La sinusite, cioè l’infiammazione delle mucose dei seni paranasali, le piccole cavità presenti nelle ossa del viso(i), è una delle più comuni conseguenze del raffreddore nei bambini. Si manifesta con naso chiuso, naso che cola e a volte anche con febbre. Nella maggior parte dei casi la malattia acuta si risolve spontaneamente ma a volte può complicarsi e in alcuni casi può diventare cronica.
Il problema è capire quando sia necessario per curarla ricorrere agli antibiotici, perché mancano studi e linee guida aggiornate specifiche per l’età pediatrica.
Per rispondere a questa esigenza, un gruppo di esperti italiani si è riunito e ha definito delle raccomandazioni condivise, basate sull’esperienza clinica e sulle migliori prove scientifiche disponibili nella letteratura scientifica. Secondo gli esperti nei bambini con sinusite batterica acuta non complicata, una volta fatta con certezza la diagnosi, è indicato il trattamento antibiotico per almeno 10 giorni, mentre quando la forma è diventata cronica non ci sono prove che la somministrazione di un antibiotico migliori la situazione
Sinusite nei bambini: nuove raccomandazioni per il trattamento
FOCUS: Pediatria
In pratica
Quando il bambino ha il raffreddore è sempre utile fare i lavaggi nasali con soluzione salina o soluzione fisiologica per favorire il deflusso del muco e prevenire la comparsa di una sinusite. Se il semplice lavaggio non è sufficiente e i sintomi respiratori si protraggono occorre rivolgersi al medico che valuterà la situazione e, qualora ci sia una sinusite, deciderà se e come iniziare una terapia antibiotica.
Bibliografia
Venturini E, Del Bene M, et al. Treatment of sinusitis in children: an Italian intersociety consensus (SIPPS-SIP-SITIP-FIMP-SIAIP-SIMRI-SIM-FIMMG). It J Pediatrics 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC11948864/pdf/13052_2025_Article_1868.pdf Conflitti di interesse: 

