Terapie ritagliate su misura contro i tumori

23 Feb 2026

FOCUS: Oncologia

Le medicina di precisione in oncologia consente di somministrare cure più efficaci ai pazienti con un tumore, ritagliando le cure sulle loro caratteristiche.

Che cos’è la medicina di precisione

La medicina di precisione, grazie allo studio delle caratteristiche genetiche e molecolari della persona e del tumore promette di rivoluzionare l’oncologia, personalizzando i trattamenti con l’obiettivo di renderli più efficaci e meno tossici.
Gli sviluppi tecnologici continui consentono ormai di avere una messe di dati su cui basare le decisioni terapeutiche in maniera mirata. Non si tratta di una medicina del futuro, ma la sua applicazione è già entrata nella pratica soprattutto per alcuni tumori con determinate caratteristiche genetiche e per alcuni farmaci: per esempio l’uso del trastuzumab nel tumore della mammella o dei cosiddetti inibitori PARP in alcune forme del tumore della mammella o del colon, o altri farmaci ancora per i gliomi cerebrali e per il melanoma o per le leucemie.
Tutto si basa sull’analisi delle caratteristiche genetiche e molecolari del tumore per indirizzare i farmaci più appropriati sulla base delle alterazioni rilevate. A oggi sono stati pubblicati in letteratura scientifica molti studi che hanno riportato i risultati soddisfacenti di questo tipo di approccio, ma si trattava per lo più di indagini retrospettive, il cui valore è meno solido delle prove ottenute con studi prospettici.
La medicina di precisione è risultata superiore a distanza di un anno sia sui tempi di recidiva del tumore sia in termini di sopravvivenza.

In pratica

Pur essendo costosa e non disponibile ovunque, la medicina di precisione è una svolta nell’approccio alla cura dei tumori perché consente di proporre al paziente terapie ritagliate su misura rispetto alle sue caratteristiche. Se l’esecuzione degli esami necessari per definire le caratteristiche genetiche e molecolari richiede tempo, alla lunga però i risultati sono migliori rispetto alle terapie standard che sono uguali (se non per la variabilità dei dosaggi o delle vie di somministrazioni) per tutti i pazienti con un dato tumore. Sarà l’oncologo a definire di volta in volta se sia opportuno avere i dati genetici e molecolari per definire la terapia o se i dati clinici siano sufficienti per garantire la scelta di una terapia comunque efficace e sicura.

Bibliografia

Potievskiy M, Zhariva E, et al. Personal approach for cancer treatment: a meta-analysis of phase II clinical trials. PLOS One 2025; https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0332599 Conflitti di interesse:
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