BPCO e polifarmacoterapia: un binomio da non sottovalutare

23 Mar 2026

FOCUS: Cronicità e polifarmacoterapia

La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia respiratoria cronica che richiede spesso terapie continuative. Il trattamento si basa principalmente su broncodilatatori e corticosteroidi inalatori, ai quali possono affiancarsi altri farmaci nelle forme più gravi.
Oltre alle difficoltà respiratorie, la BPCO si associa frequentemente ad altre patologie croniche portando molti pazienti ad assumere più farmaci contemporaneamente con il rischio di polifarmacoterapia.
Una revisione della letteratura scientifica ha cercato di far luce proprio sulla relazione tra BPCO e polifarmacoterapia.

Un fenomeno diffuso, ma difficile da misurare

La revisione ha analizzato 28 studi relativi a contesti molto diversi, dalle cure primarie alla comunità, in numerosi Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Turchia, Regno Unito, Spagna e anche l’Italia. In 13 studi la polifarmacoterapia era definita come l’assunzione di almeno cinque farmaci, mentre negli altri le definizioni variavano considerevolmente rendendo difficile quantificare il peso della polifarmacoterapia nei pazienti con BPCO.
Globalmente è emerso che la prevalenza di polifarmacoterapia oscillava dal 3,9% fino all’81,4%, quella dell’iperpolifarmacoterapia, cioè l’assunzione di dieci o più farmaci, dal 6,6% al 74,6%.

Cause e conseguenze del problema

I fattori più frequentemente associati alla polifarmacoterapia sono l’età avanzata, il numero crescente di comorbilità e una storia di fumo di sigaretta. Sul piano clinico, le conseguenze sono tutt’altro che trascurabili: ile persone con BPCO in polifarmacoterapia hanno un rischio più elevato di reazioni avverse dovute ai farmaci, come sanguinamenti, depressione del sistema nervoso centrale, stitichezza, ritenzione urinaria, cadute e insufficienza renale. A ciò si aggiunge la scarsa aderenza terapeutica, particolarmente marcata negli anziani oltre i 65 anni d’età, che a sua volta aumenta il rischio di riacutizzazioni della malattia e ricoveri in ospedale.

In pratica

Alla luce delle comorbilità e della polifarmacoterapia, nelle persone con BPCO è raccomandata una revisione periodica dei farmaci che si stanno prendendo. Il medico dovrebbe valutare sistematicamente l’intero profilo farmacologico, tenendo conto dell’età, delle patologie associate e del rischio di interazioni tra farmaci, per individuare eventuali terapie inappropriate o non più necessarie.

Bibliografia

Upadhyay H, Akter F, et al. Polypharmacy in patients with COPD: a scoping review. Chronic Obstr Pulm Dis 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12614183/ Conflitti di interesse:
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