Chi ha un tumore del sangue o è sottoposto a un trapianto di cellule ematopoietiche è esposto, a causa della riduzione dei globuli bianchi associata al trattamento, a un rischio alto di infezioni, che a volte pongono a rischio la vita. In particolare sono molto temute in questi pazienti le infezioni del sangue (batteriemia e sepsi) da batteri resistenti o multiresistenti agli antibiotici, tanto che nel 2011 la quarta Conferenza europea sulle leucemie (ECIL-4) ha pubblicato un documento di consenso nel quale si raccomandava caldamente di adottare tutte le misure per ridurre il fenomeno dell’antibiotico resistenza.
Uno studio nei Paesi Europei
La stessa ECIL ha ora pubblicato un lavoro nel quale si è scattata una fotografia della situazione attuale in Europa, per capire quanto siano diffuse le infezioni del sangue in caso di leucemie, mielomi, linfomi o di trapianto di cellule ematopoietiche e quanto spesso siano dovute a germi resistenti agli antibiotici.
Sono stati identificati in letteratura e sottoposti ad analisi quaranta studi per un totale di quasi 55.000 pazienti in queste condizioni.
Anzitutto è stata valutata la frequenza di infezioni del sangue, che si è confermata alta, colpendo quasi un malato su tre (30%). Si è poi andati a vedere quali germi fossero responsabili delle infezioni del sangue per scoprire che i tassi di resistenza dei batteri Gram negativi in causa oscillavano fra il 13% per i ceppi multiresistenti e il 55% per i ceppi resistenti alla classe di antibiotici fluorochinoloni. Tra i Gram positivi invece i tassi di resistenza erano molto più bassi.
I dati raccolti indicano che le infezioni del sangue sono molto frequenti nei pazienti che hanno pochi globuli bianchi a causa delle terapie effettuate per la cura dei tumori del sangue o in corso di trapianto di cellule ematopoietiche, e che a preoccupare sono soprattutto quelle da batteri Gram negativi perché sono spesso resistenti a uno o più antibiotici, rendendo più difficili le possibilità di guarigione.



