I soldati feriti in Ucraina alle prese con infezioni da germi resistenti

25 Mag 2026

FOCUS: Antibiotico resistenza

La medicina di guerra insegna che le ferite da esplosioni e schegge sono spesso infette, a ciò si aggiunge il fatto che in molti casi sono dovute a germi resistenti agli antibiotici. È quanto conferma una ricerca condotta in Ucraina tra i soldati ricoverati in reparti chirurgici a seguito delle ferite riportate al fronte.

Le infezioni in tempo di guerra

L’alto numero di feriti, la gravità delle lesioni, la mancanza di cure mediche, l’impossibilità di rispettare le più comuni norme per la prevenzione delle infezioni nei primi presidi sanitari in cui vengono trasportati i feriti spiegano l’alta mortalità in tempo di guerra legata a infezioni da batteri non sempre comuni e spesso resistenti ai farmaci (leggi anche la news “La resistenza agli antibiotici negli scenari di guerra”).
A ciò si aggiunge il fatto che i soldati sul campo hanno spesso ferite contaminate dal suolo, tanto che le infezioni rimangono ancora oggi la più frequente causa di morte tra i combattenti feriti sopravvissuti al conflitto.

Lo studio in Ucraina

Due ricercatori ucraini hanno raccolto i dati relativi a 73 soldati feriti ricoverati nel Nord dell’Ucraina in ospedali civili dopo le prime cure in presidi sanitari militari. L’obiettivo era valutare le colture eseguite su tamponi delle ferite per identificare eventuali batteri e per studiarne la resistenza agli antibiotici.
Sono emersi tre dati fondamentali:

  • in oltre la metà (56,16%) delle ferite sono stati isolati dei batteri, soprattutto Gram negativi, con la predominanza di batteri di solito non frequenti, come l’Acinetobacter baumanii in un terzo dei casi
  • in un caso su quattro l’infezione della ferita era causata da più di un germe, rendendo così non semplice la scelta dell’antibiotico per il trattamento
  • in quasi tutti i casi (84,6%) i batteri isolati erano multiresistenti agli antibiotici, resistevano cioè a più di un antibiotico delle diverse classi disponibili per la cura.

In pratica

Lo sviluppo di batteri resistenti ai farmaci a seguito delle ferite di guerra è solo una delle tante conseguenze dei conflitti, che non riguarda soltanto i militari, ma anche i civili, vista la diffusione successiva delle resistenze batteriche nella popolazione. Il rispetto delle più semplici raccomandazioni per evitare che una ferita si infetti sono spesso trascurate nei luoghi di guerra, dove l’emergenza e l’affollamento dei feriti inducono a un’assistenza rapida ed essenziale, ma andrebbero sempre applicate ove possibile.

Bibliografia

Holubnycha V, Kholodylo O, et al. War impact on antimicrobial resistance and bacteriological profile of wound infections in Ukraine. Commun Med 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12460610/ Conflitti di interesse:
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