La prima scheda d’appropriatezza d’uso di COSIsiFA approfondisce benefici, rischi e corretto utilizzo delle benzodiazepine
Benzodiazepine: quando servono davvero se usate correttamente
News | La prima scheda d’appropriatezza d’uso di COSIsiFA approfondisce benefici, rischi e corretto utilizzo delle benzodiazepine
News | Le benzodiazepine sono farmaci che possono offrire un sollievo rapido in alcune condizioni, come l’ansia e l’insonnia grave, ma un utilizzo prolungato o non adeguatamente monitorato può comportare effetti indesiderati, tolleranza e dipendenza, soprattutto nelle persone anziane. Questa scheda di appropriatezza d’uso aiuta a conoscere meglio le modalità corrette di impiego di questi farmaci, i benefici attesi e i possibili rischi, per favorirne un uso consapevole e sicuro.
Pubblicazioni | Informare i pazienti e renderli parte attiva, insieme a medico e farmacista, in un percorso condiviso di revisione della terapia può favorire la deprescrizione dei farmaci per l’insonnia
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Cronicità e polifarmacoterapiaSecondo uno studio canadese oltre il 10% degli anziani coinvolti in incidenti stradali assume ipnotici, senza però che questo comporti un aumento della gravità delle lesioni riportate
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Cronicità e polifarmacoterapiaUno studio internazionale analizza il ricorso ai farmaci nelle donne in menopausa, rivelando quali sono i comportamenti e l’adesione alle terapie
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Cronicità e polifarmacoterapiaIl nuovo minidossier di COSIsiFA analizza rischi, limiti e alternative all’uso dei farmaci per l’insonnia negli anziani, evidenziando l’importanza degli approcci non farmacologici
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Cronicità e polifarmacoterapiaBenzodiazepine, farmaci Z e non solo, sono ampiamente usati nel nostro Paese per curare l’insonnia negli anziani. A questi si aggiungono prodotti a base di valeriana e melatonina, la cui utilità è dubbia. Ma l’intervento farmacologico è davvero la prima scelta nel trattamento dell’insonnia? In questo minidossier facciamo il punto su rischi e limiti legati all’uso dei farmaci puntando l’attenzione su strategie più sicure e sostenibili nel lungo periodo
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Cronicità e polifarmacoterapiaFornire alle persone anziane informazioni chiare sull’igiene del sonno può facilitare la riduzione o sospensione dei farmaci per l’insonnia, anche in presenza di un declino cognitivo
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Cronicità e polifarmacoterapiaFornire alle persone anziane informazioni chiare sull’igiene del sonno può facilitare la riduzione o sospensione dei farmaci per l’insonnia, anche in presenza di un declino cognitivo
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Cronicità e polifarmacoterapia tecnicaSecondo quanto emerge da un’indagine nelle unità di emergenza il midazolam endovena è il farmaco di prima scelta per il trattamento dello stato epilettico convulsivo.
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PediatriaSecondo quanto emerge da un’indagine nazionale volta a valutare come viene gestito nella pratica lo stato di male epilettico convulsivo in ambito di emergenza pediatrica, il midazolam per via endovenosa è il trattamento di prima scelta, in linea con le attuali linee guida internazionali. Queste raccomandano una somministrazione sequenziale e temporizzata di farmaci anticonvulsivanti: si inizia con le benzodiazepine (prima linea), si prosegue con farmaci antiepilettici non benzodiazepinici (seconda linea) e, se necessario, si ricorre a farmaci anestetici (terza linea), da somministrare in un contesto di terapia intensiva. L’indagine, condotta dal gruppo IPSE (Italian Paediatric Status Epilepticus), si è posta l’obiettivo di verificare l’aderenza alle raccomandazioni nella pratica clinica quotidiana. I risultati emersi sono nel complesso coerenti con le indicazioni delle linee guida. Lo studio ha coinvolto 250 specialisti (su 352 invitati) attivi in 34 ospedali italiani: il 90% dei...
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Pediatria tecnicaSempre più anziani in Europa prendono quotidianamente cinque farmaci o più, con un uso preoccupante di inibitori di pompa protonica e benzodiazepine.
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Cronicità e polifarmacoterapiaLa polifarmacoterapia è una realtà quotidiana per una percentuale considerevole di anziani in Europa: a destare preoccupazione è l’ampio uso di farmaci come inibitori di pompa protonica e benzodiazepine. A evidenziarlo è uno studio retrospettivo di coorte internazionale, condotto in sei Paesi europei (Italia, Belgio, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito), basato sui dati delle prescrizioni dei medici di medicina generale. L’obiettivo era stimare la prevalenza della polifarmacoterapia (definita come la prescrizione di 5 o più classi di farmaci) e analizzare la prescrizione di farmaci noti per il rischio d’abuso o uso inappropriato negli anziani. Dallo studio è emersa un’elevata diffusione della polifarmacoterapia: in quattro dei sei Paesi inclusi, oltre la metà degli anziani era trattato quotidianamente con almeno cinque farmaci. La prevalenza della polifarmacoterapia tra gli over 65 variava dal 22,8% nel Regno Unito al 58,3% in Germania, con l’Italia posizionata al 53,5%. Una...
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Cronicità e polifarmacoterapia tecnica