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	<title>Obesita&#039; Archivi - InFarmaco</title>
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	<description>l’informazione indipendente sul farmaco</description>
	<lastBuildDate>Sun, 18 Oct 2026 21:16:55 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Obesita&#039; Archivi - InFarmaco</title>
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	<item>
		<title>Servono più prove su efficacia e sicurezza dei farmaci per l’obesità negli adolescenti</title>
		<link>https://infarmaco.it/servono-piu-prove-su-efficacia-e-sicurezza-dei-farmaci-per-lobesita-negli-adolescenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 22:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ottobre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[Agonisti del recettore del GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[Metformina]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<category><![CDATA[Orlistat]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I farmaci per l’obesità favoriscono una riduzione del peso negli adolescenti, ma restano incerti i benefici e i rischi a lungo termine e gli effetti dopo la sospensione</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/servono-piu-prove-su-efficacia-e-sicurezza-dei-farmaci-per-lobesita-negli-adolescenti/">Servono più prove su efficacia e sicurezza dei farmaci per l’obesità negli adolescenti</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’uso di farmaci per il controllo del peso negli adolescenti rimane controverso. Secondo una revisione della letteratura scientifica, questi trattamenti possono favorire una riduzione del peso ma restano da chiarire la durata ottimale della terapia, le conseguenze della sua interruzione e i benefici e i rischi a lungo termine.</p>
<h3>L’obesità tra i ragazzi</h3>
<p>L’obesità in età adolescenziale è un problema di salute che richiede attenzione: può aumentare il rischio di malattie già durante la crescita e nell’età adulta. Può inoltre incidere sul benessere psicologico e sulle relazioni sociali, associandosi a bassa autostima, ansia e sintomi depressivi.<br />
In Italia, secondo i dati dell’<a href="https://www.epicentro.iss.it/hbsc/indagine-2022-stato-ponderale">Istituto Superiore di Sanità</a>, il 4,4% dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni è obeso e il 18,2% è in sovrappeso: complessivamente, oltre un adolescente su cinque è in eccesso ponderale.<br />
È una malattia cronica complessa, il cui trattamento non si esaurisce nel far perdere peso: occorre anche mantenere i risultati nel tempo e valutare l’efficacia e la sicurezza delle cure nel lungo periodo.<br />
Il trattamento negli adolescenti deve sempre iniziare dai cambiamenti dello stile di vita, con interventi sull’alimentazione e sull’attività fisica. I farmaci devono essere presi in considerazione solo quando questi interventi non sono sufficienti e possono quindi affiancare il percorso, valutando sempre il rapporto tra benefici e rischi. Occorre però sapere che i dati sull’efficacia nella pratica clinica quotidiana sono ancora limitati: la scelta del trattamento richiede una valutazione specialistica delle esigenze diverse caso per caso (leggi anche le news “<a href="https://infarmaco.it/farmaci-per-lobesita-nei-bambini-aiutano/">Farmaci per l’obesità nei bambini: aiutano?</a>” e “<a href="https://infarmaco.it/quali-farmaci-sono-piu-efficaci-per-lobesita-in-eta-pediatrica/">Obesità nei bambini: serve un farmaco?</a>”).</p>
<h3>La revisione Cochrane</h3>
<p>Un gruppo internazionale di ricercatori, molti dei quali italiani, ha fatto il punto sulle prove disponibili riguardo all’efficacia e alla sicurezza dei farmaci per l’obesità nei bambini e negli adolescenti. Sono stati così analizzati 37 studi pubblicati nella letteratura scientifica che hanno coinvolto complessivamente oltre 4.000 partecipanti, molti dei quali adolescenti. Sono stati valutati diversi farmaci, tra cui gli agonisti del recettore del GLP-1 (il cui capostipite è la ben nota semaglutide), la metformina e l’orlistat.<br />
