Troppo poche le ricerche di nuovi farmaci contro i microbi resistenti

21 Mag 2026

FOCUS: Antibiotico resistenza

La crescente diffusione di batteri resistenti agli antibiotici è dovuta in gran parte all’uso inappropriato e spesso eccessivo di antimicrobici e allo scarso sviluppo, negli ultimi anni, di nuovi farmaci. Questo fenomeno ha reso le infezioni sempre più difficili da trattare, aumentando i rischi per la salute e determinando negli ultimi anni un incremento dei decessi da malattie infettive (vedi anche il MinidossierL’importanza di avere nuovi antimicrobici“).

L’Access to Medicine Foundation

Rilevante in questo ambito è il contributo della Access to Medicine Foundation, un’Organizzazione indipendente internazionale senza scopo di lucro impegnata nel garantire un accesso equo ai farmaci essenziali nei Paesi a basso e medio reddito. L’Organizzazione ha pubblicato un rapporto in cui analizza e confronta l’attività di 25 aziende farmaceutiche, da quelle più grandi alle imprese medio-piccole, focalizzandosi su quanto viene fatto per affrontare il problema dell’antimicrobico resistenza.

Il rapporto 2026

Il rapporto, appena pubblicato, riguarda il 2026 e presenta il seguente quadro rispetto all’ultima valutazione avvenuta nel 2021:

  • il numero di progetti in fase di ricerca e sviluppo di nuovi antimicrobici condotti dalle sette più grandi aziende farmaceutiche è diminuito di oltre un terzo (da 92 progetti a 60)
  • piccole aziende biotecnologiche stanno provando a riempiere questo vuoto, ma i loro interventi sono limitati a causa dei capitali limitati e della loro minore presenza commerciale a livello globale
  • nonostante la riduzione di progetti in fase di sviluppo, tre grandi aziende farmaceutiche si distinguono continuando a investire in ricerca e sviluppo di antimicrobici innovativi
  • sette progetti, di cui quattro sono condotti da piccole aziende, sono in fase avanzata di sviluppo. Questi progetti mirano a colpire i microbi più resistenti, responsabili di malattie come gonorrea, tubercolosi, infezioni batteriche da Gram negativi oltre alle infezioni fungine invasive.

Come gli autori del rapporto sottolineano, questi sforzi del settore farmaceutico al momento non sono sufficienti e non sono al passo con la crescita dell’antimicrobico resistenza e rimangono interventi isolati. Non vengono attuate riforme a livello globale e nazionale nell’ambito dell’antimicrobico resistenza, specialmente in tema di approvvigionamento, finanziamento e regolamentazione e manca una sinergia tra settore pubblico e privato. Mancano anche finanziamenti adeguati ad affrontare questa minaccia globale.
In questo scenario, i governi e i responsabili politici sono chiamati a creare un mercato sostenibile capace di supportare investimenti continui in questo settore.

In pratica

La ricerca e lo sviluppo di nuovi antimicrobici continuano a diminuire, nonostante rimangano alcuni progetti di ricerca e sviluppo da parte di qualche azienda farmaceutica. L’impressione è che gli investimenti fatti dalle aziende si siano ridotti nel tempo a causa del diminuito interesse in questo campo, che evidentemente è poco produttivo in termini economici, nonostante sia invece fondamentale in termini di salute pubblica.

Bibliografia

Mahase E. Antimicrobial resistance: pharma pipeline projects drop by over a third. BMJ 2026; https://www.bmj.com/content/392/bmj.s479 Conflitti di interesse:
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