La somministrazione contemporanea di tre o più vaccini iniettabili nei bambini e negli adolescenti non aumenta il rischio di eventi avversi gravi. Questa pratica comune può comportare una maggiore frequenza di reazioni lievi e transitorie, come febbre, irritabilità e dolore nel punto di iniezione, ma i vantaggi superano questi fastidi lievi, risolvibili e di breve durata.
I dubbi dei genitori
Ricevere più vaccini durante la stessa seduta è una pratica prevista dai programmi vaccinali pediatrici, ma può suscitare preoccupazione nei genitori. Uno dei timori più frequenti è che la somministrazione contemporanea possa “sovraccaricare” il sistema immunitario o aumentare il rischio di reazioni importanti.
Per approfondire il profilo di sicurezza di questa procedura, un gruppo di ricercatori italiani ha condotto una revisione sistematica che ha identificato in letteratura scientifica gli studi che hanno valutato gli effetti della somministrazione contemporanea di tre o più vaccini iniettabili nei bambini e negli adolescenti. L’analisi ha incluso 26 studi e complessivamente oltre 15.000 partecipanti.
Che cosa emerge dallo studio
Rispetto alla somministrazione di un numero inferiore di vaccini nella stessa seduta, la somministrazione contemporanea di tre o più vaccini si associava a un aumento modesto degli eventi avversi complessivi, in particolare febbre di breve durata, irritabilità, pianto, sonnolenza, stanchezza e dolore nel punto di iniezione.
Per quanto riguarda la comparsa di possibili eventi avversi gravi, invece, il rischio non è risultato diverso tra chi aveva ricevuto più vaccini contemporaneamente e chi ne aveva ricevuto solo uno.
I vantaggi della co-somministrazione
Somministrare più vaccini nella stessa seduta ha divers vantaggi e consente di:
- ridurre il numero di accessi al centro vaccinale
- evitare ritardi nel completamento del calendario
- favorire l’adesione ai richiami
- migliorare la copertura vaccinale
- ridurre il tempo e gli spostamenti richiesti alle famiglie.



