Più vaccini nella stessa seduta sono sicuri nei bambini

10 Giu 2026

FOCUS: Pediatria

La somministrazione contemporanea di tre o più vaccini iniettabili nei bambini e negli adolescenti non aumenta il rischio di eventi avversi gravi. Questa pratica comune può comportare una maggiore frequenza di reazioni lievi e transitorie, come febbre, irritabilità e dolore nel punto di iniezione, ma i vantaggi superano questi fastidi lievi, risolvibili e di breve durata.

I dubbi dei genitori

Ricevere più vaccini durante la stessa seduta è una pratica prevista dai programmi vaccinali pediatrici, ma può suscitare preoccupazione nei genitori. Uno dei timori più frequenti è che la somministrazione contemporanea possa “sovraccaricare” il sistema immunitario o aumentare il rischio di reazioni importanti.
Per approfondire il profilo di sicurezza di questa procedura, un gruppo di ricercatori italiani ha condotto una revisione sistematica che ha identificato in letteratura scientifica gli studi che hanno valutato gli effetti della somministrazione contemporanea di tre o più vaccini iniettabili nei bambini e negli adolescenti. L’analisi ha incluso 26 studi e complessivamente oltre 15.000 partecipanti.

Che cosa emerge dallo studio

Rispetto alla somministrazione di un numero inferiore di vaccini nella stessa seduta, la somministrazione contemporanea di tre o più vaccini si associava a un aumento modesto degli eventi avversi complessivi, in particolare febbre di breve durata, irritabilità, pianto, sonnolenza, stanchezza e dolore nel punto di iniezione.
Per quanto riguarda la comparsa di possibili eventi avversi gravi, invece, il rischio non è risultato diverso tra chi aveva ricevuto più vaccini contemporaneamente e chi ne aveva ricevuto solo uno.

I vantaggi della co-somministrazione

Somministrare più vaccini nella stessa seduta ha divers vantaggi e consente di:

  • ridurre il numero di accessi al centro vaccinale
  • evitare ritardi nel completamento del calendario
  • favorire l’adesione ai richiami
  • migliorare la copertura vaccinale
  • ridurre il tempo e gli spostamenti richiesti alle famiglie.

In pratica

Quando il calendario vaccinale prevede più vaccinazioni nella stessa occasione, in assenza di specifiche controindicazioni, si può essere tranquilli: la co-somministrazione non aumenta i rischi, mantiene la sua efficacia e non sovraccarica il sistema immuntario del bambino o dell’adolescente.
Nei giorni successivi alla vaccinazione possono manifestarsi dolore o arrossamento nel punto di iniezione, irritabilità, stanchezza o febbre. Nella maggior parte dei casi si tratta di disturbi temporanei, che si risolvono spontaneamente. In caso di sintomi persistenti o diversi da quelli attesi, è opportuno rivolgersi al pediatra o al centro vaccinale.
Per approfondire come funzionano i vaccini, quali controlli vengono effettuati e come orientarsi tra dubbi e informazioni contrastanti, consulta anche il viaggio di in-formazione “Vaccinare bimbi e bimbe: una scelta consapevole” sulla piattaforma Formars.

Bibliografia

Boccalini S, Del Riccio M, et al. Safety of co-administration of injectable vaccines in individuals under 18 years of age: a systematic literature review. Hum Vaccin Immunother 2025; https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41335471/ Conflitti di interesse:
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