Rispetto al placebo, i trattamenti possono ridurre mediamente il peso di circa 5 kg e l’indice di massa corporea, che mette in relazione peso e altezza, di 1,8 kg/m². La certezza di queste prove è però bassa e gli effetti variano tra i medicinali. Inoltre questi farmaci non sembrano migliorare la qualità di vita rispetto al placebo. Restano inoltre da chiarire il mantenimento dei risultati, le conseguenze della sospensione e la sicurezza a lungo termine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/servono-piu-prove-su-efficacia-e-sicurezza-dei-farmaci-per-lobesita-negli-adolescenti/">Servono più prove su efficacia e sicurezza dei farmaci per l’obesità negli adolescenti</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Si riguadagnano in fretta i chili persi grazie ai farmaci anti obesità</title>
		<link>https://infarmaco.it/si-riguadagnano-in-fretta-i-chili-persi-grazie-ai-farmaci-anti-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 22:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Settembre 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[agonisti GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<category><![CDATA[perdita di peso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=6331</guid>

					<description><![CDATA[<p>Al ritmo di 0,4 chili al mese si recuperano i chili persi grazie ai nuovi farmaci anti obesità se non viene continuato il trattamento</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/si-riguadagnano-in-fretta-i-chili-persi-grazie-ai-farmaci-anti-obesita/">Si riguadagnano in fretta i chili persi grazie ai farmaci anti obesità</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I nuovi farmaci anti obesità fanno perdere peso ma una volta sospeso o interrotto il trattamento i chili perduti vengono ripresi rapidamente, al ritmo di quasi mezzo chilo al mese. Sono queste in sintesi le conclusioni di una revisione sistematica con metanalisi che ha valutato tutti i dati pubblicati finora in letteratura scientifica.</p>
<h3>I nuovi farmaci per dimagrire</h3>
<p>L’introduzione sul mercato dei farmaci incretino-mimetici sviluppati inizialmente per il controllo del diabete e poi proposti anche per il trattamento dell’obesità ha portato a una richiesta sempre crescente di queste molecole, anche perché si stima che gli obesi nel mondo siano circa 2 miliardi.<br />
Come per tutti i farmaci occorre valutare rischi e benefici (leggi anche la news “<a href="https://infarmaco.it/farmaci-incretino-mimetici-per-lobesita-rischi-e-benefici/">Farmaci incretino-mimetici per l’obesità: rischi e benefici</a>”) e considerare la reale necessità di caso in caso, le modalità migliori di somministrazione e i risultati a lungo termine (leggi anche le news “<a href="https://infarmaco.it/la-linea-guida-delloms-sugli-agonisti-del-glp-1-nellobesita/">La linea guida dell’OMS sugli agonisti del GLP-1 nell’obesità</a>”, “<a href="https://infarmaco.it/la-nuova-guida-aifa-per-un-uso-consapevole-dei-farmaci-per-diabete-e-obesita/">La nuova guida AIFA per un uso consapevole dei farmaci per diabete e obesità</a>”.<br />
Considerato che dati provenienti dal mondo reale (cioè non da studi clinici in cui i pazienti vengono selezionati, arruolati e seguiti strettamente) indicano che circa la metà dei pazienti trattati con un agonista di GLP-1, come la semaglutide, o un agonista duplice, come la tirzepatide, interrompe il trattamento prima dell’anno di cura, è fondamentale chiedersi che cosa accada del peso in caso di sospensione della terapia.<br />
Se infatti questi farmaci sono efficaci nel ridurre parallelamente oltre al peso (dal 15 al 20% del peso di partenza secondo gli studi clinici) il rischio cardiovascolare e la glicemia, poco a oggi si sa su che cosa accada una volta interrotta la cura.</p>
<h3>I chili ripresi in fretta</h3>
<p>Una revisione sistematica ha raccolto tutti gli studi pubblicati in letteratura scientifica nei quali fossero disponibili i dati di follow-up, cioè di controlli successivi dei pazienti, con indicata l’eventuale sospensione del trattamento.<br />
Sono stati identificati 37 studi controllati e randomizzati dai quali è emerso che la durata media della terapia è stata di 9-10 mesi e che le persone che interrompevano la cura riguadagnavano peso rapidamente, al ritmo in media di 0,4 kg al mese, per cui a un controllo effettuato dopo 16 mesi praticamente tutto il peso perduto era stato ricuperato e così anche i marcatori cardiovascolari erano tornati su livelli di rischio.<br />
