L’aria inquinata facilita la diffusione dei batteri resistenti

10 Apr 2026

FOCUS: Antibiotico resistenza

L’inquinamento dell’aria non solo aumenta il rischio di malattie respiratorie e cardiovascolari ma aumenta anche la diffusione della resistenza agli antibiotici.

Il ruolo dell’inquinamento atmosferico

L’uso inappropriato degli antibiotici e il loro sovra utilizzo nell’uomo e negli animali rimangono i fattori fondamentali che determinano la diffusione dell’antibiotico resistenza, ma in una visione globale (One health) anche l’ambiente gioca la sua parte, non solo attraverso le acque (leggi le news “Antibiotici e resistenza nelle acque dei poli”, “Acqua potabile e batteri resistenti agli antibiotici” e “Batteri resistenti nei nostri mari”) ma anche attraverso l’inquinamento atmosferico.
Il particolato fine (PM2,5), il monossido ossido di azoto e i composti volatili derivati dai processi industriali, dai trasporti e dalla combustione delle biomasse possono giocare un ruolo non da poco nel facilitare la comparsa, la diffusione e la persistenza dei geni di resistenza batterica e quindi dei ceppi batterici che non rispondono ai farmaci

I dati della letteratura

Un’analisi globale ha analizzato la correlazione tra livelli di PM2,5 nell’aria e antibiotico resistenza in 116 Paesi, nell’arco di una ventina d’anni. Si è visto che a ogni aumento dell’1% dei livelli di PM2,5 si aveva un incremento tra lo 0,5 e l’1,9% dell’antibiotico resistenza: si è stimato che il particolato fine possa giustificare fino all’11% dell’antibiotico resistenza nel mondo e che questa sia stata causa di 480.000 morti premature nel 2018.
Gli inquinanti atmosferici e soprattutto il particolato (PM2,5 e PM10) fornirebbero una sorta di matrice fisica per i batteri e per i geni di resistenza agli antibiotici che aderendovi verrebbero dispersi nell’ambiente anche a grandi distanze, senza contare che tali particelle possono ritornare sulla superficie terrestre attraverso le precipitazioni piovose e nevose (leggi anche la news “Neve artificiale con antibiotici e batteri?”).

In pratica

L’associazione tra inquinamento dell’aria e antibiotico resistenza sottolinea l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale. Occorre quindi avere un approccio olistico (One health) che consideri nel suo insieme il problema della diffusione della antibiotico resistenza per cui non basta agire riducendo la prescrizione di antibiotici nell’uomo e negli animali ma occorre anche considerare il ruolo dell’ambiente e dell’inquinamento di acque e aria.
La riduzione degli inquinanti non giova perciò soltanto alla salute dei polmoni e del sistema cardiovascolare ma avrebbe ricadute positive anche nel ridurre l’antibiotico resistenza e nel rendere meglio trattabili le infezioni più gravi.

Bibliografia

Xiu L, Hu S. Air pollution might contribute to antimicrobial resistance: a One Health perspective. Sci One Health 2025; https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2949704325000150 Conflitti di interesse:
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