Ulteriori conferme sulla sicurezza del paracetamolo in gravidanza

21 Gen 2026

FOCUS: Pediatria

A settembre 2025, a seguito di una dichiarazione del presidente degli Stati Uniti, si è acceso un dibattito politico sulla sicurezza del paracetamolo in gravidanza. In questa bagarre la comunità scientifica internazionale ha continuato a mantenere una posizione coerente e basata sulle prove, confermando l’efficacia e la sicurezza del paracetamolo nel trattamento della febbre e del dolore durante la gravidanza (leggi anche la news Paracetamolo sicuro in gravidanza).
Una nuova e ampia revisione della letteratura scientifica, condotta da ricercatori di diversi Paesi europei – compresa l’Italia – rafforza ulteriormente, qualora ce ne fosse ancora bisogno, queste conclusioni.

L’oggetto dello studio

La revisione della letteratura scientifica ha analizzato 43 studi osservazionali per un totale di centinaia di migliaia di coppie mamma-bambino, valutando se ci fosse una associazione tra l’esposizione durante i nove mesi di gravidanza al paracetamolo e uno sviluppo neurologico anomalo nei bambini.
In particolare sono stati presi in considerazione:

  • i disturbi dello spettro autistico
  • il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
  • la disabilità intellettiva.

Ebbene, l’assunzione di paracetamolo in gravidanza non è risultata associata ad alcun aumento del rischio di autismo, ADHD o disabilità intellettiva nei figli.

Le linee guida

I risultati dello studio sono coerenti con quanto già indicato nelle raccomandazioni e nelle linee guida delle principali società scientifiche europee e degli Stati Uniti (vedi anche la posizione dell’American College of Ostetrician and Gynecologists e del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists).

In pratica

In caso di febbre e di dolore in gravidanza il paracetamolo si conferma il farmaco di prima scelta, sicuro da utilizzare alle dosi raccomandate.
È importante spiegare la situazione alle donne che aspettano un bambino perché la diffusione di una informazione scorretta attraverso i vari canali della comunicazione (televisione, giornali, siti web, social media) rischia di scoraggiare l’uso del paracetamolo, che invece è indicato nel controllo del dolore e della febbre, senza conseguenze negative per il feto.

Bibliografia

D’Antonio F, Flacco M, et al. Prenatal paracetamol exposure and child neurodevelopment: a systematic review and meta-analysis. Lancet Obstet Gynecol Women’s Health 2026; https://www.thelancet.com/journals/lanogw/article/PIIS3050-5038(25)00211-0/fulltext Conflitti di interesse:
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