Un’indagine condotta tra i pediatri di libera scelta italiani offre una fotografia della gestione della rinite allergica nei bambini nella pratica quotidiana. La maggior parte dei pediatri partecipanti, nel rispondere alle domande, ha dichiarato di seguire le linee guida ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma), rispettando quindi le raccomandazioni basate sulle prove della letteratura scientifica. I farmaci più prescritti per la rinite allergica dai pediatri di famiglia sono risultati i corticosteroidi per via inalatoria e gli antistaminici per bocca, oltre ai lavaggi nasali con soluzione salina .
La rinite allergica nei bambini
La rinite allergica è una condizione frequente: in Italia riguarda il 15-20% della popolazione generale, con un picco di prevalenza negli adolescenti e nei giovani adulti.
Nel nostro Paese la particolare conformazione geografica e climatica favorisce la presenza di numerose specie polliniche, che possono scatenare la forma stagionale, con distribuzioni preferenziali: betulacee e ambrosia al Nord, cupressacee al Centro, parietaria e olivo nel Centro-Sud. Graminacee e acari della polvere sono invece cause diffuse su tutto il territorio nazionale.
Nei bambini sensibilizzati, l’esposizione agli allergeni – pollini, acari della polvere, peli di animali – può provocare un’infiammazione della mucosa nasale. I sintomi tipici sono starnuti, prurito al naso, rinorrea acquosa e congestione nasale.
Tradizionalmente la rinite allergica viene definita stagionale quando i sintomi compaiono in periodi specifici dell’anno, come durante la fioritura di determinate piante, e perenne quando l’esposizione all’allergene può verificarsi tutto l’anno.
I problemi associati alla rinite
La rinite allergica può influire sul benessere del bambino anche oltre i sintomi nasali, associandosi ad asma, congiuntivite, ipertrofia delle adenoidi e disturbi del sonno.
Quando i sintomi sono persistenti, il bambino può avere difficoltà a dormire, a concentrarsi o a svolgere le normali attività quotidiane. Per questo le linee guida raccomandano di scegliere il trattamento valutando la durata e l’intensità dei sintomi, l’età del bambino e l’impatto sul sonno, sulle attività quotidiane e sulla qualità della vita.
I risultati dell’indagine italiana
L’indagine ha coinvolto 864 pediatri di libera scelta italiani, oltre il 70% dei quali ha dichiarato di seguire al momento della scelta della terapia le linee guida ARIA.
Coerentemente con le raccomandazioni, i corticosteroidi intranasali e gli antistaminici per bocca sono risultati i trattamenti prescritti più spesso, soprattutto nelle forme moderate o gravi.
Rispetto a un’analoga indagine condotta dieci anni fa, sembra emergere un uso maggiore dei corticosteroidi rispetto agli antistaminici, segno di un progressivo allineamento alle raccomandazioni internazionali.



