La sinusite, condizione frequente nel bambino, in una percentuale di casi variabile tra il 3,7 e l’8,8% può evolversi in complicanze anche gravi, ma mancano linee guida aggiornate per il trattamento nel bambino. Un gruppo intersocietario italiano di esperti ha elaborato una documento di consenso nazionale basato principalmente sull’esperienza clinica e sulla valutazione dei non molti studi di buona qualità. Gli esperti raccomandano nei bambini con sinusite batterica acuta non complicata il trattamento antibiotico per almeno 10 giorni. La scelta dell’antibiotico e la sua posologia dipendono dalla modalità di esordio e dalla gravità dei sintomi: nei casi a esordio graduale viene indicata l’amoxicillina ad alte dosi (90 mg/kg/die, preferibilmente in tre somministrazioni), nei casi invece a esordio grave (febbre ≥39°C e rinorrea purulenta per almeno tre giorni) o con peggioramento dopo un miglioramento iniziale è indicata l’associazione amoxicillina e acido clavulanico ad alte dosi. Sono sconsigliati i macrolidi e il cotrimossazolo a causa della frequente resistenza dei patogeni coinvolti.
In caso di mancata risposta entro 72 ore dall’inizio della terapia, si raccomanda di passare a una seconda linea con cefalosporine di seconda o terza generazione associate a clindamicina.
Non ci sono invece prove sufficienti per consigliare il ricorso alla terapia antibiotica nelle forme di sinusite cronica.
In pratica
Uno dei principali nodi critici nella gestione della sinusite pediatrica è stabilire quando l’antibiotico sia realmente indicato, considerata la variabilità delle presentazioni cliniche, la carenza di studi controllati in ambito pediatrico e il rischio di antimicrobico resistenza.
Questo documento di consenso nazionale, pur basandosi in gran parte sull’esperienza clinica, è un primo riferimento operativo per i pediatri, in attesa di prove più robuste.
Bibliografia
Venturini E, Del Bene M, et al. Treatment of sinusitis in children: an Italian intersociety consensus (SIPPS-SIP-SITIP-FIMP-SIAIP-SIMRI-SIM-FIMMG). Italian Journal of Pediatrics 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11948864/pdf/13052_2025_Article_1868.pdf Conflitti di interesse: 

