Bisogna porre molta attenzione alla corretta gestione delle terapie farmacologiche nelle persone che si sono sottoposte a un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore.
Dopo l’operazione, a causa del dolore, della comparsa di complicanze e delle altre eventuali comorbilità, i pazienti operati di cancro spesso devono prendere numerosi medicinali, alcuni dei quali dovranno proseguire e altri invece che andranno sospesi. Non sempre però quando si ha il passaggio delle cure – per esempio dalla terapia intensiva al reparto ospedaliero ordinario e soprattutto dall’ospedale al territorio dopo la dimissione – si ha un corretto passaggio di consegne riguardo ai farmaci, al loro dosaggio e alla durata delle terapie.
Uno studio condotto in Australia si è posto l’obiettivo di vedere quanto spesso ci fossero delle discrepanze non volute tra le terapie che erano state prescritte e quelle che poi sono state realmente somministrate, valutando anche se queste discrepanze possano comportare eventi avversi legati alla terapia.
I risultati dello studio australiano
Sono stati seguiti in maniera prospettica 500 pazienti operati per tumore, analizzando le terapie cui sono stati sottoposti nel mese successivo all’intervento, confrontando le prescrizioni con le somministrazioni effettive. In totale sono state analizzate 7.254 prescrizioni di farmaci per scoprire che nel 12,5% dei casi c’è stata una discrepanza non voluta tra quanto era previsto e quanto è avvenuto nella pratica.
Erano particolarmente a rischio di incorrere in queste discrepanze i pazienti che dovevano assumere più di cinque farmaci al giorno (polifarmacoterapia, ascolta anche il podcast “Anziano e politerapia: quando si possono ridurre i farmaci?”) e quelli che sono rimasti ricoverati più a lungo in ospedale.
Il secondo dato emerso dallo studio è che la probabilità di effetti avversi dovuti ai medicinali era tre volte maggiore nei pazienti in cui c’erano state delle discrepanze terapeutiche. I farmaci più spesso implicati erano i medicinali cardiovascolari e gastroenterici.



