Classi di antibiotici e rischio di anafilassi

27 Mar 2026

FOCUS: Antibiotico resistenza

Le penicilline restano gli antibiotici che più spesso possono causare una anafilassi, anche se l’evenienza rimane rara.

Farmaci e anafilassi

L’anafilassi è una reazione acuta allergica grave che ha un’incidenza di circa 50-100 casi ogni centomila persone all’anno. La causa scatenante più comune è un’allergia a un farmaco e la classe di farmaci più spesso coinvolta è quella degli antibiotici.
Gli antibiotici sono suddivisi in classi diverse in base alla loro struttura e al loro meccanismo d’azione, per questo motivo si può ipotizzare che alcune classi siano più a rischio di altre di scatenare un’anafilassi.

Lo studio internazionale

Per valutare i dati di farmacovigilanza su antibiotici e anafilassi è stata condotta un’ampia analisi che ha considerato 33 classi di antibiotici nell’arco di oltre cinquant’anni d’uso (dal 1968 al 2024). Sono stati individuati quasi 140.000 casi di anafilassi indotta da un antibiotico. In effetti gli antibiotici nel loro insieme sono risultati essere la categoria di farmaci cui era associato il rischio maggiore di anafilassi.
Le classi di antibiotici più spesso in causa sono state le penicilline (al primo posto), altri antibiotici betalattamici, che hanno cioè una struttura simile alle penicilline, e i chinoloni.
L’episodio acuto si è verificato per lo più entro un giorno dalla somministrazione e nella stragrande maggioranza dei casi (96%) il paziente è sopravvissuto senza conseguenze. C’è stata comunque una mortalità attorno all’1%.

In pratica

Gli antibiotici possono causare una reazione anafilattica. È importante, per chi sa di essere allergico a un farmaco, di segnalarlo sempre al medico. Tra l’altro spesso la convinzione di essere allergici a un antibiotico non è basata su dati di fatto (leggi anche la news “Allergia ai farmaci nei bambini: è sempre tale?”) per cui si rischia di non poter ricevere un antibiotico essenziale quando invece sarebbe utile averlo. In caso di sospetta allergia a un antibiotico è bene quindi approfondire la situazione, cercando di avere una conferma diagnostica (leggi anche la news “Test cutanei per individuare l’allergia ai farmaci”).
Vanno sempre segnalati tempestivamente al medico eventuali sintomi iniziali di allergia a un farmaco (prurito, manifestazioni cutanee, gonfiore delle labbra o del viso, sensazione di respiro difficile) per poter intervenire rapidamente ed evitare un’evoluzione verso una forma anafilattica. In caso di shock anafilattico è fondamentale la somministrazione immediata di adrenalina, tanto che le persone che hanno già avuto una situazione di questo tipo devono avere sempre con sé un autoiniettore di adrenalina, da somministrare immediatamente in caso di bisogno. Si tratta di una terapia salvavita.

Bibliografia

Cho G, O J et al. Global burden of drug-induced anaphylaxis associated with 33 classes of antibiotics (1968-2024): a pharmacovigilance analysis. Clin Exp Allergy 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12740533/ Conflitti di interesse:
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