La nuova guida AIFA per un uso consapevole dei farmaci per diabete e obesità

22 Mag 2026

FOCUS: Cronicità e polifarmacoterapia

Ormai tutti conoscono i farmaci per dimagrire. In più occasioni InFarmaco ha parlato di questi farmaci, gli agonisti del GLP-1 e i doppi agonisti del GIP/GLP-1, inizialmente sviluppati per il trattamento del diabete e rivelatisi poi efficaci, nell’ambito di un percorso che comprenda una dieta ipocalorica e l’esercizio fisico, anche nella gestione dell’obesità.
Sono farmaci che imitando gli ormoni intestinali coinvolti nella regolazione dell’insulina (le incretine), rallentano lo svuotamento gastrico e riducono il senso di fame, con un duplice effetto sul controllo della glicemia e del peso corporeo (leggi anche la news “La linea guida dell’OMS sugli agonisti del GLP-1 nell’obesità” e il MinidossierIncretino-mimetici e riduzione del peso corporeo”).
Gli effetti benefici sul controllo del peso, talvolta interpretati in modo riduttivo come una “promessa di dimagrimento senza sforzo”, hanno contribuito a diffonderne l’uso anche al di fuori delle indicazioni mediche e senza prescrizione, nonostante i rischi non trascurabili associati a queste terapie.

La guida dell’AIFA

Proprio per mettere in guardia dall’uso improprio, dall’autosomministrazione senza supervisione medica e dall’acquisto illegale attraverso canali non autorizzati, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha realizzato la guida “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole”, disponibile anche in versione divulgativa.
Il documento offre un quadro aggiornato sul profilo di sicurezza, sulle indicazioni terapeutiche autorizzate, sull’andamento dei consumi e sul corretto utilizzo clinico di questi medicinali, il cui impiego è aumentato in modo esponenziale negli ultimi anni, sia nel canale rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale sia negli acquisti privati.

Il ruolo dello stile di vita

Come sottolinea la guida, il trattamento farmacologico deve sempre inserirsi in una strategia integrata che includa una corretta alimentazione e una regolare attività fisica, sotto il costante controllo del medico prescrittore, che valuterà la risposta clinica tenendo conto dello stato di salute generale, di eventuali malattie concomitanti, dell’età e delle altre terapie assunte.
Da ultimo, vale la pena ricordare che studi recenti hanno messo nero su bianco che interrompere il trattamento senza avere consolidato un cambiamento duraturo dello stile di vita favorisca un rapido recupero dei chili persi (il cosiddetto effetto “rebound” o “yo-yo”), segno che la perdita di peso, per essere stabile, richiede continuità degli interventi comportamentali e non può essere affidata al solo trattamento farmacologico.

Bibliografia

AIFA. Guida “Nuovi farmaci per il diabete e l’obesità: cosa sapere per un uso consapevole”, maggio 2026; https://www.aifa.gov.it/documents/20142/3346516/guida_GLP-1_2026.pdf Conflitti di interesse: