Con l’invecchiamento della popolazione cresce il numero di persone anziane che vivono sole, trovandosi a gestire terapie farmacologiche spesso complesse. Molti anziani infatti assumono diversi farmaci ogni giorno e dimenticare una dose, o prenderla nel momento sbagliato, non è così infrequente, specialmente quando si è da soli, ma non è nemmeno privo di conseguenze. Può infatti compromettere l’efficacia delle cure e aumentare il rischio di complicanze.
Per cercare di migliorare l’aderenza alla terapia negli anziani, negli ultimi anni si sono diffuse sempre di più tecnologie di promemoria: applicazioni per smartphone, messaggi SMS automatici o dispositivi smart che avvisano la persona quando è il momento di assumere un farmaco e promettono di aiutare nella gestione delle terapie. Ma sono davvero utili?
Che cosa dice la ricerca
Una revisione sistematica ha provato a rispondere a questa domanda analizzando 43 studi condotti tra il 2017 e il 2025 sull’uso dei promemoria digitali (app mobili, SMS, altri tipi di avvisi su dispositivi) per migliorare l’aderenza ai trattamenti farmacologici negli anziani.
I promemoria digitali sono promettenti
I risultati sono incoraggianti, ma non sempre coerenti tra gli studi. La metà delle ricerche ha osservato miglioramenti significativi. In particolare, è emerso che i promemoria digitali:
- migliorano l’aderenza alla terapia aiutando le persone anziane a ricordarsi di assumere i farmaci con maggiore regolarità
- possono aiutare a ridurre la pressione arteriosa sistolica
- possono ridurre alcuni sintomi fisici riportati dai pazienti, segno che una migliore gestione della terapia può tradursi in un miglioramento dello stato di salute.
I benefici variano a seconda della malattia, del numero di farmaci assunti e del tipo di tecnologia utilizzata. Le app per smartphone per esempio sembrano più efficaci degli SMS, probabilmente perché permettono funzioni più avanzate come notifiche ripetute e registrazione delle dosi assunte. Meno chiaro è invece l’impatto dei promemoria su altri aspetti altrettanto importanti come il ricorso ai servizi sanitari, il risparmio economico e l’esperienza degli utenti.



