Quale farmaco è meglio scegliere per l’ipertensione nel bambino?

3 Apr 2026

FOCUS: Pediatria

I bambini e adolescenti che hanno un’insufficienza renale cronica hanno anche un’ipertensione e la riduzione dei valori pressori è uno dei capisaldi della terapia per proteggere il rene. Ma quali sono i farmaci più efficaci a tal fine?

Il legame rene e ipertensione

Nei bambini e nei giovani con malattia renale cronica i reni fanno più fatica a filtrare il sangue in modo corretto e a eliminare acqua e sodio in eccesso. Questo porta a un aumento dei liquidi in circolo e favorisce l’aumento della pressione arteriosa. A sua volta, la pressione alta danneggia i piccoli vasi sanguigni e i filtri del rene, riducendone ulteriormente la capacità di funzionare bene. Si crea così un circolo vizioso: il rene malato favorisce lo sviluppo di ipertensione e l’ipertensione accelera il danno renale.
Si stima che nel mondo ci siano sette milioni e mezzo di giovani con meno di 20 anni che convivono con un’insufficienza renale cronica.

I farmaci antipertensivi nei bambini

Nei bambini con malattia renale e ipertensione i farmaci più usati appartengono soprattutto a due classi: quelli che agiscono sul sistema renina-angiotensina (ACE inibitori e sartani) e i calcioantagonisti che agiscono invece dilatando i vasi sanguigni.
Ma quale di queste due classi di farmaci è preferibile? Per rispondere a questa domanda, un gruppo di ricercatori statunitensi ha confrontato nella pratica clinica quotidiana i due approcci terapeutici.
Sono stati valutati oltre 2.700 bambini e adolescenti: circa 1.700 erano stati trattati con farmaci attivi sul sistema renina-angiotensina e un migliaio con calcioantagonisti. Dall’analisi è emerso che il rischio di peggioramento dell’insufficienza renale cronica, fino al ricorso alla dialisi, era significativamente inferiore in chi era stato trattato con i farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina piuttosto che con i calcioantagonisti.

In pratica

Gli studi sui bambini con ipertensione e malattia renale cronica non sono molti, ma i risultati di questo confronto indicano quale sia la classe di farmaci più efficace in questi casi. Sarà lo specialista a definire quale farmaco usare anche sulla base delle caratteristiche del bambino o del giovane, considerando attentamente i benefici e i rischi di ciascun intervento. La terapia, una volta prescritta, qualunque essa sia, va comunque seguita con attenzione, controllando regolarmente la pressione arteriosa anche a casa. Accanto ai farmaci restano fondamentali le abitudini di vita: in particolare è importante ridurre il sale, sia quello aggiunto durante la preparazione dei cibi sia quello contenuto negli alimenti industriali, che spesso ne apportano quantità elevate.

Bibliografia

Denburg M, Goodwin A, et al. Comparative effectiveness of antihypertensive medications in children with chronic kidney disease. JAMA Pediatr 2026; https://jamanetwork.com/journals/jamapediatrics/article-abstract/2845857#250840206 Conflitti di interesse: ND
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