Antibiotico resistenza maggiore nelle fasce di popolazione più deboli

10 Lug 2026

FOCUS: Antibiotico resistenza

Le classi sociali più svantaggiate sono anche quelle in cui è maggiore la diffusione dell’antibiotico resistenza.
È noto, dai dati raccolti nelle varie aree del mondo (leggi anche la news “L’aumento continuo nel mondo dell’antibiotico resistenza”), che l’antibiotico resistenza, pur presente ovunque, è comunque più estesa nei Paesi a basso e medio reddito rispetto a quelli ad alto reddito. Non c’erano invece finora dati chiari sull’ipotesi che anche all’interno dei Paesi ad alto reddito le sacche di povertà pongano a maggior rischio di antimicrobico resistenza.

I risultati della revisione sistematica

Una revisione sistematica condotta da ricercatori australiani ha identificato 14 studi pubblicati in letteratura scientifica nei quali era stata valutata la frequenza di antibiotico resistenza in rapporto alla situazione socioeconomica delle varie classi sociali esaminate.
Il punto di partenza degli studi è stato che un basso stato socioeconomico, pur all’interno di Paesi considerati ad alto reddito, possa influenzare il diffondersi della resistenza agli antibiotici per diversi motivi tra cui l’uso di cibo meno sano, il sovraffollamento, con abitazioni nelle quali si ritrovano ammassate più persone che non si possono permettere di pagare un affitto, un livello di educazione basso, che non consente di recepire correttamente le informazioni sui rischi legati alla antibiotico resistenza, un uso più frequente di antibiotici ad ampio spettro, il minore rispetto delle pratiche di igiene preventiva e una minore aderenza ai calendari vaccinali.
A oggi si sapeva che anche nelle aree rurali, più remote o meno raggiungibili, dei Paesi ad alto indice economico la diffusione dell’antibiotico resistenza era maggiore, i risultati di questa revisione indicano che anche in chi abita in città ma versa in condizioni di povertà o ha un reddito molto basso è esposto ad avere infezioni più spesso resistenti agli antibiotici.
In dodici dei quattordici studi esaminati si è trovata un’associazione tra almeno uno degli indicatori di basso stato socioeconomico e il rischio di antibiotico resistenza. Il fattore che emergeva come più rilevante era il sovraffollamento in piccoli appartamenti, in condizioni igienico-sanitarie precarie.

In pratica

Sono molti i motivi per cui le persone meno abbienti, pur vivendo in Paesi ad alto reddito, sono più esposte al problema dell’antibiotico resistenza rispetto alle classi sociali più abbienti. Perché la sanità sia equa per tutti anche in questo ambito occorre che le autorità pongano in campo progetti mirati al miglioramento delle condizioni di vita e interventi rivolti specificamente alle classi sociali più povere. Queste strategie, oltre a migliorare il livello di vita e di salute in generale di queste persone, aiuterebbero anche a contenere la diffusione dell’antibiotico resistenza.

Bibliografia

Levitch E, Matthews L, et al. The impact of socioeconomic status on the prevalence of antimicrobial resistance in high-income nations: a systematic review. Antimicrob Steward Healthc Epidemiol 2025; https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC12538351/ Conflitti di interesse:
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