Nelle donne anziane con tumore al seno la riduzione delle terapie rispetto a quelle standard potrebbe garantire un’efficacia simile ma con minori effetti negativi sulla qualità di vita.
Il tumore al seno dopo i 70 anni d’età
Si stima che una donna su mille dai settanta anni in su abbia un tumore al seno, tanto che più del 30% dei casi di tumore al seno sarebbero diagnosticati proprio a 70 anni o oltre.
Ciò pone due problemi. Il primo è la situazione di queste donne che spesso hanno anche altre malattie (comorbilità), per cui prendono diversi farmaci, e possono essere considerate in molti casi fragili. Il secondo è che le ricerche condotte sull’efficacia delle varie terapie antitumorali in questa fascia d’età sono ancora scarse: si stima infatti che negli studi controllati e randomizzati per valutare efficacia e sicurezza dei farmaci contro il tumore della mammella le donne con 70 o più anni siano al massimo il 10-15% del totale delle partecipanti. Per questo motivo non è sempre facile sapere con certezza se una terapia può essere considerata efficace e sicura nelle donne anziane con tumore al seno.
La terapia ridotta
A causa della comorbilità e della fragilità molte donne, dopo l’intervento chirurgico di asportazione del tumore al seno, vengono trattate con terapie più “blande” rispetto a quelle standard definite ideali (per esempio si ricorre all’immunoterapia senza associarla alla chemioterapia, oppure si riduce il numero di cicli di terapia).
La domanda che si sono posti alcuni ricercatori giapponesi è se questo approccio di riduzione (definito de-escalation) garantisca comunque un efficacia simile sul controllo della malattia tumorale.
Sono state valutate retrospettivamente, recuperando le cartelle cliniche, 400 donne con tumore al seno che avevano ricevuto, in base alle loro condizioni generali di salute, o il trattamento standard oppure il trattamento ridotto. L’obiettivo era vedere se negli anni successivi all’intervento si aveva una ricomparsa (recidiva) della malattia.
In entrambi i gruppi di donne la recidiva del tumore al seno è stata rara e comunque non ci sono state differenze significative sulla base del trattamento (standard o ridotto), quanto meno nelle forme di tumore etichettate come meno aggressive.



