La scienza non è un gioco, ma il gioco può servire per trasferire concetti e stimolare la mente a valutare situazioni e trovare soluzioni. È quanto si propone di fare l’AMR Knowledge Space Game, un serious game (gioco educativo) ideato per sensibilizzare sul problema dell’antibiotico resistenza coinvolgendo esperti e non in un’avventura in cui si prendono decisioni per disegnare un nuovo futuro.
Il ricorso ai videogame per coinvolgere i cittadini e far loro conoscere le dimensioni e le conseguenze della antibiotico resistenza, è stato positivamente proposto in varie circostanze (leggi anche la news “I videogiochi per imparare l’antimicrobico resistenza”. Nella maggior parte dei casi però questi videogiochi hanno un solo destinatario: o gli operatori sanitari o i cittadini.
Come si sviluppa il gioco
Ora un nuovo gioco di società a gruppi coinvolge insieme esperti e non in un’attività che vuole essere collaborativa e immersiva, con l’obiettivo di incentivare i partecipanti a condividere conoscenze e aspettative riguardo all’antibiotico resistenza.
Lo svolgimento del gioco è guidato da un moderatore che spiega le regole e presenta un breve video per impostare il tono narrativo. Il video ritrae un mondo distopico immaginato nel 2050, tutto in bianco e nero, in cui l’antibiotico resistenza ha raggiunto livelli critici. I giocatori sono chiamati a ricolorare questo mondo attraverso l’azione collettiva e la costruzione di conoscenza.
Le squadre, formate al massimo da 10 persone, devono analizzare la situazione e proporre iniziative e soluzioni che possano contrastare la diffusione incontrollata dell’antibiotico resistenza. Tutti gli elementi necessari per la sessione di gioco sono forniti nel kit del gioco analogico, che comprende i tabelloni di gioco, diversi mazzi di carte e altro materiale.
Il gioco si articola in due fasi: nella prima fase (“Unisci le conoscenze”) i giocatori hanno a disposizione da una a due ore per costruire in modo collaborativo una rappresentazione delle conoscenze possedute da tutti i giocatori riguardo a una sfida loro assegnata nel gioco. Nella seconda fase (“Crea il futuro”), i giocatori sviluppano potenziali scenari futuri basati su fattori di cambiamento interni ed esterni, partendo dalla struttura elaborata nella prima fase.
Il progetto pilota
Una volta realizzato, l’AMR Knowledge Space Game è stato provato in quattro Paesi (compresa l’Italia) da 84 partecipanti per valutarne la giocabilità e l’efficacia.
Il gioco favorisce:
- una maggiore comprensione delle prospettive individuali, con aumento della capacità di riflessione
- l’identificazione dei punti di vista divergenti, incoraggiando il dialogo e la costruzione del consenso
- la visualizzazione delle lacune conoscitive e delle aree di consenso per orientare le azioni future
- il supporto al processo decisionale grazie alla simulazione di possibili scenari
- il miglioramento delle strategie di monitoraggio, utilizzando il modello per valutare e perfezionare l’efficacia degli interventi attuati.



