Nei farmaci per i bambini conta anche il colore

9 Apr 2026

FOCUS: Pediatria

Secondo quanto emerge da uno studio internazionale, il colore dei farmaci non è un dettaglio secondario: nei bambini e nei ragazzi può influenzare l’aspettativa sul gusto e contribuire all’accettabilità della terapia.

L’accettabilità della terapia

Quando si sviluppano farmaci per i bambini occorre trovare un equilibrio tra efficacia terapeutica e accettabilità. Oltre alla palatabilità (leggi anche L’importanza del sapore dei farmaci) e quindi al sapore che lascia la medicina, un aspetto da considerare è il colore delle compresse e delle formulazioni liquide.
Proprio come accade con gli alimenti, il colore, e più in generale la presentazione della forma farmaceutica, può infatti orientare le aspettative di chi deve prendere il farmaco. Non va dimenticato però che la scelta del colore viene guidata anche da esigenze pratiche in quanto può contribuire a proteggere principi attivi sensibili alla luce, favorire il riconoscimento del prodotto, distinguere dosaggi o formulazioni diverse e ridurre il rischio di errori nell’assunzione.

L’effetto del colore sui bambini

Se negli adulti diversi studi hanno già mostrato che il colore può influenzare percezioni, emozioni, aderenza e perfino gli effetti attesi del trattamento, nei bambini i dati erano finora molto limitati. Per approfondire questo aspetto, un gruppo di ricercatori ha proposto un questionario online a bambini e ragazzi fra i 3 e i 18 anni d’età, tradotto in cinque lingue e diffuso in diversi Paesi. Hanno risposto al questionario in 382. L’obiettivo era raccogliere direttamente il punto di vista dei partecipanti sul colore delle medicine per bocca, sia liquide (sciroppi) sia solide (capsule e compresse).
Dai risultati emerge che il colore non è percepito in modo neutro. Molti bambini associano infatti alcuni colori a sapori precisi: il rosa richiama spesso gusti dolci o alla fragola, l’arancione il sapore d’arancia, mentre i colori neutri come il bianco o il trasparente evocano più facilmente l’idea di un gusto assente, delicato o poco marcato. Per le formulazioni liquide, i colori più apprezzati sono risultati il rosa (23%), il trasparente/incolore (16,5%) e il blu (15,2%). Per le formulazioni solide, i colori preferiti sono stati il bianco (29,1%), il rosa (18%) e il blu (12,5%).

In pratica

Nei farmaci pediatrici, anche il colore può contribuire all’accettabilità della terapia. L’aspetto visivo va quindi considerato nella progettazione delle formulazioni pediatriche, insieme al gusto, alla consistenza e alla facilità di assunzione.

Bibliografia

Alessandrini E, Gizurarson S, et al. Colour of medicines and children’s acceptability: what children think of the colour of oral dosage forms? Front Drug Deliv 2026; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12946078/#abstract1 Conflitti di interesse:
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