Che una terapia volta a perdere chili comporti una rapida ripresa del peso una volta interrotto il trattamento è attendibile, visto che accade altrettanto con gli altri approcci all’obesità, come i programmi di modifica comportamentale, ma nel caso dei farmaci la ripresa dei chili perduti sembra essere ancora più veloce.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La nuova guida AIFA per un uso consapevole dei farmaci per diabete e obesità</title>
		<link>https://infarmaco.it/la-nuova-guida-aifa-per-un-uso-consapevole-dei-farmaci-per-diabete-e-obesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 07:09:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Maggio 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[agonisti GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[appropriatezza]]></category>
		<category><![CDATA[diabete]]></category>
		<category><![CDATA[incretino mimetici]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=5665</guid>

					<description><![CDATA[<p>La guida AIFA sui farmaci incretino-mimetici richiama a un uso consapevole e sotto controllo medico, evitando l’autosomministrazione</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/la-nuova-guida-aifa-per-un-uso-consapevole-dei-farmaci-per-diabete-e-obesita/">La nuova guida AIFA per un uso consapevole dei farmaci per diabete e obesità</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ormai tutti conoscono i farmaci per dimagrire. In più occasioni InFarmaco ha parlato di questi farmaci, gli agonisti del GLP-1 e i doppi agonisti del GIP/GLP-1, inizialmente sviluppati per il trattamento del diabete e rivelatisi poi efficaci, nell’ambito di un percorso che comprenda una dieta ipocalorica e l’esercizio fisico, anche nella gestione dell’obesità.<br />
Sono farmaci che imitando gli ormoni intestinali coinvolti nella regolazione dell’insulina (le incretine), rallentano lo svuotamento gastrico e riducono il senso di fame, con un duplice effetto sul controllo della glicemia e del peso corporeo (leggi anche la news “<a href="https://infarmaco.it/la-linea-guida-delloms-sugli-agonisti-del-glp-1-nellobesita/">La linea guida dell’OMS sugli agonisti del GLP-1 nell’obesità</a>” e il <em>Minidossier</em> “<a href="https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2026/04/16_minidossier_incretino_mimetici_def.pdf">Incretino-mimetici e riduzione del peso corporeo</a>”).<br />
Gli effetti benefici sul controllo del peso, talvolta interpretati in modo riduttivo come una “promessa di dimagrimento senza sforzo”, hanno contribuito a diffonderne l’uso anche al di fuori delle indicazioni mediche e senza prescrizione, nonostante i rischi non trascurabili associati a queste terapie.</p>
<h3>La guida dell’AIFA</h3>
<p>Proprio per mettere in guardia dall’uso improprio, dall’autosomministrazione senza supervisione medica e dall’acquisto illegale attraverso canali non autorizzati, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha realizzato la guida “<a href="https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3346516/guida_GLP-1_2026.pdf">Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole</a>”, disponibile anche in <a href="https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3346516/Brochure_farmaci_antidiabetici.pdf">versione divulgativa</a>.<br />
Il documento offre un quadro aggiornato sul profilo di sicurezza, sulle indicazioni terapeutiche autorizzate, sull’andamento dei consumi e sul corretto utilizzo clinico di questi medicinali, il cui impiego è aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni, sia nel canale rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale sia negli acquisti privati.</p>
<h3>Il ruolo dello stile di vita</h3>
<p>Come sottolinea la guida, il trattamento farmacologico deve sempre inserirsi in una strategia integrata che includa una corretta alimentazione e una regolare attività fisica, sotto il costante controllo del medico prescrittore, che valuterà la risposta clinica tenendo conto dello stato di salute generale, di eventuali malattie concomitanti, dell’età e delle altre terapie assunte.<br />
