La profilassi antibiotica non sempre è l’ideale

15 Gen 2026

FOCUS: Pediatria

Occorrono nuove strategie per prevenire le infezioni ricorrenti delle vie urinarie. Secondo uno studio retrospettivo condotto in Canada, la profilassi con antibiotici è ampiamente utilizzata ma non è sempre risolutiva e aumenta il rischio di antimicrobico resistenza.

Infezioni urinarie ricorrenti: la questione

Il problema sollevato dai ricercatori canadesi è duplice: da un lato è necessario ridurre il ricorso a profilassi prolungate con antibiotici per contenere l’antimicrobico resistenza, dall’altro occorre definire quali bambini potrebbero trarre maggior benefici dagli antibiotici. In questa prospettiva, lo studio ha descritto il profilo clinico di 107 bambini con infezioni ricorrenti delle vie urinarie e ha valutato l’uso di antibiotici e la frequenza di resistenza batterica nelle infezioni che si verificano nonostante la profilassi.

Risultati e rischio di infezioni

La maggior parte dei bambini aveva condizioni anatomiche tali da esporli a un rischio elevato di infezioni ricorrenti delle vie urinarie, in particolare:

  • reflusso vescico-ureterale
  • vescica neurologica/spina bifida
  • duplicazioni del sistema escretore
  • ostruzione del giunto pielo-ureterale.

L’87% dei bambini è stato trattato con antibiotici, spesso per periodi prolungati e talvolta con più antibiotici nel tempo. Circa il 70% dei bambini trattati ha sviluppato infezioni urinarie dovute a batteri resistenti ad almeno un farmaco, mentre il 41% aveva infezioni dovute a batteri resistenti a più farmaci (≥3 classi di antibiotici).

In pratica

Il ricorso alla profilassi antibiotica per lunghi periodi di tempo nei bambini che hanno infezion ricorrenti delle vie urinarie è molto frequente. Il medico dovrebbe caso per caso fare un bilancio rischi/benefici prima di prescrivere gli antibiotici. La presenza di anomalie urologiche o disfunzioni vescicali resta una delle condizioni in cui la profilassi antibiotica è più indicata, occorre però:

  • rivedere periodicamente indicazione e durata della profilassi
  • considerare l’evoluzione della storia clinica
  • ricorrere agli antibiotici solo quando lo si ritenga strettamente necessario, scegliendo quello più appropriato, anche in termini di durata.

Bibliografia

Boulanger V, Vincent H, et al. Children with recurrent urinary tract infections: who are they and why do we need better prevention options? BMC Pediatrics 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12581236/ Conflitti di interesse:
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