Gli antidepressivi sono tra i farmaci più prescritti al mondo. Trovano impiego nel trattamento della depressione, dei disturbi d’ansia e di altre condizioni psichiatriche e il loro utilizzo è in costante crescita. Ma come è cambiato il consumo nel tempo e con quali differenze a livello globale?
Uno studio ha analizzato i dati di consumo di antidepressivi in 30 Paesi dell’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), un gruppo di Paesi ad alto reddito che include Europa, Nord America, Australia e Giappone, nell’arco di un decennio, dal 2010 al 2020, confrontando le tendenze nazionali con la media dell’area.
I numeri del consumo
Il consumo medio di antidepressivi in questi Paesi è aumentato significativamente nel corso del decennio. Per confrontare i consumi i ricercatori hanno utilizzato un’unità standard chiamata dose definita giornaliera (DDD), che rappresenta la quantità di farmaco assunta mediamente da un adulto in un giorno. Il valore è passato da 52,4 nel 2010 a 69,5 DDD nel 2020 ogni 1.000 abitanti, con un aumento progressivo. I Paesi con consumi stabilmente superiori alla media OCSE includono Australia, Belgio, Canada, Islanda, Portogallo, Spagna e Regno Unito. L’Italia, insieme a Germania, Grecia e altri Paesi dell’Europa centro-orientale, si è collocata invece stabilmente al di sotto della media.
La situazione dell’Italia
Secondo gli ultimi dati dell’OCSE il consumo di antidepressivi è comunque andato via via aumentando, pur sempre sotto la media degli altri Paesi. Ecco i dati delle DDD per gli antidepressivi usati dal 2011 al 2024, ultimo dato disponibile:
- 2011 38,3 DDD
- 2012 38,6 DDD
- 2013 39,0 DDD
- 2014 39,2 DDD
- 2015 39,6 DDD
- 2016 39,8 DDD
- 2017 40,4 DDD
- 2018 41,6 DDD
- 2019 42,8 DDD
- 2020 43,7 DDD
- 2021 44,6 DDD
- 2022 45,8 DDD
- 2023 47,1 DDD
- 2024 48,5 DDD.