Da ultimo, vale la pena ricordare che studi recenti hanno messo nero su bianco che interrompere il trattamento senza avere consolidato un cambiamento duraturo dello stile di vita favorisca un rapido recupero dei chili persi (il cosiddetto effetto “<em>rebound</em>” o “yo-yo”), segno che la perdita di peso, per essere stabile, richiede continuità degli interventi comportamentali e non può essere affidata al solo trattamento farmacologico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/la-nuova-guida-aifa-per-un-uso-consapevole-dei-farmaci-per-diabete-e-obesita/">La nuova guida AIFA per un uso consapevole dei farmaci per diabete e obesità</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quali farmaci sono più efficaci per l’obesità in età pediatrica?</title>
		<link>https://infarmaco.it/quali-farmaci-sono-piu-efficaci-per-lobesita-in-eta-pediatrica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 22:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aprile 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<category><![CDATA[pediatria]]></category>
		<category><![CDATA[real world]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati della pratica clinica corrente la semaglutide avrebbe un’efficacia un poco superiore, ma in ogni caso il ricorso a una terapia in età pediatrica richiede grande cautela </p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/quali-farmaci-sono-piu-efficaci-per-lobesita-in-eta-pediatrica/">Quali farmaci sono più efficaci per l’obesità in età pediatrica?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I dati sugli esiti dei farmaci per il trattamento dell’obesità in età pediatrica al di fuori degli studi clinici, nella pratica clinica quotidiana, sono ancora limitati.<br />
Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti su ragazze e ragazzi tra i 12 e i 21 anni, non ci sarebbero differenze rilevanti tra i diversi farmaci che possono essere impiegati, anche se la semaglutide sembra associarsi a risultati leggermente migliori.</p>
<h3>I farmaci per l’obesità nei ragazzi</h3>
<p>I farmaci oggi più usati per trattare l’obesità sono gli agonisti del recettore del GLP-1, come la semaglutide, medicinali che imitano un ormone naturale dell’intestino – il peptide 1 analogo del glucagone – che aiuta a:</p>
<ul>
<li>controllare l’appetito</li>
<li>aumentare il senso di sazietà</li>
<li>migliorare il controllo della glicemia.</li>
</ul>
<p>L’uso di questi farmaci in età pediatrica è discusso in quanto gli studi di efficacia e sicurezza sui bambini e sugli adolescenti sono pochi (leggi anche <a href="https://infarmaco.it/farmaci-per-lobesita-nei-bambini-aiutano/">Farmaci per l’obesità nei bambini: aiutano?</a> e <a href="https://infarmaco.it/obesita-nei-bambini-serve-un-farmaco-2/">Obesità nei bambini serve un farmaco?</a>).<br />
In Italia l’unico agonista del recettore GLP-1 autorizzato a partire dai 12 anni d’età per il trattamento dell’obesità è la liraglutide che va usato però solo se la dieta, l’attività fisica e gli interventi sullo stile di vita non sono stati sufficienti a far perdere peso.<br />
Accanto a questi farmaci negli Stati Uniti, ma non in Europa, è disponibile anche la fentermina da sola o in associazione con il topiramato (farmaco autorizzato anche in Europa per il trattamento dell’epilessia e dell’emicrania). La fentermina è un anoressizzante che agisce sul sistema nervoso centrale per ridurre il senso di appetito, ma non è stata approvata dall’<a href="https://www.ema.europa.eu/it/documents/other/qsiva-epar-scientific-conclusions-and-grounds-refusal-marketing-authorisation-qsiva_it.pdf">Agenzia europea dei medicinali</a> principalmente per il rischio di eventi avversi cardiovascolari e psichiatrici.</p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>I ricercatori hanno analizzato i dati delle cartelle cliniche di 595 adolescenti con obesità trattati con diversi farmaci tra il 2003 e il 2025 (liraglutide, fentermina, fentermina/topiramato, semaglutide). L’esito principale valutato era la riduzione dell’indice di massa corporea.<br />
Tra il 64% e l’80% dei ragazzi ha ottenuto una riduzione clinicamente significativa (≥5%) dell’indice di massa corporea con tutti i farmaci. Il trattamento con semaglutide si associava però a una riduzione più marcata dell’indice di massa corporea (circa il 13% in meno), rispetto a valori compresi tra il 9 e l’11% in meno con gli altri farmaci.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/quali-farmaci-sono-piu-efficaci-per-lobesita-in-eta-pediatrica/">Quali farmaci sono più efficaci per l’obesità in età pediatrica?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Farmaci incretino-mimetici per l’obesità: rischi e benefici</title>
