Le microplastiche disperse nell’ambiente concorrono alle resistenza batterica

8 Mag 2026

FOCUS: Antibiotico resistenza

L’inquinamento dell’ambiente da microplastiche non pone solo il problema di come eliminarle, vista la loro amplissima diffusione, ma va di pari passo con il diffondersi della resistenza agli antibiotici.

Antibiotici e microplastiche a braccetto

Antibiotici e microplastiche sono due contaminanti ambientali al centro delle preoccupazioni per la salute dell’ambiente, degli animali e dell’uomo. Una revisione della letteratura scientifica sottolinea l’importanza della situazione.
La presenza delle microplastiche nelle acque è pervasiva e pericolosa vista la loro capacità di agire come vettori di vari altri inquinanti, tra cui anche gli antibiotici che, come noto, sono diffusi nelle acque (leggi anche le news Batteri resistenti nei nostri mari, Antibiotici e resistenza nelle acque dei poli, Acqua potabile e batteri resistenti agli antibiotici).
Le microplastiche (così definite per la loro piccola dimensione, al di sotto del mezzo centimetro) costituiscono un’ottima superficie cui gli antibiotici aderiscono e sono in grado di trasportarli anche a grandi distanze (leggi anche la news Le microplastiche facilitano la resistenza dei batteri). Il complesso microplastiche più antibiotico può così diffondersi nell’ambiente, andando a selezionare ceppi batterici che diventano resistenti agli antibiotici. La dose di antibiotico presente è infatti incapace di uccidere i batteri con cui viene in contatto, ma sufficiente per far sì che si sviluppino forme di resistenza batterica.

I danni delle microplastiche

Le microplastiche vengono suddivise in due tipi:

  • microplastiche primarie, quelle rilasciate nell’ambiente in modo diretto, per esempio dall’usura degli pneumatici, dall’uso di cosmetici o detergenti, dalle vernici
  • microplastiche secondarie, derivate dalla dispersione di plastica nell’ambiente (bottiglie, bicchieri, sacchetti eccetera) che degradandosi si frammenta.

I danni causati dalle microplastiche riguardano sia gli animali, sia l’uomo e l’ambiente, potendosi tra l’altro accumulare in vari organi come fegato e rene, causando infiammazioni, interferenze endocrine, danni al sistema nervoso.
A questi danni ora si aggiunge la diffusione grazie alle microplastiche della antibiotico resistenza che aumenta il rischio di avere infezioni gravi, talora mortali perché non più sensibili agli antibiotici.

In pratica

Vista la loro azione sinergica, il problema delle microplastiche e quello degli antibiotici dispersi nell’ambiente andrebbero affrontati nel loro insieme. Se da una parte è fondamentale ridurre la produzione, l’uso della plastica e il suo rilascio nell’ambiente, dall’altro è cruciale fare un uso sempre più appropriato degli antibiotici non solo nella terapia ma anche nello smaltimento dei farmaci avanzati attraverso il canale delle farmacie.
La ricerca sta esplorando anche la possibilità di una soluzione in un unico passaggio a questo problema, che consiste nell’integrare metodi di bonifica comuni in un unico sistema per ottenere una rimozione combinata ed efficiente di entrambi i contaminanti ambientali, microplastiche e antibiotici.

Bibliografia

Paul I, Das R, et al. Decoding the interactions between antibiotics and microplastics-chemistry, environmental impacts, and mitigation approaches - A state-of-the-art review. 2025; https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0013935125020262 Conflitti di interesse:
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