiore, sono stati rilevati nell’ambito della cooperazione tra stakeholder (18%), dell’educazione e formazione per sensibilizzare sul tema (33%) e della sorveglianza (41%). Si trattava comunque di dati molto variabili tra le varie aziende sanitarie, ospedali e territorio.



