Somministrare l’adrenalina per via nasale invece che con un’iniezione intramuscolo può essere una strategia utile per le crisi anafilattiche del bambino.
L’imprevedibilità dell’anafilassi
L’anafilassi è una reazione allergica grave a esordio rapido che richiede un intervento immediato: se non trattata tempestivamente può infatti mettere a rischio la vita. Il farmaco di prima scelta è l’adrenalina che abitualmente viene somministrata per via intramuscolare.
Le reazioni anafilattiche possono verificarsi in contesti diversi per esempio a casa, oppure a scuola o ancora al parco, quando si entra in contatto con la sostanza cui si è allergici (un alimento, un polline, il veleno di una vespa, il lattice, eccetera). Per questo ai genitori o ai caregiver dei bambini allergici a rischio si raccomanda di avere sempre con sé un dispositivo di adrenalina (sono in commercio le siringhe preriempite per l’autosomministrazione). Nella pratica, però, la somministrazione intramuscolare può essere un ostacolo: oltre all’ansia del momento, incidono la paura dell’ago (frequente nei bambini) e le difficoltà tecniche.
I problemi della somministrazione intramuscolare
L’efficacia degli autoiniettori può essere influenzata da alcuni fattori: la lunghezza dell’ago e la distanza cute-muscolo possono determinare, una somministrazione non pienamente intramuscolare (con possibile assorbimento più lento), soprattutto se il bambino è sovrappeso; al contrario, nei bambini sotto peso il rischio è di fare un’iniezione troppo profonda (leggi anche la notizia pubblicata da AIFA). Inoltre, alcuni dispositivi richiedono condizioni di conservazione controllate e possono risentire dell’esposizione al calore.
La somministrazione per via intranasale
Nel 2024 è stata approvata dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA) una formulazione per via intranasale (vedi il sito dell’EMA) pensata proprio per rendere più semplice e rapida la somministrazione in emergenza (in Italia la formulazione intranasale è attualmente in fase di valutazione da parte dell’AIFA).
Secondo una revisione della letteratura scientifica i vantaggi della somministrazione intranasale nei bambini sarebbero molteplici e includono:
- la facilità di uso per i caregiver
- la migliore accettabilità da parte dei bambini per l’assenza di aghi
- il buon assorbimento del farmaco nella mucosa intranasale