		<link>https://infarmaco.it/farmaci-incretino-mimetici-per-lobesita-rischi-e-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aprile 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[incretino mimetici]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<category><![CDATA[peso corporeo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il nuovo <i>Minidossier</i> di COSIsiFA fa il punto su benefici, rischi e sostenibilità degli incretino-mimetici nel trattamento dell’obesità</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/farmaci-incretino-mimetici-per-lobesita-rischi-e-benefici/">Farmaci incretino-mimetici per l’obesità: rischi e benefici</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Già a dicembre 2025 avevamo richiamato l’attenzione sulla prima linea guida dell’OMS dedicata ai farmaci incretino-mimetici agonisti del recettore GLP-1 per il trattamento dell’obesità negli adulti (vedi news “<a href="https://infarmaco.it/la-linea-guida-delloms-sugli-agonisti-del-glp-1-nellobesita/">La linea guida dell’OMS sugli agonisti del GLP-1 nell’obesità</a>”). Un tema tutt’altro che marginale, considerando che l’obesità è una patologia cronica complessa che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, interessa circa un miliardo di persone nel mondo. Nel 2024 i decessi a essa associati hanno raggiunto i 3,7 milioni, con proiezioni che indicano un possibile raddoppio entro il 2030.<br />
In questo contesto si inserisce il nuovo <em>Minidossier</em> di COSIsiFA, “<a href="https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2026/04/16_minidossier_incretino_mimetici_def.pdf">Incretino-mimetici e riduzione del peso corporeo</a>”, che analizza in modo critico questa classe di farmaci, approfondendone efficacia, profilo di sicurezza, impatto clinico e sostenibilità.<br />
Nati per il trattamento del diabete di tipo 2 vista la loro azione sulla riduzione della glicemia, gli incretino-mimetici hanno dimostrato benefici importanti nel favorire la perdita di peso, offrendo una concreta opportunità terapeutica alle persone con obesità che non hanno ottenuto risultati duraturi con le sole modifiche dello stile di vita. Gli studi clinici riportano infatti riduzioni ponderali significative, nonché benefici sul piano cardiovascolare.<br />
Accanto ai risultati promettenti, restano tuttavia questioni aperte da considerare nell’appropriatezza d’uso: la sicurezza e l’efficacia a lungo termine, il rischio di ripresa del peso dopo la sospensione, l’uso <em>off-label</em> e la sostenibilità economica di terapie che possono richiedere un impiego di lungo periodo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/farmaci-incretino-mimetici-per-lobesita-rischi-e-benefici/">Farmaci incretino-mimetici per l’obesità: rischi e benefici</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Incretino-mimetici e riduzione del peso corporeo</title>
		<link>https://infarmaco.it/5499-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 22:07:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Aprile 2026]]></category>
		<category><![CDATA[Cittadino]]></category>
		<category><![CDATA[Minidossier]]></category>
		<category><![CDATA[incretino mimetici]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<category><![CDATA[peso corporeo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=5499</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ogni anno nel mondo si stima che oltre un miliardo di persone conviva con l'obesità, una malattia cronica complessa associata a gravi rischi cardiovascolari, metabolici e oncologici. Gli incretino-mimetici rappresentano una svolta nella terapia, ma il loro uso si sta diffondendo ben oltre i pazienti per cui sono stati approvati, sollevando interrogativi sulla sicurezza a lungo termine. Questo <i>Minidossier</i> fa il punto su efficacia, rischi e uso appropriato di questi farmaci nel controllo del peso corporeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/5499-2/">Incretino-mimetici e riduzione del peso corporeo</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno nel mondo si stima che oltre un miliardo di persone conviva con l&#8217;obesità, una malattia cronica complessa associata a gravi rischi cardiovascolari, metabolici e oncologici. Gli incretino-mimetici rappresentano una svolta nella terapia, ma il loro uso si sta diffondendo ben oltre i pazienti per cui sono stati approvati, sollevando interrogativi sulla sicurezza a lungo termine. Questo <em>Minidossier</em> fa il punto su efficacia, rischi e uso appropriato di questi farmaci nel controllo del peso corporeo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/5499-2/">Incretino-mimetici e riduzione del peso corporeo</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qual è l’efficacia e la sicurezza degli agonisti GLP-1 nel bambino?</title>
