La somministrazione di una vitamina, la nicotinamide, sembra essere efficace nel ridurre il rischio di tumori della pelle (escluso il melanoma).
Nicotinamide: una vitamina ben nota
La nicotinamide è anche detta vitamina PP, la sigla sta per prevenzione della pellagra. In passato infatti era la carenza di questa vitamina nell’alimentazione a causare la malattia della pelle. La pellagra era frequente nei secoli passati anche in Italia, specie nel Nord, nelle regioni dove si mangiava soprattutto e principalmente polenta di sorgo o di mais.
La vitamina è presente nella frutta fresca, nelle carni bianche, nel latte, nelle verdure.
Proprio la sua azione di contrasto alla comparsa della pellagra ha fatto pensare che la nicotinamide potesse anche agire a protezione della pelle, tanto che è usata negli eritemi dovuti all’esposizione solare e nelle dermatosi sensibili al sole.
Si è proposto quindi il suo utilizzo anche per prevenire i due tumori della pelle più frequenti, il tumore basocellulare e quello squamocellulare, che compaiono tipicamente nelle persone anziane nelle aree del corpo che sono state più esposte nella loro vita al sole.
Che cosa dice la scienza
Studi di piccole dimensioni avevano suggerito che in effetti la somministrazione preventiva di nicotinamide potesse prevenire la comparsa di questi tumori. Ora uno studio retrospettivo molto grande sembra confermare questa efficacia.
Sono state raccolte le cartelle cliniche di quasi 34.000 veterani di guerra statunitensi. L’obiettivo era vedere se chi era stato trattato con nicotinamide (500 mg di vitamina due volte al giorno per almeno 30 giorni) avesse una riduzione del rischio di tumori della pelle.
L’analisi dei dati ha fornito un quadro positivo: la somministrazione preventiva della nicotinamide riduceva del 14% il rischio di tumori della pelle (a parte il melanoma) e tale riduzione era ancora più marcata (meno 54%) in chi aveva già avuto un tumore cutaneo e che era stato trattato con la vitamina per ridurre il rischio di averne un secondo.



