Terapia ormonale sostitutiva in menopausa e rischio cardiovascolare

1 Lug 2026

FOCUS: Cronicità e polifarmacoterapia

L’uso della terapia ormonale per i sintomi vasomotori della menopausa (vampate di calore e sudorazioni notturne) resta un tema controverso da quando lo studio Women’s Health Initiative (WHI), un ampio studio sulla salute delle donne statunitensi in postmenopausa, aveva sollevato, oltre vent’anni fa, dubbi sul possibile aumento del rischio cardiovascolare.
Una nuova analisi secondaria dello stesso studio ha cercato di chiarire se questo rischio dipenda dall’età della donna al momento dell’inizio del trattamento. Lo studio ha coinvolto oltre 27.000 donne in postmenopausa, trattate con estrogeni da soli o in combinazione con un progestinico, seguite in media per 6-7 anni.

Sicura sotto i 60 anni, da evitare dopo i 70

I risultati mostrano un rischio cardiovascolare diverso a seconda delle fasce d’età:

  • nelle donne tra i 50 e i 59 anni, la terapia ormonale ha ridotto efficacemente i sintomi vasomotori senza aumentare il rischio di malattie cardiovascolari
  • nelle donne tra i 60 e i 69 anni, il rischio era leggermente più elevato, ma senza una certezza in questo senso
  • nelle donne di 70 anni o più, invece, il rischio cardiovascolare era significativamente aumentato, fino a triplicarsi nel caso di utilizzo delle combinazioni estro-progestiniche.

In pratica

L’età al momento dell’inizio della terapia ormonale è un fattore chiave nella valutazione del rapporto rischio-beneficio: nelle donne più giovani con sintomi vasomotori importanti il trattamento appare sostanzialmente sicuro dal punto di vista cardiovascolare, mentre dopo i 70 anni il rischio aumenta in modo significativo e l’avvio della terapia andrebbe valutato con particolare cautela.
Va ricordato che nello studio sono stati utilizzati farmaci (estrogeni equini e un tipo specifico di progestinico) che oggi vengono prescritti meno spesso rispetto a opzioni più moderne, come i cerotti a base di estradiolo o altri schemi terapeutici. Per questo motivo, i risultati vanno interpretati con cautela e la decisione di iniziare o continuare una terapia ormonale andrebbe sempre discussa con il proprio medico che valuterà età, sintomi e fattori di rischio individuali, tenendo conto non solo del rischio cardiovascolare ma anche di quello tumorale.

Bibliografia

Rossouw J, Aragaki A, et al. Menopausal hormone therapy and cardiovascular diseases in women with vasomotor symptoms: a secondary analysis of the women’s health initiative randomized clinical trials. JAMA Intern Med 2025; https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2838720 Conflitti di interesse:
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