Funziona il Piano nazionale contro l’antimicrobico resistenza?

13 Feb 2026

FOCUS: Antibiotico resistenza

L’operatività sul campo del Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico Resistenza (PNCAR) è valutabile sulla base dei risultati applicativi nel periodo 2017-2020.

Che cos’è il PNCAR

Il PNCAR si propone di fornire un indirizzo coordinato e sostenibile per contrastare il fenomeno dell’antimicrobico resistenza a livello nazionale, regionale e locale, mediante un approccio multisettoriale one health, secondo il quale la salute va considerata nel suo insieme, con un continuo che va dalla salute umana a quella animale a quella dell’ambiente (leggi anche la news “Politiche sanitarie indispensabili per l’antibiotico resistenza”).
Il PNCAR sottolinea l’importanza di una governance condivisa e comprende quattro aree di supporto per raggiungere gli obiettivi di contrasto all’antimicrobico resistenza: educazione e formazione; comunicazione e trasparenza; ricerca e bioetica; cooperazione a livello nazionale e internazionale.
Tra le attività da implementare il piano prevede un monitoraggio complessivo dell’antimicrobico resistenza, l’uso appropriato e consapevole degli antibiotici, la prevenzione e la riduzione delle infezioni associate all’assistenza, il corretto smaltimento degli antibiotici, la sensibilizzazione di operatori sanitari e cittadini su questi temi.

Come valutare i risultati del PNCAR

L’Istituto Superiore di Sanità (ISS), insieme alle Regioni, ad alcuni Istituti Zooprofilattici e alcune Università ha messo a punto uno strumento di autovalutazione, battezzato SPiNCAR, col quale tutte le Regioni e le Province autonome possono monitorare, con una metodologia comune, lo stato di implementazione delle misure previste nel PNCAR.
I dati relativi all’utilizzo di questo strumento in tutte le Regioni sono in fase di elaborazione da parte dell’ISS ma iniziano a essere pubblicati in letteratura i primi risultati parziali, in particolare quelli della Regione Piemonte.
Il questionario dello SPiNCAR copre sette aree tematiche:

  1. governance
  2. sorveglianza e monitoraggio
  3. uso appropriato degli antibiotici
  4. controllo e prevenzione delle infezioni associate all’assistenza
  5. educazione e formazione
  6. collaborazione tra i vari stakeholder
  7. valutazione dell’impatto e implementazione del programma.

I risultati della Regione Piemonte

Gli standard definiti del PNCAR sono stati raggiunti con diverse percentuali. A livello regionale complessivo i risultati migliori si sono avuti nell’ambito della governance (79%), dell’uso appropriato degli antibiotici (70%) e del controllo e prevenzione delle infezioni associate all’assistenza (60%), mentre i risultati meno soddisfacenti, che richiedono quindi in futuro un impegno molto maggiore, sono stati rilevati nell’ambito della cooperazione tra stakeholder (18%), dell’educazione e formazione per sensibilizzare sul tema (33%) e della sorveglianza (41%). Si trattava comunque di dati molto variabili tra le varie aziende sanitarie, ospedali e territorio.

In pratica

Il PNCAR ha l’obiettivo di contrastare l’antibiotico resistenza con azioni virtuose a tutti i livelli, con il coinvolgimento non solo degli operatori sanitari ma anche dei cittadini. La disponibilità di uno strumento per autovalutare le proprie attività volte a raggiungere gli standard definiti nel documento consente di controllare la reale implementazione delle attività raccomandate e di apportare modifiche e miglioramenti ove necessario.

Bibliografia

Di Giacomo S, Bresciano L, et al. Assessment of the implementation of the Italian National action plan to combact antimicrobial resistance (PNCAR) 2017-2021 through SPiNCAR-1: results for the Piedmont Region, 2022. Antimicrob Resist Infect Control 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12243208/ Conflitti di interesse:
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