		<link>https://infarmaco.it/qual-e-lefficacia-e-la-sicurezza-degli-agonisti-glp-1-nel-bambino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 23:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[agonisti GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[diabete di tipo 2]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=4632</guid>

					<description><![CDATA[<p>I farmaci agonisti del recettore GLP-1 sembrano efficaci per il controllo del peso e della glicemia anche nei bambini, ma occorrono cautela e studi a lungo termine </p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/qual-e-lefficacia-e-la-sicurezza-degli-agonisti-glp-1-nel-bambino/">Qual è l’efficacia e la sicurezza degli agonisti GLP-1 nel bambino?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel confronto con il placebo, gli agonisti del recettore GLP-1 nei bambini e negli adolescenti con diabete di tipo 2 o con obesità si associano a un miglioramento del controllo della glicemia, del peso e di alcuni parametri cardiometabolici.<br />
È quanto emerge da una revisione sistematica e metanalisi che ha analizzato 18 studi controllati e randomizzati per un totale di 1.402 partecipanti tra i 6 e i 17 anni (età media 13,7 anni).</p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>L’efficacia dei farmaci è stata valutata considerando le variazioni dei principali indicatori cardiometabolici dopo circa 6 mesi di trattamento (durata mediana) confrontando i risultati con il placebo.<br />
L’analisi ha rilevato riduzioni significative di:</p>
<ul>
<li>emoglobina glicata (-0,44%, limiti di confidenza al 95% da -0,68% a -0,21%)</li>
<li>glicemia a digiuno (-9,92 mg/dl limiti di confidenza al 95% da -16,20 a -3,64)</li>
<li>peso corporeo (-3,02 kg limiti di confidenza al 95% da -4,98 a -1,06)</li>
<li>indice di massa corporea (-1,45 kg/m2, limiti di confidenza al 95% da -2,40 a -0,49)</li>
<li>pressione sistolica (-2,73 mmHg, limiti di confidenza al 95% da -4,04 a -1,43).</li>
</ul>
<p>A fronte di ciò però è stato osservato un aumento degli effetti avversi gastrointestinali rispetto al placebo, mentre non sono state osservate differenze significative riguardo a ideazione o comportamenti suicidari che erano stati segnalati in alcuni casi.</p>
<h3>I limiti dello studio</h3>
<p>Gli studi considerati prevedevano una durata mediana del trattamento di circa sei mesi. Ciò limita la possibilità di valutarne efficacia e sicurezza nel medio-lungo periodo.<br />
Non va trascurato infatti che altri studi hanno riportato una perdita di efficacia nel tempo degli agonisti GLP-1, forse a causa di una scarsa aderenza alla terapia (vedi news A<a href="https://infarmaco.it/agonisti-del-recettore-glp-1-in-eta-pediatrica/">gonisti del recettore GLP-1 in età pediatrica</a> e vedi news <a href="https://infarmaco.it/obesita-nei-bambini-serve-un-farmaco/">Obesità nei bambini serve un farmaco?</a>). Inoltre la mancanza di un follow up a lungo termine non consente di valutare l’eventuale comparsa di effetti avversi tardivi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/qual-e-lefficacia-e-la-sicurezza-degli-agonisti-glp-1-nel-bambino/">Qual è l’efficacia e la sicurezza degli agonisti GLP-1 nel bambino?</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
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		<title>Farmaci per l’obesità nei bambini: aiutano?</title>
		<link>https://infarmaco.it/farmaci-per-lobesita-nei-bambini-aiutano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Dec 2025 23:00:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[agonisti GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[diabete di tipo 2]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=4634</guid>

