Per milioni di persone con diabete, iniettarsi l’insulina è una routine quotidiana che si ripete più volte al giorno. Eppure la paura del dolore correlato all’ago rimane uno degli ostacoli principali all’aderenza alla terapia: molti pazienti ritardano o saltano le iniezioni proprio per questo motivo. Per capire come le caratteristiche degli aghi per le penne da insulina influenzino l’esperienza del paziente durante l’iniezione, è stata condotta una revisione della letteratura da parte di due gruppi di ricerca delle Università di Firenze e Milano.
Come è stata condotta la ricerca
Lo studio ha passato in rassegna la letteratura scientifica disponibile, selezionando 22 ricerche che valutavano il dolore percepito alla somministrazione di insulina tramite una Scala Analogica Visiva (Visual Analogue Scale – VAS), uno strumento standardizzato molto usato in ambito clinico. La scala consiste in una linea numerata da 0 a 10 su cui il paziente indica l’intensità del dolore percepito, dove 0 corrisponde all’assenza di dolore e 10 al dolore massimo immaginabile.
Più sottile e corto è l’ago, minore è il dolore
I risultati mostrano che, oltre alla riduzione del dolore già nota con aghi più sottili, anche altre caratteristiche geometriche contribuiscono significativamente al comfort: la lunghezza ridotta dell’ago, le pareti più sottili, la geometria della punta e il rivestimento con lubrificante sono tutti fattori associati a una minore sensazione di dolore al momento dell’iniezione.
Un aspetto particolarmente importante riguarda poi la sicurezza: le caratteristiche dell’ago che riducono il dolore non aumentano né la frequenza né l’intensità delle reazioni locali nel sito di iniezione.



