Secondo una revisione della letteratura scientifica, il cortisone per bocca, anche usato per brevi periodi, inferiori alle due settimane, può causare effetti avversi non gravi.
I farmaci a base di cortisone
Il cortisone è un farmaco antinfiammatorio e immunosoppressivo usato per bocca con cicli di breve durata nei bambini in caso per esempio di orticaria, di polmonite e di asma. Sebbene questi medicinali siano prescritti nei più giovani i dati sulla sicurezza sono limitati così un gruppo di ricercatori ha voluto analizzare la letteratura scientifica per capire meglio quale sia il rischio di andare incontro a effetti avversi anche con terapie brevi, di massimo due settimane (leggi anche Ossa più fragili nei bambini asmatici in terapia con cortisone).
Che cosa hanno fatto i ricercatori
I ricercatori hanno raccolto e analizzato nel loro insieme i risultati ddegli studi clinici randomizzati su bambini e adolescenti in cui si valutavano gli effetti avversi del cortisone per bocca.
In totale sono stati inclusi 45 studi, per oltre 6.000 bambini con età media 5 anni. . Nel complesso, l’assunzione del cortisone per brevi periodi non provocava effetti avversi gravi, tali da indurre alla sospensione della terapia, ma si associava a un aumento di alcuni effetti indesiderati, che devono comunque essere considerati nel bilancio rischi/benefici della terapia:
- aumento della glicemia (iperglicemia)
- disturbi del sonno
- possibile aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale.