					<description><![CDATA[<p>I farmaci agonisti del recettore GLP-1 sembrano efficaci per il controllo del peso e della glicemia anche nei bambini, ma occorrono cautela e studi a lungo termine </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo studio mostra che alcuni farmaci già usati negli adulti, gli agonisti del recettore GLP-1, possono aiutare anche bambini e adolescenti a migliorare il controllo della glicemia e a perdere peso. Resta il fatto che in questa fascia d’età prima di arrivare a somministrare dei farmaci bisogna aver posto in atto tutte le misure non farmacologiche (dieta, esercizio fisico, supporto psicologico), senza che queste abbiano dato l’esito sperato.</p>
<h3>L’obesità in età pediatrica</h3>
<p>L’obesità e il diabete di tipo 2 sono malattie croniche che colpiscono sempre di più anche i bambini. A differenza degli adulti, però, in età pediatrica ci sono pochi farmaci autorizzati. Tra quelli più studiati anche nei più giovani ci sono gli agonisti del recettore GLP-1: medicinali che imitano un ormone naturale dell’intestino – il peptide 1 analogo del glucagone – che aiuta il corpo a controllare l’appetito, aumentare il senso di sazietà e mantenere stabile la glicemia.<br />
I ricercatori hanno valutato se questi farmaci possano diventare una strategia di cura anche nei bambini, da associare sempre agli interventi comportamentali che restano fondamentali: alimentazione equilibrata e attività fisica regolare.</p>
<h3>Lo studio</h3>
<p>Gli ultimi dati provengono da un gruppo di ricercatori statunitensi che ha analizzato gli studi pubblicati negli ultimi anni in letteratura scientifica sugli agonisti del recettore GLP-1 nel bambino.<br />
Sono stati raccolti i dati di 18 studi clinici, cui avevano partecipato circa 1.400 bambini e ragazzi: è emerso che dopo sei mesi di terapia i farmaci agonisti del recettore GLP-1 miglioravano i valori della glicemia e si associavano a una riduzione del peso corporeo e dell’indice di massa corporea.<br />
Se i farmaci si sono rilevati efficaci non sono però stati scevri di effetti collaterali, tra questi i più frequenti sono stati i disturbi gastrointestinali, come nausea, mal di pancia o vomito.<br />
Non sono invece emerse differenze riguardo all’ideazione o ai comportamenti suicidari, preoccupazione che era emera in alcuni casi. Tuttavia, per arrivare a conclusioni certe sia in termini di efficacia sia di sicurezza servono studi più lunghi, che permettano di valutare gli effetti di questi farmaci nel lungo periodo.</p>
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		<title>La linea guida dell’OMS sugli agonisti del GLP-1 nell’obesità</title>
		<link>https://infarmaco.it/la-linea-guida-delloms-sugli-agonisti-del-glp-1-nellobesita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Emendi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 07:22:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicembre 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[agonisti del GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<category><![CDATA[OMS]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=4624</guid>

					<description><![CDATA[<p>La nuova linea guida dell’OMS chiarisce il ruolo degli agonisti del GLP-1 nel trattamento dell’obesità dell’adulto</p>
<p>L'articolo <a href="https://infarmaco.it/la-linea-guida-delloms-sugli-agonisti-del-glp-1-nellobesita/">La linea guida dell’OMS sugli agonisti del GLP-1 nell’obesità</a> proviene da <a href="https://infarmaco.it">InFarmaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) come una malattia cronica e recidivante, l’obesità è una sfida crescente per la salute pubblica, con oltre 1 miliardo di persone colpite e casi in aumento in quasi tutti i Paesi del mondo. Per affrontare questa vera e propria epidemia, l’OMS ha pubblicato la sua prima linea guida sull’uso degli agonisti del GLP-1, farmaci inizialmente sviluppati per il diabete di tipo 2, ma oggi approvati anche per il trattamento dell’obesità negli adulti.</p>
<h3>L’obesità come malattia cronica e recidivante</h3>
<p>I numeri dicono che l’obesità colpisce persone di tutte le età e aree geografiche e solo nel 2024 ha causato 3,7 milioni di decessi nel mondo. La previsione è che, senza interventi decisivi, il numero delle persone affette possa raddoppiare entro il 2030. Anche l’Italia non è immune: il problema è in crescita soprattutto tra le fasce più giovani e nelle regioni del Centro-Sud.<br />
