La profilassi antibiotica somministrata prima di un intervento chirurgico è più efficace se si usa un antibiotico beta-lattamico rispetto ad altri.
Penicillina, beta-lattamici e allergia
La penicillina è il capostipite di una classe di antibiotici battezzati beta-lattamici per la presenza, nella loro molecola, di un anello, beta-lattamico appunto, che è essenziale per l’azione contro i batteri e che è sfruttato a loro volta dai batteri per sviluppare fenomeni di resistenza (leggi anche il minidossier “Penicilline: aspetti generali, attività e resistenza”).
Alcune persone sono allergiche alla penicillina, e di conseguenza a diversi beta-lattamici (dopo la penicillina sono stati sviluppati molti altri beta-lattamici riuniti nelle sottoclassi penicilline, cefalosporine, carbapenemi e monobattami), per cui è sconsigliata loro l’assunzione di questi antibiotici per evitare reazioni allergiche, che potrebbero esser anche gravi, fino allo shock anafilattico. In questi casi si ricorre quindi ad antibiotici di altre classi che hanno una struttura diversa. Il problema è che a volte questi antibiotici sono meno indicati o meno efficaci e che in realtà la persona che dice di essere allergica alla penicillina in realtà non lo è (leggi anche la news “Allergia alla penicillina: l’aumento delle resistenze”). Per confermare l’allergia alla penicillina sono infatti necessari test specifici che però raramente vengono effettuati per cui ci si basa su quanto riferisce il paziente: se dice di avere avuto in passato una reazione allergica di qualunque tipo dopo la somministrazione di una penicillina viene considerato allergico e gli si somministra un antibiotico diverso.
La profilassi antibiotica prima di un intervento chirurgico
Subito prima di un intervento chirurgico è buona prassi somministrare un antibiotico, si parla di profilassi antibiotica, perché così si riduce significativamente il rischio di infezione della ferita chirurgica. Questa profilassi prevede di norma la somministrazione di un beta-lattamico (leggi anche la news “Profilassi antibiotica efficace prima di un intervento chirurgico”) o in alternativa, qualora ci sia una presunta allergia alla penicillina, un antibiotico di un’altra classe.
Uno studio condotto negli Stati Uniti si è posto l’obiettivo di definire se il tipo di antibiotico usato nella profilassi possa modificare il rischio di infezione della ferita chirurgica. Si è scoperto così, analizzando quasi 50.000 interventi chirurgici, che il rischio di infezione è decisamente inferiore se si usa un betalattamico rispetto ad altri antibiotici (si è avuta un’infezione della ferita chirurgica nell’1,3% dei casi trattati con il beta-lattamico rispetto al 2,2% dei casi trattati con un altro antibiotico).



