Nel grande sviluppo dell’intelligenza artificiale (IA), un filone di particolare interesse riguarda la ricerca di nuovi antibiotici, in un momento storico in cui la disponibilità di terapie efficaci contro i batteri resistenti si fa sempre più critica. È proprio su questo tema che si concentra il nuovo Minidossier di COSIsiFA “Come l’intelligenza artificiale può aiutare a sconfiggere l’antibiotico resistenza”.
Il documento fa il punto sui dati più recenti: secondo il Global Burden of Disease study, nel 2019 le infezioni resistenti hanno causato oltre 1,27 milioni di decessi diretti a livello mondiale, con quasi 5 milioni di morti in cui l’antibiotico resistenza ha avuto un ruolo concausale. In Europa si stimano ogni anno oltre 670.000 infezioni resistenti e circa 35.000 decessi, con un incremento costante degli Enterobacterales resistenti ai carbapenemi.
Il Minidossier esplora come l’IA stia aprendo nuove strade: dall’identificazione di molecole con potenziale attività antibatterica, al riconoscimento rapido dei geni di resistenza nei dati genomici, fino a sistemi di sorveglianza predittiva capaci di anticipare la diffusione di ceppi multiresistenti e guidare interventi mirati di sanità pubblica.
Il documento analizza anche le ricadute pratiche di queste tecnologie lungo tutto il percorso diagnostico-terapeutico: diagnosi più rapide e mirate, riduzione dell’uso empirico di antibiotici ad ampio spettro, supporto decisionale clinico e accelerazione della ricerca su nuovi farmaci, con benefici anche in termini di costi sanitari diretti e indiretti.
L’intelligenza artificiale aiuta a contrastare l’antibiotico resistenza
FOCUS: Antibiotico resistenza
Bibliografia
Minidossier di COSIsiFA “Come l’intelligenza artificiale può aiutare a sconfiggere l’antibiotico resistenza”; https://infarmaco.it/wp-content/uploads/2026/08/20_minidossier_IA_contrasto_AMR_def.pdf Conflitti di interesse: 