È bene ricordare che l’obesità non riguarda solo il peso corporeo, ma aumenta il rischio di patologie, tra cui il diabete mellito, l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica e altre condizioni che compromettono la qualità e l’aspettativa di vita.</p>
<h3>Gli agonisti del GLP-1</h3>
<p>Negli ultimi anni la ricerca ha portato all’impiego degli agonisti del GLP-1, farmaci che si sono rilevati utili nelle persone con obesità agendo su diversi meccanismi fisiologici:</p>
<ul>
<li>riduzione dell’appetito</li>
<li>aumento del senso di sazietà</li>
<li>miglioramento di altri parametri metabolici.</li>
</ul>
<p>Questi farmaci rappresentano un supporto importante accanto agli interventi tradizionali, come dieta equilibrata e attività fisica regolare, che rimangono essenziali per ottenere risultati stabili nel tempo.</p>
<h3>Le raccomandazioni dell’OMS</h3>
<p>La nuova guida dell’OMS contiene due raccomandazioni importanti su questi farmaci:</p>
<ul>
<li>possono essere prescritti agli adulti, escluse le donne in gravidanza, per un trattamento a lungo termine</li>
<li>si consiglia di associare la terapia farmacologica a programmi strutturati di alimentazione sana e attività fisica, poiché le prove suggeriscono che questa combinazione possa migliorare i risultati complessivi del trattamento.</li>
</ul>
<p>Gli agonisti del GLP-1 sono un’opzione farmacologica efficace per gli adulti con obesità. Tuttavia, la stessa OMS ribadisce che da soli non bastano: affrontare l’obesità richiede un approccio integrato che combini farmaci, interventi comportamentali e strategie di prevenzione a livello di popolazione.</p>
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		<title>Obesità nei bambini: serve un farmaco?</title>
		<link>https://infarmaco.it/obesita-nei-bambini-serve-un-farmaco-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Nicoletta Scarpa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2025 10:35:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marzo 2025]]></category>
		<category><![CDATA[Sintetica]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Liraglutide]]></category>
		<category><![CDATA[Obesita']]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://infarmaco.it/?p=2680</guid>

					<description><![CDATA[<p>La liraglutide riduce il peso nei bambini tra i 6 e i 12 anni d’età con obesità, ma il suo effetto è limitato nel tempo e associato a effetti collaterali, per cui non è al momento raccomandata.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, secondo i dati disponibili, un bambino su dieci è obeso. La strategia principale per prevenire e contrastare l’obesità in questa fascia d’età si basa su una corretta alimentazione e sull’attività fisica regolare. C’è comunque chi ha pensato che possa essere in casi particolari d’aiuto un trattamento farmacologico, che per ora non è però autorizzato.<br />
Per affrontare le forme più gravi di obesità negli adulti e negli adolescenti dai 12 anni in su, è stato approvato l’uso della liraglutide, farmaco che aiuta a controllare il peso prolungando il senso di sazietà e migliorando il metabolismo degli zuccheri. Un gruppo di ricerca internazionale si è chiesto se questo stesso farmaco possa essere efficace anche nei bambini con obesità tra i 6 e i 12 anni d’età.<br />
Nello studio, un’ottantina di bambini con obesità sono stati seguiti per oltre un anno. Tutti hanno ricevuto consigli sull’alimentazione e la necessità di aumentare l’attività fisica, solo una parte è stata poi trattata con il farmaco, mentre agli altri è stato somministrato un placebo (una sostanza priva di effetti farmacologici). I risultati indicano che i bambini trattati con la liraglutide avevano avuto un calo significativo del peso corporeo rispetto a quelli che avevano ricevuto il placebo.<br />
Una volta però sospeso il farmaco i bambini tendevano a riacquistare peso. Inoltre, molti di loro hanno riportato effetti collaterali gastrointestinali come nausea e vomito. Infine, va tenuto presente che lo studio è stato finanziato dall’azienda produttrice del farmaco e i risultati potrebbero quindi essere influenzati da conflitti d’interesse.</p>
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