Farmaci per il diabete e cadute negli anziani

13 Lug 2026

FOCUS: Cronicità e polifarmacoterapia

Le terapie per abbassare la glicemia negli anziani con diabete di tipo 2 non sembrano influenzare il rischio di caduta.
Mantenere la glicemia sotto stretto controllo è importante in questi pazienti per prevenire le complicanze della malattia. Da tempo, però, esiste il timore che alcuni farmaci tradizionalmente utilizzati per abbassare la glicemia, in particolare le sulfoniluree e l’insulina, possano aumentare il rischio di cadute e fratture. La preoccupazione nasce dal fatto che questi trattamenti possono causare episodi di ipoglicemia, cioè un abbassamento eccessivo dei livelli di glucosio nel sangue che può manifestarsi con capogiri, debolezza, confusione e perdita di equilibrio, aumentando di conseguenza il rischio di cadute.
Per capire quanto questo rischio sia reale, un gruppo di ricercatori britannici ha analizzato i dati di oltre 21.000 persone con più di 70 anni d’età, affette da diabete di tipo 2, seguite in media per 5 anni, attraverso i registri del Servizio Sanitario Nazionale del Regno Unito.

I risultati dello studio

I ricercatori hanno confrontato pazienti che mantenevano valori di emoglobina glicata (HbA1c) inferiori al 7%, un indicatore del controllo glicemico medio negli ultimi tre mesi, mentre assumevano sulfoniluree o insulina, con altri pazienti che avevano valori di emoglobina glicata più elevati. Dai risultati dello studio è emerso che il rischio di ricovero a seguito di una caduta e il rischio di una frattura era sostanzialmente identico nei due gruppi di pazienti. Anche considerando il rischio sul lungo periodo, nell’arco di dieci anni, le differenze erano minime e non clinicamente rilevanti, sia per chi assumeva sulfoniluree sia per chi assumeva insulina.
Va però sottolineato che lo studio ha preso in considerazione solo le cadute e le fratture che hanno richiesto un ricovero ospedaliero, non quelle gestite in Pronto soccorso o ambulatorialmente, che potrebbero raccontare una storia diversa.

In pratica

Sebbene lo studio non abbia evidenziato un aumento del rischio di cadute e fratture negli anziani con diabete trattati con sulfoniluree o insulina, i risultati vanno interpretati con cautela, anche per i possibili conflitti d’interesse degli autori dello studio. Va infine ricordato che il trattamento del diabete è cambiato molto negli ultimi anni: oggi sono disponibili diversi farmaci, come gli agonisti del recettore del GLP-1 e gli inibitori del SGLT2, che permettono di controllare la glicemia con un rischio molto più basso di ipoglicemia e benefici aggiuntivi per il cuore e i reni, tanto che le linee guida più recenti li raccomandano sempre più spesso come prima scelta, anche negli anziani. In ogni caso la scelta della terapia più adatta deve essere sempre valutata dal medico, considerando l’età, la presenza di altre malattie e gli obiettivi di salute della singola persona.

Bibliografia

Shabnam S, Ling S, et al. Glucose control, sulfonylureas, and insulin treatment in older adults with type 2 diabetes and risk of falls and fractures: an observational study. Diabetes Care 2025; https://diabetesjournals.org/care/article/48/10/1744/160647/Glucose-Control-Sulfonylureas-and-Insulin Conflitti di interesse:
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