Adrenalina per via nasale per l’anafilassi nel bambino

4 Feb 2026

FOCUS: Pediatria

Somministrare l’adrenalina per via nasale invece che con un’iniezione intramuscolo può essere una strategia utile per le crisi anafilattiche del bambino.

L’imprevedibilità dell’anafilassi

L’anafilassi è una reazione allergica grave a esordio rapido che richiede un intervento immediato: se non trattata tempestivamente può infatti mettere a rischio la vita. Il farmaco di prima scelta è l’adrenalina che abitualmente viene somministrata per via intramuscolare.
Le reazioni anafilattiche possono verificarsi in contesti diversi per esempio a casa, oppure a scuola o ancora al parco, quando si entra in contatto con la sostanza cui si è allergici (un alimento, un polline, il veleno di una vespa, il lattice, eccetera). Per questo ai genitori o ai caregiver dei bambini allergici a rischio si raccomanda di avere sempre con sé un dispositivo di adrenalina (sono in commercio le siringhe preriempite per l’autosomministrazione). Nella pratica, però, la somministrazione intramuscolare può essere un ostacolo: oltre all’ansia del momento, incidono la paura dell’ago (frequente nei bambini) e le difficoltà tecniche.

I problemi della somministrazione intramuscolare

L’efficacia degli autoiniettori può essere influenzata da alcuni fattori: la lunghezza dell’ago e la distanza cute-muscolo possono determinare, una somministrazione non pienamente intramuscolare (con possibile assorbimento più lento), soprattutto se il bambino è sovrappeso; al contrario, nei bambini sotto peso il rischio è di fare un’iniezione troppo profonda (leggi anche la notizia pubblicata da AIFA). Inoltre, alcuni dispositivi richiedono condizioni di conservazione controllate e possono risentire dell’esposizione al calore.

La somministrazione per via intranasale

Nel 2024 è stata approvata dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA) una formulazione per via intranasale (vedi il sito dell’EMA) pensata proprio per rendere più semplice e rapida la somministrazione in emergenza (in Italia la formulazione intranasale è attualmente in fase di valutazione da parte dell’AIFA).
Secondo una revisione della letteratura scientifica i vantaggi della somministrazione intranasale nei bambini sarebbero molteplici e includono:

  • la facilità di uso per i caregiver
  • la migliore accettabilità da parte dei bambini per l’assenza di aghi
  • il buon assorbimento del farmaco nella mucosa intranasale

In pratica

La somministrazione con autoiniettore dell’adrenalina per via intramuscolare in chi ha un’anafilassi rimane una misura salva vita. Lo studio di vie alternative di somministrazione possono facilitarne l’uso, ma occorre avere certezza che l’efficacia sia mantenuta e per questo l’AIFA sta valutando tutte le prove di letteratura prima di approvarne l’immissione in commercio in Italia.

Bibliografia

Crescioli G, Giovannini M, et al. Epinephrine nasal spray for the treatment of anaphylaxis: perspectives in pediatrics. Curr Opin Allergy Clin Immunol 2025; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40971222/ Conflitti di interesse:
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